Nei giorni scorsi avevamo posto in evidenza l’adempimento finanziario a supporto delle spese per la realizzazione del Ponte sul Fiume Sisto da parte della Provincia di Latina oggi invece proviamo, dopo aver consultato tutte le fonti possibili di giungere ad una sorta di compendio a quanto accaduto e sta accadendo alla “pratica Sisto”, che affonda le sue radici nel lontano maggio 2017.
Non è stato facile reperire tutte le informazioni e diverse mancheranno di sicuro, perché è certa la complessità dell’operazione che di seguito tenteremo di illustrare.
La vicenda del Ponte sul Sisto rappresenta un caso emblematico delle difficoltà che caratterizzano la gestione delle infrastrutture strategiche nel panorama italiano, dove l’intreccio di competenze tra diversi livelli istituzionali e la scarsità di risorse finanziarie si sommano a urgenze operative e preoccupazioni per la sicurezza pubblica.
Maggio 2017: L’Area Regionale Difesa del Suolo della Regione Lazio segnala alla Provincia di Latina le precarie condizioni strutturali del ponte sul fiume Sisto, lungo la SP 87 Badino, evidenziando possibili pericoli per il passaggio di autoveicoli e natanti. La Provincia, dopo sopralluogo tecnico, conferma la criticità.
Il problema principale: la Provincia di Latina, pur disponendo di un progetto già elaborato per la manutenzione straordinaria (stimata tra 350.000 e 400.000 euro), si trova nell’impossibilità finanziaria di intervenire a causa dei tagli imposti dalla Legge Delrio. A fronte di risorse disponibili di circa 700.000 euro, l’ente deve gestire l’intera rete viaria provinciale.
24 maggio 2017: Chiusura immediata al traffico veicolare del ponte, con conseguente isolamento di una vasta zona tra Terracina e San Felice Circeo, che ospita residence, attività commerciali e circa 20.000 abitanti.
Settembre 2017:
6 settembre: Avvio lavori di demolizione dell’impalcato
Costo demolizione: 190.000 euro (a carico della Provincia di Latina)
18 settembre: Completamento anticipato delle operazioni di demolizione
I piloni in buono stato vengono preservati per l’eventuale utilizzo futuro.
Giugno 2018: Il Consiglio Provinciale approva la soluzione temporanea di noleggio di un ponte Bailey per ripristinare la viabilità.
Impegni finanziari iniziali:
Costo noleggio ponte Bailey: 283.820,50 euro annui
Durata iniziale: 1 anno con opzione di rinnovo per ulteriore anno
Finanziatore: Provincia di Latina con fondi di bilancio
Contributo regionale: La Regione Lazio delibera un contributo straordinario di 100.000 euro per l’acquisizione del ponte temporaneo.
Costo totale intervento iniziale Provincia (noleggio + demolizione): circa 573.820,50 euro
Marzo 2019: Inaugurazione del ponte provvisorio Bailey, carrabile a senso unico alternato con passerella pedonale.
2018-2019: Passaggio cruciale nella gestione della vicenda. Il Consiglio Provinciale accetta la richiesta del Comune di Terracina di declassificazione della strada da provinciale a comunale, cedendo il tratto della SP Badino dal km 9+400 al km 9+450 al patrimonio comunale di Terracina.
Conseguenze finanziarie per il Comune di Terracina:
Assunzione del noleggio annuale del ponte Bailey (successivamente subentrato nei contratti della Provincia)
Obbligo di progettazione e realizzazione del ponte definitivo
Gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura provvisoria
Durante questo periodo, il Comune di Terracina gestisce il noleggio del ponte provvisorio con costi ricorrenti annuali. Diverse amministrazioni si succedono senza riuscire a sbloccare concretamente la situazione.
Costi di mantenimento del ponte Bailey per Terracina:
Noleggio annuale: circa 280.000-315.000 euro
Novembre 2024: Proroga noleggio per 6 mesi: 43.432 euro (scadenza 24 maggio 2025)
Manutenzione straordinaria ponte provvisorio (novembre 2024): quasi 50.000 euro (inclusi progettazione, verifica e collaudo)
Estensione transitabilità: la relazione tecnica del novembre 2024 prolunga l’agibilità del ponte per 2 anni (scadenza 15 aprile 2026)
Costo stimato smontaggio e riconsegna ponte provvisorio: 41.901,41 euro IVA inclusa
Novembre 2023: Tavolo tecnico in Prefettura per la messa in sicurezza e accelerazione verso una soluzione definitiva. Si decide di procedere sul modello del Ponte Badino, attraverso un Protocollo d’Intesa tra più enti.
Gennaio 2024: Riunione in Prefettura con annuncio dei tempi da parte di ANAS:
3 mesi per la progettazione
1 anno per la realizzazione
Importo complessivo stimato: circa 3 milioni di euro
Obiettivo: completamento entro l’estate 2025
10 Aprile 2024: Firma del protocollo d’intesa in Prefettura alla presenza del Prefetto Maurizio Falco.
Il Protocollo d’Intesa per la realizzazione del “Ponte definitivo sul Fiume Sisto e ristrutturazione viabilità a servizio del traffico intercomunale” viene sottoscritto dai seguenti soggetti:
Comune di Terracina (Sindaco Francesco Giannetti)
Provincia di Latina (Ing. Massimo Monacelli per il Presidente Gerardo Stefanelli)
Comune di San Felice Circeo (Vicesindaco Luigi Di Somma)
Anas S.p.A. (Ing. Marco Moladori, Responsabile Struttura Territoriale Lazio)
Testimone e coordinatore: Prefettura di Latina (Prefetto Maurizio Falco)
Contributo totale: 250.000 euro
Ripartizione:
100.000 euro: fondi di derivazione regionale
150.000 euro: fondi di provenienza provinciale (bilancio proprio)
Motivazione: La Provincia mantiene un impegno economico in quanto:
Viabilità intercomunale ad alta intensità
Flussi importanti per l’intera rete provinciale
Transito mezzi di soccorso per copertura area costiera
Finanziamento principale: 2.500.000 euro.
