“Il paradosso di un Ministro della Difesa che si ritrova in uno scenario di guerra senza essere stato preventivamente avvertito dai propri alleati non è un semplice incidente diplomatico. È l’immagine plastica della totale irrilevanza internazionale dell’Italia sotto il governo Giorgia Meloni e del ministro Guido Crosetto”.
Così dichiara in una nota Giovanni Barbera, della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista.
“La mancata comunicazione da parte degli Stati Uniti rappresenta uno schiaffo politico a una classe dirigente che ha scelto il servilismo verso la NATO e verso Washington come unica linea diplomatica. Se l’alleato non sente nemmeno il dovere di informare il Ministro della Difesa italiano di un’escalation imminente, significa che l’Italia è considerata poco più di una piattaforma logistica. Un territorio da utilizzare, non un partner da consultare”.
“Altro che prestigio internazionale rivendicato dalla destra di governo. Qui siamo davanti alla certificazione di una sovranità svuotata. Tutto ciò conferma la necessità di una politica estera autonoma, fondata sull’articolo 11 della Costituzione, sul ripudio della guerra e sulla fuoriuscita dalla logica dei blocchi militari”.
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