domenica 26 Settembre 2021,

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Legambiente Pisco Montano Terracina:denunciata per diffamazione a mezzo stampa la presidente dell’associazione, il magistrato propone l’archiviazione, il vice sindaco si oppone

scritto da Redazione
Legambiente Pisco Montano Terracina:denunciata per diffamazione a mezzo stampa la presidente dell’associazione, il magistrato propone l’archiviazione, il vice sindaco si oppone

Alla luce dell’imputazione del reato di rivelazione di segreto d’ufficio ascritto al Vice Sindaco Geom. Marcuzzi, il quale entra a tutti gli effetti nel procedimento penale relativo al caso della lottizzazione abusiva ex ProInfantia, Legambiente rende noto che il Vice Sindaco, dopo le parole da lui pronunciate durante il famigerato Consiglio Comunale del 25 gennaio scorso dedicato proprio al caso ex Proinfantia, aveva poi sporto querela contro la Presidente del Circolo Anna Giannetti per diffamazione aggravata a mezzo stampa, ritenendola colpevole di essersi sentita immotivatamente minacciata dalle parole pronunciate dal Vice Sindaco nella seduta del Consiglio Comunale. Ricordiamo che, in quella occasione, il Vice Sindaco, difendendo a spada tratta l’operato dei suoi uffici sul rilascio del permesso a costruire per la lottizzazione della ex Proinfantia, aveva paventato controlli mirati intesi ad accertare presunte irregolarità su proprietà immobiliari private (anche fuori dal Comune di Terracina) e svelato pubblicamente dati sensibili che potevano mettere in pericolo, nell’immediatezza del sequestro preventivo del cantiere ex Proinfantia del 31 dicembre scorso.

Il clima invelenito del Consiglio Comunale del 25 gennaio e l’assenza di ogni reprimenda sulle parole espresse dal Vice Sindaco da parte di Sindaco, Giunta, Presidente del Consiglio Comunale e Consiglieri, resterà una delle pagine più brutte della storia della Città di Terracina.

Ma dopo pochi giorni dal quel 25 gennaio, il Vice Sindaco decide anche di querelare la Presidente di Legambiente Terracina Anna Giannetti, ritenendola colpevole di aver percepito l’invettiva da lui pronunciata in Consiglio Comunale – e che fu sottolineata non solo dalla Presidente stessa ma anche da cittadini, partiti ed associazioni che manifestarono pubblicamente solidarietà alla Presidente del Circolo Legambiente – come minacce e intimidazioni a Lei dirette. Per questa ragione la Presidente Anna Giannetti è risultata indagata del reato di diffamazione aggravata a mezzo stampa ed è difesa dall’Avv. Francesco Di Ciollo e supportata dal Centro di Azione Giuridica di Legambiente Lazio Avv. Diego Aravini e Avv. Marina Cenciotti. Il Pubblico Ministero incaricato dell’indagine ha richiesto l’archiviazione della querela per infondatezza ma il Vice Sindaco si è opposto alla archiviazione e quindi il procedimento andrà avanti.

La querela sporta dal Vice Sindaco Geom. Marcuzzi nell’immediatezza della vicenda accaduta nel Consiglio Comunale del 25 gennaio, pur avendo avuto un impatto emotivo non facile da gestire sul piano personale, non ha avuto nessun impatto sulle azioni di denuncia di Legambiente Terracina, che ha continuato, come è facile notare dai successivi comunicati stampa, nella sua azione seria di analisi, approfondimento e denuncia, azione riconosciuta e apprezzata da molti cittadini ma anche dalle Forze dell’Ordine, con le quali la collaborazione, che va avanti da alcuni anni e che è culminata anche con il Premio Nazionale Legambiente “Ambiente e Legalità” 2021 consegnato recentemente all’Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, si è poi rafforzata anche per via di alcuni inquietanti messaggi pervenuti in forma anonima sul sito di Legambiente Terracina nei mesi scorsi, tutti denunciati ai Carabinieri.

“E’ evidente che la querela del Vice Sindaco a me in qualità di Presidente di Legambiente Terracina e Consigliere Nazionale dell’Associazione, e presentata dopo pochi giorni dal suo inquietante e ambiguo discorso pronunciato in Consiglio Comunale, si iscrive a mio avviso in una chiara strategia di colpire e mettere a tacere l’Associazione più attiva sul caso ex Proinfantia e su tante altre spinose vicende che riguardano la città. La querela nei miei confronti sembra poter essere assimilata alla SLAPP – Strategic Lawsuit Against Public Participation, ovvero una querela strategica per ostacolare la partecipazione pubblica, per distogliere tempo ed energia, per soffocare critiche legittime e da utilizzare come deterrente per le inchieste scomode, ovvero una di quelle querele che oggi si definiscono anche querele-bavaglio e che sono oggetto di grande approfondimento a livello legislativo italiano e recentemente anche a livello europeo. Posso poi confermare di aver percepito già in precedenza altri velati avvertimenti da parte di un altro rappresentante della Amministrazione, la quale aveva ammonito, già alla fine dell’anno scorso, tutti i cittadini che osavano criticare l’Amministrazione, paventando querele, con un “sinistro” post su facebook in cui tuonava “stateve accuert”, ovvero “state attenti”. Il fatto poi che sia stata richiesta da parte del Pubblico Ministero l’archiviazione della querela, ritenendola infondata, non ha fermato il Vicesindaco Geom. Marcuzzi il quale ha continuato con altri allusivi post su facebook e si è poi opposto alla richiesta di archiviazione del PM. Mi auguro sarà fissata presto l’udienza preliminare in modo che io possa rappresentare dettagliatamente al Giudice tutto quello che ho patito in questi mesi per il solo fatto di aver denunciato un presunto abuso edilizio, abuso poi accertato dagli organi inquirenti e conclusosi con cinque rinviati a giudizio tra cui lo stesso Vice Sindaco e che vede la sua prima udienza fissata per l’11 gennaio prossimo. Resta la gravità del fatto di voler colpire un simbolo come Legambiente e dare un messaggio fortemente negativo a tutti i cittadini, visto che ormai chi segnala o denuncia presunti abusi o irregolarità può essere oggetto delle stesse “gentili attenzioni” da parte dell’Amministrazione Comunale, Amministrazione che invece dovrebbe stare sempre dalla parte dei cittadini in particolare di coloro che hanno il coraggio di denunciare, Amministrazione che invece vorremmo vedere costituirsi parte civile insieme a noi nel processo sul caso ex Proinfantia che inizierà a gennaio prossimo. Molti cittadini di Terracina che avrebbero voluto denunciare sono stati sicuramente demotivati da quanto mi è successo, anche perché non tutti hanno una grande organizzazione come Legambiente alle spalle che può sostenere i costi della difesa. Colgo infatti l’occasione per ringraziare, oltre il mio avvocato Avv. Francesco Di Ciollo, tutta la mia Associazione a livello Regionale e Nazionale e in particolare il Direttore Generale di Legambiente Giorgio Zampetti, il Presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi, il Responsabile dell’Osservatorio “Ambiente e Legalità” Enrico Fontana, insieme all’Avv. Diego Aravini, Avv. Marina Cenciotti e Avv. Francesco Dodaro del Centro di Azione Giuridica di Legambiente per essermi stati sempre vicini umanamente, professionalmente, associativamente e per il loro strenuo impegno a mia difesa in questa triste vicenda terracinese.” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e Consigliere Nazionale dell’Associazione.

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