mercoledì 28 Luglio 2021,

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Lecce. Legambiente Terracina e il Comitato cittadino “Salviamo la Proinfantia”, per un caso diventato nazionale

scritto da Redazione
Lecce. Legambiente Terracina e il Comitato cittadino “Salviamo la Proinfantia”, per un caso diventato nazionale

Si è svolta a Lecce lo scorso 15 e 16 luglio la prima Conferenza nazionale sui Paesaggi Costieri (qui il link alla registrazione di tutta la Conferenza https://www.lanuovaecologia.it/coste-in-movimento/ ) promossa da Legambiente e dall’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani, con il contributo del Comune di Lecce, della Regione Puglia e del Parco naturale regionale Bosco e Paludi di Rauccio in collaborazione con l’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara e il Politecnico di Bari. La scelta di Lecce come sede di questo primo importante appuntamento nazionale nasce dall’attenzione che da tempo l’amministrazione comunale, e in particolare il Sindaco Carlo Salvemini e la sua Giunta, riserva alla tutela e corretta fruizione di questi delicati ecosistemi e sul patrimonio paesaggistico, grande risorsa ambientale e fattore essenziale di attrattività turistica, essendo Lecce uno dei pochi Comuni già dotato di un articolato Piano Comunale delle Coste. Alla Conferenza hanno partecipato rappresentanti di Enti, Istituzioni, Associazioni, tecnici e professionisti, ma anche imprenditori del settore balneare e ricercatori e docenti delle principali università italiane, per confrontarsi sulle condizioni attuali in cui versano i territori costieri, sulle criticità del sistema di governance e di pianificazione e per definire una nuova piattaforma di lavoro congiunto per il futuro delle nostre coste.
Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e il Comitato Cittadino “Salviamo la Proinfantia” hanno lavorato in questi mesi alla preparazione di un contributo tecnico sul caso “Proinfantia”, illustrativo sia della storia e del caso giudiziario ma anche dei meccanismi normativi e regolatori e di governance pianificatoria che hanno portato al rischio speculativo sulla costa di Terracina, dal titolo “Il Caso ProInfantia a Terracina (LT): rigenerazione o degenerazione urbana? Un esempio di abusivismo litoraneo e degrado del patrimonio marittimo e costiero”, contributo che è stato accettato e sarà pubblicato nel Volume degli Atti del Congresso entro fine anno. Inoltre il contributo è stato anche selezionato tra i 3 esempi più rilevanti a livello nazionale della sessione dedicata al Tema 02_ Rigenerazione dei paesaggi costieri urbanizzati e quindi presentato in Plenaria venerdì mattina.
“Siamo particolarmente contente che il nostro caso sulla Proinfantia di Terracina sia stato selezionato tra le centinaia di contributi tecnici arrivati da ogni parte d’Italia e che sia stato addirittura scelto per la presentazione nella plenaria della Conferenza in rappresentanza del “Tema 02_ Rigenerazione dei paesaggi costieri urbanizzati”. Sono stati molti gli amministratori, in primis l’Assessore all’Urbanistica di Lecce, Arch. Rita Miglietta, che si sono complimentati con noi per la documentata e approfondita azione civica, comprensiva dell’analisi dei piani, delle norme e dei regolamenti, e per la forza mostrata nel contrastare il tentativo di speculazione e sono molti i ricercatori che si sono messi a disposizione per supportarci, visto che non abbiamo ancora purtroppo nessuna certezza che la nostra costa sarà al sicuro da rischi futuri. Il caso della #Proinfantia a Terracina non solo è stato apprezzato ma è diventato di fatto emblematico del valore sociale e storico del paesaggio costiero e dello sforzo delle comunità cittadine di riportare legalità e rispetto dell’ambiente nelle città costiere, soprattutto nelle zone più esposte alle infiltrazioni della criminalità’ organizzata. Vogliamo ribadire inoltre che il nostro patrimonio costiero è un bene collettivo di estremo pregio e rilevanza e questo include sia le spiagge come spazio pubblico, alle quali va garantito equità di accesso, utilizzo ecocompatibile, ottima qualità delle acque di balneazione e balneazione sicura, sia il verde pubblico, importantissimo e da preservare proprio nella fascia costiera sia dal punto di vista naturalistico che come funzione di mitigazione delle isole di calore estivo, ma anche gli immobili presenti sulla fascia costiera, in particolare nella fascia dei 300mt dalla battigia, preservandone la storia e magari finalmente demolendo, senza ricostruire in loco, i vecchi edifici abusivi a maggiore impatto sul paesaggio, frutto di una precedente speculazione edilizia. Inoltre la nostra costa, come ci ha insegnato il disastro climatico del 2018, è fortemente a rischio a causa degli impatti dei cambiamenti climatici che si andranno aggravando nei prossimi anni e quindi va messa in sicurezza con interventi che mirano a rendere più resiliente la fascia costiera senza inutili colate di rigido cemento, e vogliamo impegnarci per una progressiva rinaturalizzazione delle nostre spiagge sia urbane che extraurbane, ora addirittura scelte dalla specie Tartaruga Caretta Caretta, in via di estinzione, per la deposizione delle uova. Il recente verbale della Commissione locale per il Paesaggio prot. N. 0048720 del 13 luglio scorso, che riporta la conclusione dell’iter ordinario con una – per ora negata – Autorizzazione Paesaggistica riguardante un nuovo progetto di lottizzazione costiera privata denominato “Residence Adrover”, sicuramente utilizzando sempre la cosiddetta formula della “rigenerazione urbana” sul lotto su cui insiste la storica Villa Adrover, colpevolmente venduta dal Comune di Terracina al privato, ci preoccupa molto, e purtroppo lo avevamo paventato già da inizio anno https://legambienteterracina.wordpress.com/2021/01/06/legambiente-terracina-con-il-supporto-del-centro-di-azione-giuridica-di-legambiente-lazio-aveva-presentato-nei-giorni-scorsi-al-comune-di-terracina-e-alla-regione-lazio-dettagliata-istanza-di-accesso/, e ci attiveremo da subito con un immediato accesso agli atti per iniziare la nostra nuova battaglia” dichiarano Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Pisco Montano e Consigliere Nazionale dell’Associazione con Stefania Curati, Alberta Franceschini e Marta Mina’, co-fondatrici e referenti del Comitato Cittadino “Salviamo la Proinfantia”.

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