Anzi, t’Odio con fervore giacobino, ché sei dannosa quanto un ascesso gengivale, al pari di coloro che t’han partorita dalla loro mente ottenebrata e t’han fatta concretizzare sulla faccia della terra!
Abbattiamola con furore rivoluzionario, come la Bastiglia nel glorioso 1789! Che ai posteri non rimanga traccia alcuna di cotanto obbrobrio ciclistico, se non come monito per le generazioni venture: “Qui giace ciò che non doveva mai esistere!”
Che sia rasa al suolo, polverizzata, annichilita! Che torni polvere cosmica nell’universo infinito! E che sui suoi resti cresca rigogliosa l’erbaccia dell’oblio!
*El criticator indefesso, tribuno del popolo anti-ciclabile, fustigatore di piste, nemico giurato dell’asfalto inutile.
P.S. – Firmato sotto giuramento solenne, con la mano sul cuore e l’altra sul manubrio (che NON userò mai su codesta via crucis a pedali). (e)
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