domenica 17 Maggio 2026,

News

Ξ Commenta la notizia

Notizie da Roma e Lazio

scritto da Redazione
Notizie da Roma e Lazio
25 APRILE, BARBERA (PRC): “LA RUSSA E IL BUFFET DELLA STORIA, PARIFICARE SALÒ AI PARTIGIANI È UN ACROBAZIA DA CIRCO”
“Dobbiamo riconoscere al Presidente La Russa una coerenza quasi commovente, visto che anche quest’anno, con la puntualità di un vecchio cinegiornale, torna a proporci la sua personale versione del 25 Aprile trasformandolo nel Giorno della Confusione Nazionale”. Lo dichiara in una nota Giovanni Barbera, della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista, commentando le recenti affermazioni del Presidente del Senato in merito all’omaggio ai caduti della Repubblica di Salò.
“L’approccio del Presidente è decisamente ecumenico: un colpo al cerchio della Resistenza e uno alla botte dei nostalgici della RSI. È un po’ come pretendere di celebrare la fine della schiavitù brindando insieme ai padroni delle piantagioni con la scusa che anche loro, poverini, avevano i loro caduti. La Russa tenta un esercizio di equilibrismo storico che farebbe invidia ai migliori acrobati, ignorando volutamente che una parte combatteva per restituirci la libertà e l’altra per tenere l’Italia sotto lo stivale nazista”.
“La pretesa di mettere sullo stesso piano chi ha dato la vita per la democrazia e chi ha servito il Terzo Reich – continua Barbera – è un’operazione che nega le fondamenta stesse della nostra Repubblica. La storia non è un menu alla carta dove ognuno sceglie il piatto che preferisce a seconda della nostalgia del momento. Il 25 Aprile è la festa della Liberazione dal nazifascismo, non la sagra del perdono postumo a reti unificate. Se il Presidente vuole rendere omaggio ai caduti di Salò lo faccia in forma privata, ma nelle vesti istituzionali dovrebbe avere il pudore di ricordare che, senza la vittoria dei Partigiani, oggi non siederebbe sullo scranno più alto del Senato ma sarebbe probabilmente impegnato in qualche adunata obbligatoria”.
“Invitiamo caldamente  la seconda carica dello Stato – conclude l’esponente del PRC –  a ripassare i testi scolastici tra una collezione di busti e l’altra: scoprirà che la nostra Costituzione, su cui ha giurato, è nata dalla sconfitta netta di chi stava dalla parte sbagliata della storia e non da una pacificazione pasticciata tra carnefici e liberatori. La democrazia italiana non è un condominio dove tutti hanno ragione, ma il frutto di una scelta di campo precisa che La Russa, ancora una volta, dimostra di digerire con estrema fatica”.
**********************************************************

“Dopo oltre dieci anni di degrado nel cuore della città e più di un milione e mezzo di euro di mancati introiti, finalmente era stato pubblicato l’avviso per la valorizzazione dell’ex hotel Richmond, a largo Corrado Ricci. Ma scopriamo che la procedura è stata rinviata a data da destinarsi perché non è stata ancora nominata la commissione giudicatrice. Un fatto grave e inaccettabile, un’ennesima figuraccia dell’amministrazione Gualtieri”. Lo dichiara in una nota il capogruppo della Lega capitolina Fabrizio Santori. “Non è possibile pubblicare un bando senza essere pronti a gestirlo. Questo rinvio conferma tutte le criticità che da tempo denunciamo: mancanza di pianificazione, ritardi strutturali e totale assenza di una visione strategica sul patrimonio pubblico. Serve un cambio di passo immediato. Lo scandalo degli immobili abbandonati deve finire: la Lega continuerà a vigilare senza sconti”, prosegue. “Non possiamo più accettare che inefficienze amministrative blocchino interventi attesi da anni e continuino a generare danni economici per tutta la città, provocando ulteriori ritardi per la valorizzazione di beni strategici e in aree di altissimo valore storico e turistico che invece restano chiuse, inutilizzate e in stato di abbandono”, conclude.

