mercoledì 14 Gennaio 2026,

Cronaca

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La domenica è sempre domenica. Terracina: “Quando i lavori sono fatti a regola d’arte”

scritto da Redazione
La domenica è sempre domenica. Terracina: “Quando i lavori sono fatti a regola d’arte”

Nel rigoglioso panorama fotografico che affluisce quotidianamente alla nostra redazione, abbiamo selezionato per questa rubrica alcune istantanee particolarmente eloquenti. Immagini che raccontano, meglio di mille parole, lo stato dell’arte nella realizzazione di opere pubbliche sul territorio comunale di Terracina. Opere che, sia detto per inciso, dovrebbero garantire l’incolumità fisica dei cittadini. Dovrebbero.

Il caso in questione riguarda l’installazione di un palo dotato di specchio, destinato ad assistere gli automobilisti nel passaggio a livello dell’Appia Antica, sulla via per Contrada San Benedetto. Un’opera semplice, verrebbe da pensare. Elementare, persino. Eppure.

Non ci è dato sapere quale ditta abbia avuto l’onore di eseguire i lavori. Tuttavia, osservando le fotografie pervenuteci, è lecito ipotizzare che lo scavo sia stato effettuato con una certa, come dire, economia di profondità. Una scelta minimalista, potremmo definirla con generosità. Tanto minimalista che è bastato un refolo di vento appena più vivace del solito per assistere allo spettacolo del palo gentilmente adagiato al suolo, in una posa di rassegnata orizzontalità.

Ed eccoci dunque, ancora una volta, di fronte all’ennesima certificazione del “mal fatto” terracinese. Sorge spontanea una domanda, retorica forse, ma pur sempre legittima: è mai possibile che negli ultimi anni – anzi, diciamolo pure, negli ultimi decenni – le ditte che si avvicendano nell’esecuzione di lavori pubblici sul territorio di Terracina, che sia in centro o in periferia, sembrino affette da una cronica incapacità di operare secondo i sacri canoni della “regola d’arte”?

E ancora: chi dovrebbe controllare e non controlla, viene forse pagato dalla comunità terracinese per ammirare il paesaggio? O forse esiste un tariffario speciale per la categoria “controllo assente ma retribuito”?

La domanda non è peregrina, la poniamo anche a nome di un nostro caro amico residente nella zona. Un cittadino che, come tanti altri, che si interroga sul destino delle risorse pubbliche e sulla qualità dei servizi ricevuti in cambio.

Nel frattempo, il palo giace. Lo specchio riflette, dall’obliquo della sua nuova posizione orizzontale, un’immagine distorta ma paradossalmente fedele dello stato delle cose.

Buona domenica.

e.

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