Fonte: Risorse di bilancio comunale.
Delibera di Giunta Comunale n. 55 dell’11 aprile 2024: Approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica per un importo complessivo di 2.750.000 euro, così finanziato:
2.500.000 euro: bilancio comunale di Terracina
250.000 euro: contributi previsti da Provincia di Latina e Comune di San Felice Circeo
Ulteriori oneri a carico del Comune:
Progettazione (ottobre 2023): servizio di ingegneria e architettura per progettazione di fattibilità ed esecutiva
Progettazione geologica (novembre 2023): relazione geologica e modellazione sismica
Gestione dell’intero iter amministrativo e tecnico
Coordinamento con gli altri enti
Delibera Consiglio Comunale: 29 gennaio 2024 (approvazione all’unanimità)
Impegni assunti:
Contributo economico non quantificato esattamente nel protocollo pubblico, ma ricompreso nei 250.000 euro insieme alla Provincia
Impegno operativo specifico: Realizzazione della viabilità alternativa durante la fase di esecuzione dei lavori per assicurare il collegamento con Terracina
Motivazioni strategiche:
Collegamento viario principale con Terracina (ospedale e Vigili del Fuoco)
Ripristino rete fognaria: convogliamento reflui verso impianto Pantani da Basso per alleviare il depuratore di San Felice Circeo, in sofferenza nei periodi estivi
Ruolo: Supporto tecnico e coordinamento senza impegno finanziario diretto
Compiti assunti:
Assistenza nella fase di progettazione
Realizzazione sopralluoghi
Coordinamento di tutte le fasi di esecuzione
Garanzia degli standard tecnici e normativi
Modello di riferimento: Replicare il successo del Ponte Badino
Servizio di ingegneria e architettura per progettazione di fattibilità tecnico-economica ed esecutiva
Servizio di redazione relazione geologica e modellazione sismica
Approvazione in linea tecnica del progetto di fattibilità tecnico-economica da parte della Giunta Comunale di Terracina.
Approvazione del progetto esecutivo da parte della Dirigente del Dipartimento Lavori Pubblici del Comune di Terracina. L’opera diventa cantierabile.
Dichiarazioni ufficiali (Sindaco Giannetti e Vicesindaco De Felice): “Con l’approvazione del progetto esecutivo diamo seguito a uno dei primi impegni presi. Un iter complesso iniziato nel 2017 quando è stato necessario demolire il vecchio ponte ed è stato sostituito dall’attuale ponte Bailey”.
Prossimi passi annunciati (novembre 2024):
Nuova riunione con Provincia, San Felice Circeo e ANAS per specificare ambiti di collaborazione
Attivazione procedure di affidamento lavori entro la prima decade di dicembre 2024
Durata prevista lavori: 32 settimane (8 mesi)
Tre questioni critiche:
Rinnovo contratto noleggio ponte provvisorio (novembre 2024): 43.432 euro per 6 mesi (scadenza 24 maggio 2025)
Attività per garantire sicurezza struttura provvisoria: estensione vita utile costata quasi 50.000 euro
Ricostruzione ponte definitivo: importo complessivo 2.750.000 euro
Preoccupazioni espresse:
“Data capestro” del 15 aprile 2026 (scadenza certificato agibilità ponte provvisorio)
Iter ancora lungo per assegnazione appalto
Rischio di dover continuare a spendere per noleggio e manutenzione ponte provvisorio
Definizione: “Un fardello non da poco che pesa come un macigno sulle spalle dei cittadini di Terracina”
Provincia di Latina:
Demolizione ponte (2017): 190.000 euro
Noleggio ponte Bailey iniziale (2018-2019): circa 283.820 euro/anno
Totale stimato Provincia: circa 473.820 euro + eventuali ulteriori anni di noleggio pre-trasferimento
Comune di Terracina (dal trasferimento competenze):
Noleggio annuale ponte Bailey (vari anni): circa 280.000-315.000 euro/anno
Proroga noleggio (nov 2024 – mag 2025): 43.432 euro
Manutenzione straordinaria ponte provvisorio (2024): circa 50.000 euro
Smontaggio e riconsegna ponte provvisorio: 41.901 euro
Progettazione (2023-2024): importo non specificato nei documenti pubblici
Totale gestione ponte provvisorio Terracina (stima): oltre 1.500.000 euro (considerando circa 6 anni di noleggio e manutenzioni)
Importo totale progetto: 2.750.000 euro (progetto di fattibilità approvato aprile 2024).
Ripartizione impegni:
Comune di Terracina: 2.500.000 euro
Provincia di Latina: 250.000 euro (100.000 regionali + 150.000 provinciali)
Comune di San Felice Circeo: contributo incluso nei 250.000 euro + realizzazione viabilità alternativa
Stima totale approssimativa:
Fase emergenziale e provvisoria (2017-2024): circa 2.000.000 euro
Ponte definitivo: 2.750.000 – 3.500.000 euro
Totale generale stimato. 4.750.000 – 5.500.000 euro
Data ricostruzione: Gennaio 2026.
Oggi è il 7 gennaio 2026 e notizie sul possibile inizio lavori non c’è dato sapere. E’ chiaro che la ricostruzione prodotta si presta per complessità degli atti amministrativi ad una possibile integrazione, che non disperiamo di ottenere dalle Istituzioni coinvolte. (e)
*Foto di repertorio.
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