******************************************************************

Il progresso tecnologico che sta investendo la sanità europea deve essere governato con la consapevolezza che nessuna macchina potrà mai replicare l’umanità e l’intuito di chi dedica la propria vita alla cura del prossimo. La UGL Salute prende atto delle risultanze del rapporto OMS che vede l’Italia in prima linea nell’adozione dell’intelligenza artificiale ma pone un argine invalicabile a derive tecnocratiche che rischiano di deumanizzare il rapporto medico-paziente. Il segretario nazionale Gianluca Giuliano ha voluto chiarire con fermezza la posizione dell’organizzazione sindacale dichiarando che “l’intelligenza artificiale deve essere considerata esclusivamente un valore aggiunto e un supporto fondamentale alla diagnostica e alla ricerca, ma non permetteremo mai che si trasformi in uno strumento di sostituzione dei professionisti che operano quotidianamente sul campo”. Secondo Giuliano ci troviamo dinanzi a una sfida epocale in cui l’innovazione può aiutare a snellire le liste d’attesa e a supportare il personale spesso stremato dai turni massacranti, tuttavia, il segretario ribadisce che “non possiamo accettare che l’algoritmo diventi il nuovo decisore unico delle politiche sanitarie o un alibi per non investire nelle assunzioni di cui il Servizio Sanitario Nazionale ha disperato bisogno”. Il leader della UGL Salute ha inoltre evidenziato come i dati sulla mancanza di formazione specifica per i lavoratori siano preoccupanti, affermando che “è impensabile pretendere che il personale gestisca strumenti così complessi senza un investimento reale e strutturato sulle competenze e sulla sicurezza”. Per la UGL Salute l’obiettivo resta quello di integrare le nuove tecnologie per migliorare l’efficienza globale garantendo però che il fulcro del sistema rimangano i lavoratori, poiché come sottolineato da Giuliano “la dignità professionale di medici, infermieri e operatori non è negoziabile né rimpiazzabile da un codice informatico, perché la cura passa per l’empatia e il contatto umano che nessuna tecnologia potrà mai simulare”. Il segretario conclude ricordando che la vera maturità di sistema si raggiungerà solo quando l’IA sarà usata per liberare i lavoratori dai pesanti carichi burocratici, permettendo loro di tornare a dedicarsi pienamente alla relazione con l’assistito.

**********************

Agrocepi anima Macfrut 2026 tra spettacolo, innovazione e qualità certificata

Al Pad. B2 – Stand 006 un programma di eventi tra arte, agricoltura e nuovi linguaggi per raccontare il futuro delle produzioni made in Italy

La partecipazione di Agrocepi a Macfrut 2026 si arricchisce di contenuti culturali, istituzionali e innovativi, confermando la volontà dell’organizzazione di trasformare lo spazio fieristico in un luogo di incontro tra imprese, associazioni, istituzioni e pubblico. Al Pad. B2 – Stand 006, Agrocepi proporrà un programma di eventi che unisce spettacolo, comunicazione digitale e valorizzazione delle filiere ortofrutticole italiane.

Tra le iniziative in programma, nel pomeriggio del 22 aprile è previsto un momento di animazione realizzato in collaborazione con Acli Terra, realtà con cui Agrocepi porta avanti da anni una sinergia strutturata a sostegno delle imprese agricole. Acli Terra e Agrocepi sono soci del Centro assistenza agricola Acli, che dispone di una rete articolata in circa 80 sportelli su tutto il territorio nazionale e supportata da 160 operatori. Il Caa Acli è da oltre vent’anni un riferimento per consulenza tecnica e amministrativa alle aziende del comparto primario. In questo quadro di collaborazione, lo stand ospiterà, tra le altre attività, l’esibizione della compagnia di danza acrobatica Dance Emotion, diretta da Ginevra De Masi, che animerà il pomeriggio con cinque diverse scenografie di danza moderna, offrendo ai visitatori un momento di coinvolgimento culturale capace di raccontare, attraverso il linguaggio artistico, il legame tra territorio, comunità e agricoltura.

Durante l’evento sarà inoltre presente il presidente nazionale di Acli Terra, Nicola Tavoletta, che incontrerà la stampa per approfondire i temi legati allo sviluppo del settore agricolo e ai servizi alle imprese. «La collaborazione tra Acli Terra e Agrocepi rappresenta un esempio concreto di come il mondo associativo possa fare sistema a beneficio degli agricoltori italiani», dichiara Tavoletta. «Negli anni abbiamo costruito una sinergia solida fondata su servizi, assistenza e rappresentanza, condividendo l’obiettivo di accompagnare le aziende agricole nei processi di innovazione, sostenibilità e crescita competitiva».

