sabato 02 Marzo 2024,

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Le comunali della Capitale

scritto da Redazione
Le comunali della Capitale

COMUNALI, FDI VALUTA EXIT STRATEGY: MELONI CANDIDATO COALIZIONE O CORSA DA SOLI
La candidatura a sindaco della leader Giorgia Meloni come extrema ratio per salvare la coalizione o la corsa in solitaria con un candidato di bandiera per andare alla conta su Roma. Sono queste – secondo quanto emerso ieri in un incontro dei dirigenti e quadri romani di Fdi convocato dal capogruppo alla Camera Fabio Rampelli dal quale è emersa una forte unità del partito – le due possibilità che il partito fondato dalla Meloni si riserva come exit strategy nel caso la candidatura di Guido Bertolaso naufragasse sotto le picconate del leader leghista Matteo Salvini. La prima, ossia la candidatura della Meloni che comunque come donna incinta dovrebbe sottoporsi a un tour de force estremamente gravoso, viene vista come una strada percorribile esclusivamente in un quadro unitario con Fi e Lega.
Nel caso non fosse invece possibile salvare la coalizione, Fdi sarebbe pronta a correre da sola con un candidato di bandiera, magari lo stesso Rampelli, profondo conoscitore della realtà romana. Nel partito della Meloni c’è comunque scetticismo intorno alla possibilità di ricomporre il quadro con gli alleati. La frenata di Salvini con Bertolaso, infatti, viene vista in Fdi come un ulteriore segnale della presenza di un accordo già preso tra lo stesso Salvini e Alfio Marchini, eventualità questa che da settimane aleggia come un fantasma dietro alle manovre del centrodestra sulle comunali a Roma. Anche perché, si ragiona in Fdi, da tempo nella parte romana della Lega proveniente dall’Ncd c’è chi preme sul segretario per spingere Marchini, in un quadro che vede il Nuovo centrodestra, così come il gruppo che dal Ncd è uscito e che oggi fa riferimento al senatore Andrea Augello, già da tempo è compatto dietro l’imprenditore. “La necessità di ascoltare i romani, magari presentando solo il Bertolaso delle frasi sui rom o su Giachetti – spiega più di un rappresentante di Fdi – sembra solo un pretesto: vedremo come andrà a finire“.


COMUNALI, STORACE: “MORASSUT PENSI AI GUAI DEL PD”
Morassut il circo lo ha avuto in casa, con Ignazio Marino. Poi, la farsa è diventata tragedia con Ozzimo condannato per Mafia capitale. Pensi ai guai del partito più indagato che c’è: il Pd“. Lo scrive, in una nota, Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e candidato Sindaco di Roma.


COMUNALI. STORACE: ‘SPEEDY’ LAVORI A BUCHE E BLACKLIST IMPRESE CHE SBAGLIANO. ‘CANTIERI IN STRADA TRA I 100 OSTACOLI A VITA ROMANI CHE VOGLIO ELIMINARE’
Stop ai disagi ai cittadini provocati dai cantieri stradali, riparazioni rapide delle buche nelle ore notturne, lista nera delle imprese che non rispettano le condizioni stabilite dal Comune. Questa mattina Francesco Storace, leader de La Destra e candidato sindaco di Roma, ha effettuato un sopralluogo in via dei Coronari ed ascoltato le voci dei negozianti contro gli ingombranti cantieri di strada che da giorni compromettono il passaggio dei pedoni e l’accesso alle storiche botteghe, per poi proporre una serie di riforme.
Si potrebbe pensare che sia un bene che facciano i lavori – ha premesso Storace- ma se non c’è una progettualità vera e se non si sa quanto termineranno si crea solo un disagio ai cittadini“. Storace punta a togliere 100 ostacoli alla vita dei romani e i cantieri in strada come quello in via dei Coronari sono uno di questi.
Bisogna organizzare un servizio di ‘speedy buche’, cioè rimettere le cose a posto velocemente e fare i lavori di notte“, ha spiegato il leader de La Destra. “E occorre gestire distintamente programmazione ed emergenza. Ci vuole l’elenco delle imprese autorizzate a fare i lavori di scavo, anche quelle subappaltatrici. Occorre che la gente sappia quando i lavori iniziano e finiscono. Poi troppo spesso viene spacciata per emergenza quello che emergenza non e’. Dobbiamo mettere il Comune nelle condizioni di controllare e realizzare una blacklist delle imprese che non hanno diritto a lavorare col Comune perche’ non rispettano i criteri stabiliti“.


