Abbiamo aspettato mesi, abbiamo insistito con la forza della trasparenza e finalmente, tra le righe di una risposta arrivata solo dopo infiniti solleciti, emerge una realtà inquietante che riguarda i nostri figli.

Oltre 200 giorni per un
“Non abbiamo i documenti”
Ecco il percorso a ostacoli che abbiamo dovuto affrontare per avere risposte sulla sicurezza del plesso di via del Mare,
ma andiamo per ordine :

il 29 Maggio in un post Facebook l’Amministrazione annuncia l’intenzione di accorpare scuola primaria e secondaria nel plesso di Via del Mare .

Inizia un evidente malcontento della popolazione e prendono vita i primi post ed i primi commenti contrari .

4 Giugno: Inviamo la prima PEC chiedendo al Comune di Lenola :agibilità delle scuole secondarie di via del Mare , piantine delle strutture e pareri di ASL e Vigili del Fuoco sull’accorpamento .

8 Giugno: Il Sindaco in un video sui social liquida le crescenti preoccupazioni parlando di “criticità banali”.

Si crea un comitato spontaneo di genitori che protesta sui social , sulla stampa e mette in piedi una raccolta firme ( si supereranno le 300 ).
Il Comune di Lenola continua a non rispondere alle nostre Pec ( accesso civico generalizzato ) Inviamo un primo sollecito il 7 Luglio ed un secondo il 7 Dicembre.
Il 29 Dicembre dopo oltre 6 mesi, il Comune risponde ufficialmente ammettendo che NON è presente la documentazione riguardante l’agibilità del plesso di via del Mare.
Oggi scopriamo quindi che l’amministrazione intendeva trasferire gli alunni della primaria in un edificio di cui non è in grado di certificare l’agibilità. Come si può pianificare uno spostamento di massa senza verificare prima la sicurezza documentale delle strutture?

Non restiamo ovviamente a guardare ed in data odierna, 8 Gennaio, abbiamo inviato una nuova PEC formale indirizzata al Sindaco, al Responsabile dell’Ufficio Tecnico e p.c. alla Dirigente del Servizio Scolastico.
Abbiamo chiesto ufficialmente di mettere in campo tutte le azioni necessarie e urgenti per risolvere la problematica dell’agibilità.
Non accetteremo soluzioni approssimative quando in gioco c’è la sicurezza di studenti e personale.