Accanto alla dimensione artistica, Agrocepi punterà anche su un linguaggio contemporaneo capace di dialogare con le nuove generazioni. Nelle giornate del 22 e 23 aprile sarà infatti proposta in degustazione ai visitatori professionali dello stand la ricetta originale ed esclusiva che la food creator e tiktoker Annalisa Chessa presenterà proprio nei giorni della fiera sui suoi canali social. Per realizzarla, Annalisa ha utilizzato unicamente i prodotti delle tre Organizzazioni di produttori presenti nello spazio espositivo: Op Finagricola, Op Apoc e Op Rheaura. La preparazione, ideata per valorizzare qualità, stagionalità e biodiversità dell’ortofrutta italiana, sarà raccontata attraverso un format dinamico e divulgativo, in linea con i linguaggi dei social media, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al valore delle filiere organizzate e delle produzioni made in Italy.

A consolidare il messaggio di responsabilità e trasparenza che Agrocepi porta a Macfrut 2026 contribuisce inoltre il percorso di certificazione intrapreso dall’organizzazione. Agrocepi è infatti certificata Appellando, sistema che richiama principi avanzati di governance, correttezza e responsabilità sociale lungo le catene di fornitura, con particolare attenzione alla tutela dei diritti dei lavoratori e alla sostenibilità ambientale. Un riconoscimento che rafforza l’impegno dell’associazione nella promozione di filiere controllate, tracciabili e orientate a standard elevati di qualità, in coerenza con la visione di un’agricoltura moderna, competitiva e attenta ai valori etici.

Corrado Martinangelo, presidente di Agrocepi, commenta: «Macfrut rappresenta per Agrocepi molto più di una presenza fieristica: è un’occasione concreta per raccontare il lavoro delle nostre organizzazioni di produttori, rafforzare le relazioni istituzionali e costruire nuove opportunità per le imprese agricole italiane. Abbiamo voluto uno stand capace di unire cultura, innovazione e qualità certificata, perché oggi l’agricoltura deve saper dialogare con la società, con i giovani e con i nuovi linguaggi della comunicazione».

**************

A ROMA LA PREMIAZIONE DEL XIX PREMIO ALBEROANDRONICO DI LETTERATURA

IN CAMPIDOGLIO I VINCITORI

Nella Sala della Protomoteca in Campidoglio si è svolta nei giorni scorsi la Cerimonia di premiazione della diciannovesima edizione del Premio Alberoandronico, evento realizzato con il patrocinio di Roma Capitale, della Città metropolitana di Roma Capitale e del Consiglio regionale del Lazio.

Un pomeriggio intenso e partecipato, in cui arte e creatività si sono intrecciate dando vita a un racconto collettivo fatto di poesie, racconti, libri, fotografie, cortometraggi, video e opere pittoriche: espressioni di sensibilità diverse, ma unite da un linguaggio universale.

La Giuria, composta da autorevoli esponenti del mondo culturale e artistico, ha selezionato le opere vincitrici tra centinaia di contributi giunti da Europa, Asia, Africa, America e Oceania. Un autentico mosaico di stili, visioni, sensibilità artistiche, con partecipanti provenienti da Albania, Argentina, Australia, Belgio, Bosnia ed Erzegovina, Brasile, Canada, Francia, Germania, Grecia, India, Inghilterra, Irlanda del Nord, Marocco, Nicaragua, Perù, Polonia, Romania, Russia, Scozia, Spagna, Svizzera, Tunisia, Ucraina, Ungheria e Stati Uniti, oltre a tutte le province italiane.

“Siamo stati particolarmente orgogliosi di aver accolto in Campidoglio un Premio che negli anni ha dato voce alla creatività e al talento, diventando una realtà consolidata e profondamente in sintonia con l’impegno quotidiano dell’amministrazione: favorire inclusione e partecipazione attraverso la cultura, l’arte e il dialogo” ha sottolineato Valeria Baglio, Consigliera dell’Assemblea Capitolina.

I riconoscimenti del Presidente sono andati a Lorena Bianchetti per la passione e la sensibilità con cui dà voce ai valori umani, culturali e sociali, trasformando la comunicazione in autentica vicinanza, e per l’impegno civile e la professionalità radicati nel territorio di Monte Mario, generando valore per la comunità; Vito Cozzoli per l’impegno nel valorizzare lo sport come strumento di crescita sociale e culturale, promuovendo inclusione, benessere e coesione; Giuseppe Marotta per il contributo offerto nella prefazione di un’opera in concorso ad Alberoandronico, interpretando lo sport come diritto e motore di crescita sociale e per l’eccezionale guida dell’Inter, unendo successi sportivi e valori umani; Marco Tardelli per essere testimone dei più alti valori dello sport, espressi con impegno, lealtà e spirito di squadra, promuovendo una cultura di crescita civile e sociale oltre il risultato.