COMUNALI. STORACE: NOI UNICI A SFIDARE PD IL 6 MARZO, GIORNO PRIMARIE
E’ sintomatico quello che succederà nella prima settimana di marzo. Forza Italia e Lista Marchini faranno due manifestazioni il 5 marzo. Il 4 Bertolaso non può perché ha il processo, come è noto. Noi la facciamo il 6. L’unico partito di centrodestra che sfida apertamente il Pd nel giorno delle sue primarie siamo noi. Gli altri non vogliono disturbarlo. Anche questo fa parte della simbologia della sconfitta che dobbiamo scongiurare“. Lo ha detto Francesco Storace, leader de La Destra e candidato sindaco di Roma durante il sopralluogo di questa mattina in via dei Coronari.


COMUNALI. FITTO: CASO BERTOLASO MOSTRA AGONIA TRAGICOMICA CENTRODESTRA
La vicenda Bertolaso mostra plasticamente non solo l’agonia, ma l’agonia tragicomica del centrodestra, che dice ‘no’ alle primarie per dire ‘no’ al futuro. Una leadership coraggiosa, generosa e lungimirante avrebbe aperto o aprirebbe una grande scommessa sul futuro e sulla ricostruzione. Qui, invece, si cerca di gestire malamente l’ultima partita del vecchio campionato. Per questo, a Roma, appoggiamo con convinzione Marchini. Per questo crediamo nello strumento delle primarie. E, soprattutto, per questo prenderemo una iniziativa nazionale per aprire una pagina nuova . Il nostro impegno è noto: concorrere a costruire un’alternativa seria e credibile al governo Renzi“. Lo dice in una nota Raffaele Fitto di Conservatori e Riformisti.


COMUNALI, FDI VALUTA EXIT STRATEGY: MELONI CANDIDATO COALIZIONE O CORSA DA SOLI
La candidatura a sindaco della leader Giorgia Meloni come extrema ratio per salvare la coalizione o la corsa in solitaria con un candidato di bandiera per andare alla conta su Roma. Sono queste – secondo quanto emerso ieri in un incontro dei dirigenti e quadri romani di Fdi convocato dal capogruppo alla Camera Fabio Rampelli dal quale è emersa una forte unità del partito – le due possibilità che il partito fondato dalla Meloni si riserva come exit strategy nel caso la candidatura di Guido Bertolaso naufragasse sotto le picconate del leader leghista Matteo Salvini. La prima, ossia la candidatura della Meloni che comunque come donna incinta dovrebbe sottoporsi a un tour de force estremamente gravoso, viene vista come una strada percorribile esclusivamente in un quadro unitario con Fi e Lega.
Nel caso non fosse invece possibile salvare la coalizione, Fdi sarebbe pronta a correre da sola con un candidato di bandiera, magari lo stesso Rampelli, profondo conoscitore della realtà romana. Nel partito della Meloni c’è comunque scetticismo intorno alla possibilità di ricomporre il quadro con gli alleati. La frenata di Salvini con Bertolaso, infatti, viene vista in Fdi come un ulteriore segnale della presenza di un accordo già preso tra lo stesso Salvini e Alfio Marchini, eventualità questa che da settimane aleggia come un fantasma dietro alle manovre del centrodestra sulle comunali a Roma. Anche perché, si ragiona in Fdi, da tempo nella parte romana della Lega proveniente dall’Ncd c’è chi preme sul segretario per spingere Marchini, in un quadro che vede il Nuovo centrodestra, così come il gruppo che dal Ncd è uscito e che oggi fa riferimento al senatore Andrea Augello, già da tempo è compatto dietro l’imprenditore. “La necessità di ascoltare i romani, magari presentando solo il Bertolaso delle frasi sui rom o su Giachetti – spiega più di un rappresentante di Fdi – sembra solo un pretesto: vedremo come andrà a finire“.


COMUNALI, STORACE: “MORASSUT PENSI AI GUAI DEL PD”
Morassut il circo lo ha avuto in casa, con Ignazio Marino. Poi, la farsa è diventata tragedia con Ozzimo condannato per Mafia capitale. Pensi ai guai del partito più indagato che c’è: il Pd“. Lo scrive, in una nota, Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra e candidato Sindaco di Roma.

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