I vincitori della diciannovesima edizione del Premio Alberoandronico: Simone Cigni di Voghera – Pavia  (poesia), Silvia Sillano di Asti (sillogi), Daniela Baldassarra di Altamura – Bari (racconti brevi), Ruggiero Maria Dellisanti di Barletta – BAT (sul tema “La strada, la casa, la città, l’ambiente: vivere e costruire il territorio), Michelangelo Bartolo di Roma (editi di narrativa), Maria Teresa Coppola di Tricase – Lecce (editi di poesia), Rabia Benanni di Catania (testi per una canzone), Francesco Facchiano di Portici – Napoli  (sport), Luca Zucconi di Alatri – Frosinone (romanzi inediti), Dario Lerro di Napoli (raccolte di poesie inedite), Idinuccia Simoncelli di Poggio Rusco – Mantova (poesia dialettale), Felice Miccadei di Rieti (fotografia), Associazione Culturale Pensieri Creativi di Perugia (cortometraggi), Samuel Pugliese di Roma (pittura).

“Con la conclusione della diciannovesima edizione del nostro Premio si chiude un’altra tappa significativa di un percorso che si consolida anno dopo anno”, ha affermato il Presidente dell’Associazione Alberoandronico, Pino Acquafredda, “Le opere, le idee, i volti incontrati confermano che la cultura, quando è condivisa, diventa uno strumento potente di dialogo e valorizzazione. L’impegno resta quello di offrire uno spazio autentico per l’espressione artistica, mantenendo vive le radici nel territorio di Monte Mario – Balduina, nel cuore del Municipio XIV di Roma, proiettando lo sguardo sempre più lontano. Ogni opera è un seme di creatività: il futuro appartiene a chi osa piantarlo e farlo fiorire attraverso l’arte. La ventesima edizione è già aperta e chiama tutte e tutti a partecipare, a portare nuove parole, immagini e visioni, contribuendo al meraviglioso viaggio di Alberoandronico fatto di bellezza, passione e connessione”.

Grandissima emozione all’ascolto dell’Inno nazionale eseguito dalla Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo diretta dal Maresciallo Fabio Tassinari, che ha risuonato solennemente in Campidoglio.

Premi speciali alla giovanissima Chiara Franzesi di Roma, a Mariagina Bonciani di Milano per i meno giovani. La classifica riservata ai residenti nel Municipio XIV di Roma Capitale ha visto l’affermazione di Andrea Di Silvio. A Christiana De Caldas Brito di Rio de Janeiro – Brasile il riconoscimento per i madrelingua non italiana e a Stefano Patera da Parigi quello per le opere provenienti dall’estero.

Il bando della ventesima edizione del Premio nazionale Alberoandronico, aperto alla partecipazione di tutte e tutti, è pubblicato su www.alberoandronico.net.

*********************************************************

Assemblea Nuova AGIS Lazio: al via nuovi interventi per la valorizzazione del patrimonio culturale regionale

Si è svolta presso la Sala Biblioteca della Regione Lazio l’Assemblea annuale della Nuova AGIS Lazio, presieduta dal Presidente Francesco Carducci Artenisio. “Nel corso dei lavori – dichiara Carducci – sono state presentate alcune rilevanti novità per il comparto culturale regionale. Tra queste, la recente pubblicazione del bando regionale “Piano di Interventi Straordinari per la Valorizzazione dei Teatri, delle Sale Cinematografiche, dei Palazzi Storici, dei Luoghi di Culto, degli Spazi Archeologici e Ricreativi del Lazio”, previsto dalla L.R. n. 23/2023, art. 7, commi 3 e 3-bis. Il provvedimento, inizialmente destinato esclusivamente alle sale teatrali e cinematografiche, è stato successivamente esteso anche ai luoghi di culto e agli spazi archeologici e ricreativi, configurandosi come un intervento ampio e strategico a sostegno della valorizzazione del patrimonio culturale regionale. Ulteriore elemento di rilievo – prosegue Carducci – è rappresentato dalla conferma, per il secondo anno consecutivo, del finanziamento regionale pari a 50.000 euro a sostegno dell’Osservatorio per lo spettacolo dal vivo, sancita con l’approvazione del bilancio regionale 2026. La nuova mappa interattiva dell’Osservatorio, presentata dal Dott. Alex Voglino, sarà successivamente resa disponibile online sui canali ufficiali della Nuova AGIS Lazio e della Regione Lazio. L’Assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sul confronto avviato con il Comune di Roma, in merito all’aggiornamento del Regolamento di settore, nonché sul dialogo in corso con la Regione Lazio per dare seguito alle istanze già presentate dagli operatori. Infine – conclude Carducci – un’importante novità riguarda l’ingresso nella Nuova AGIS Lazio di Manuele Ilari, Presidente dell’Unione Esercenti Cinematografici Italiani (UECI), figura di riferimento nel panorama dell’associazionismo cinematografico nazionale, la cui adesione contribuirà a rafforzare ulteriormente il ruolo dell’Associazione”. Con l’odierna Assemblea è partita anche la campagna di adesione per l’anno 2026, che manterrà le stesse condizioni degli anni precedenti. Tutte le informazioni saranno rese disponibili sul sito ufficiale dell’Associazione. All’assemblea sono intervenuti: Simona Renata Baldassarre, Assessore regionale alla Cultura, pari opportunità, politiche giovanili e della famiglia e servizio civile; Luca Fegatelli, Direttore della Direzione regionale Cultura, politiche giovanili e della famiglia, pari opportunità e servizio civile; Francesco Giambrone, Presidente AGIS nazionale.

*****************************************************

COMUNICATO DEL CONSIGLIO COMUNALE CAPITOLINO POPOLARE DEL 18 APRILE A PORTO FLUVIALE-ROMA

Il 18 aprile 2026 presso Porto Fluviale si è svolto il Consiglio comunale capitolino popolare (CCCP). L’incontro, durato 4 ore, ha visto circa trecento partecipanti e trentacinque interventi da parte di comitati territoriali e vertenze attivate in questi anni a Roma e nei territori su cui incidono le grandi opere decise nell’Urbe. La scelta di convocare il CCCP in questo luogo evidenzia la necessità di impedire il tentativo dell’amministrazione di usare esempi “virtuosi” di recupero urbano, strappati dalle lotte, come foglia di fico per progetti di rigenerazione che fanno esclusivamente rima con la speculazione. Tra gli interventi, anche i contributi di Giorgio de Finis, Luca Montuori e Michele Munafò.

La convocazione di questo appuntamento è nata dalla decisione della Giunta e di tutti i consiglieri capitolini di ignorare la richiesta di un Consiglio comunale aperto sul modello di città che l’attuale consiliatura sta portando avanti. Una richiesta avanzata pubblicamente nel dicembre 2025 da comitati, associazioni, gruppi di cittadini, movimenti attivi nell’area metropolitana ma anche in provincia, che da oltre un anno e mezzo hanno intrapreso il comune percorso di lotta delle Realtà Indisponibili Organizzate nei Territori mossi dalla necessità di opporsi al “modello Giubileo”. Quest’ultimo, rivendicato dalla Giunta Gualtieri stessa, dalla Regione e dal governo Meloni come governance bipartisan e commissariale sine die per realizzare opere e infrastrutture ritenute “strategiche” per la città, attraverso la cosiddetta partnership pubblico-privata, che comporta rischi per la collettività e profitti per i privati, negando la partecipazione di chi abita la città e i territori e drenando servizi e risorse a favore del profitto.

Da tutti gli interventi è emersa una frattura insanabile con l’amministrazione, con cui è in corso una vera e propria contesa: la città pubblica si costruisce contrastando la rendita e la speculazione, finanziando e potenziando servizi pubblici di qualità, stoppando i processi di privatizzazione e procedendo alla ripubblicizzazione di ciò che è stato alienato, accettando il conflitto e il dissenso, ribaltando un modello di governance urbana che non può essere emendato e che, peraltro, ha già prodotto i suoi effetti nefasti in altre metropoli (come Bologna e Milano, che sono intervenute nel corso del CCCP).

In questo senso, riunirsi oggi proprio a Porto Fluviale è importante per affermare che la città pubblica si costruisce attraverso il conflitto e le lotte, con l’autorganizzazione, l’autonomia e l’indipendenza dalle politiche della giunta Gualtieri, ma anche per ricordare che non basta guadagnare la proprietà pubblica degli spazi: bisogna praticarli.

 

Per farlo, bisogna contrastare un modello che mette a profitto lo spazio urbano e che continua a espropriare risorse (suolo, acqua, etc) sulla base degli interessi della finanziarizzazione di cui l’amministrazione si fa garante, anche in provincia come in altri territori: dalle grandi opere (ex mercati generali, stadio della Roma, inceneritore, biodigestore, raddoppio del Peschiera) alla privatizzazione delle municipalizzate (ATAC, AMA, Acea) alla tendenza a concedere la gestione degli spazi pubblici ai privati.

La partecipazione negata impedisce anche alle decine di migliaia di abitanti di Roma che stanno chiedendo con forza la rottura dei rapporti con Israele di sapere cosa c’è scritto in quegli accordi che vedono, dal 2013, l’azienda Mekorot complice del genocidio dei palestinesi.

Si pone, inoltre, il tema della repressione dei conflitti, che si traduce sempre più spesso nella militarizzazione dei territori, giustificata dalla “necessità” di garantire la realizzazione di opere “strategiche” per il profitto e non per gli interessi popolari.

L’assemblea lancia una manifestazione in Campidoglio nella prima metà di giugno per presentare la delibera popolare di indirizzo sui seguenti punti:

  • Idea di città pubblica e di governance:
  • No ai poteri commissariali e speciali per il sindaco e Roma Capitale
  • Uso e recupero del territorio per garantire servizi e politiche abitative pubbliche in grado di rendere esigibile il diritto all’abitare;
  • Revoca dei progetti di speculazione (v. Stadio di Pietralata) e concessione a privati del patrimonio pubblico attualmente in essere (v. Mercati Generali); 
  • Interruzione immediata degli accordi con Israele da parte del comune e delle società da esso controllate;
  • Potenziare i processi di partecipazione e di considerazione preventiva dell’impatto delle opere sui territori e dell’ulteriore consumo di suolo 
  • Ottemperare a leggi nazionali e sovranazionali che tutelano l’interesse pubblico, il verde, l’uso sociale rispetto all’interesse economico
  • Promuovere un ciclo dei rifiuti improntato al riciclo e che dia assoluta priorità alla salute dei territori
  • Potenziamento dei servizi pubblici, aumento degli organici capitolini per garantire servizi di qualità soprattutto nella periferia
  • Stop alla privatizzazione delle municipalizzate, prevedendo contestualmente gli investimenti necessari per servizi pubblici accessibili, laici e di qualità
  • Libertà di movimento, di residenza e rappresentanza politica effettiva per le persone migranti che vivono e lavorano a Roma

 

Qui le realtà aderenti al Consiglio Comunale Capitolino Popolare

Realtà Indisponibili Organizzate sui Territori

Movimento per il diritto all’abitare

Federazione Roma Unione Sindacale di Base

Coordinamento Si Parco Si Ospedale No Stadio

Arci Roma

Potere al Popolo Roma

ASIA-USB

Circolo ARCI Pietralata

Ecoresistenze

Cambiare Rotta -Roma

Donne de Borgata

Collettivo Balia dal Collare-Rieti

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano…Roma

Roma sa da che parte stare

Macchia Rossa

Opposizione Studentesca d’Alternativa – OSA – Roma

Pietralata Unita

Comitato Ama Montagnola

Comitato Salute Pubblica zona Tiburtina

Zona verde

Casa del Popolo Scalo-Monterotondo

Csoa Cortocircuito

CRED

Mera 25 Roma

Collettivo X Roma nord-ovest

Associazione Walter Rossi

Cooperativa Inventare l’Abitare

Comitato TAM

Comitato no biodigestore di Roma Est

Comitato Tor Marancia Naturale

Comitato Stadio Pietralata No Grazie

Comitato Difendiamo Casal Selce-NO bioDigestore

Rete Ecosocialista

Extinction Rebellion Roma

Spazio sociale Baccelli Net- Trullo Montecucco

Comitato civico per la tutela dell’area degli ex Mercati Generali

Comitato Caravaggio: uniti contro le torri!

Casa del Popolo “Lorenzo Orsetti”

Casa del Popolo Val Melaina – Ladri di Biciclette

Associazione vita di donna-ODV

Casa del Popolo Roma Sud-Est

Casa del Popolo Casal Bruciato

CUC-Coordinamento per l’Unità dei Comunisti

I commenti non sono chiusi.

Facebook