venerdì 12 Dicembre 2025,

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I pizzichi sop la panza. Edizione Speciale “sott’acqua”. Rubrica di varia e avariata umanità terracinese

scritto da Redazione
I pizzichi sop la panza.  Edizione Speciale “sott’acqua”.  Rubrica di varia e avariata umanità terracinese

Quello dell’allagamento di tante, troppe strade del centro città come delle zone periferiche, anche le più sperdute e poco considerate è un problema grave.
Grave e atavico, ma i terracinesi, che sanno bene come stanno le cose, non assolvono i veri responsabili: la politica e coloro che da trent’anni si sono alternati alla guida di Terracina.

Perchè a ben considerate questo è un grave problema di pianificazione del territorio, quindi della politica, che ancora oggi sembra lavarsene le mani, perdipiù nelle grosse pozzanghere alluvionali, che si formano regolarmente dopo un piccolo o grande temporale.

Le zone più critiche della città che vanno sott’acqua sono note e arcinote, ma da almeno 25 anni a questa parte alla problematica non si è data una benché minima programmazione per poterla superare.

Quello degli allagamenti è dunque un problema serio, talmente serio che nessuno a Palazzo sembra volersi impegnare.

E potremmo finirla qui!

Però a pensarci bene, coloro che oggi sono alla guida del “vaporetto terracinese”, come potrebbero?

Negli ultimi trenta mesi, da quando si è insediata la nuova amministrazione di destra-centro guidata dal neofita Francesco Giannetti, sembra che la città sia precipitata in un letargo politico senza precedenti.

Da circa sei mesi, poi, l’amministrazione è di fatto in uno stato di crisi operativa.

In un primo momento era stato fatto dimettere un assessore della maggioranza per dare un segnale, a chi non è mai stato certificato pubblicamente.

La promessa fatta all’assessore sollecitato alle dimissioni era comunque di farlo rientrare in giunta dopo pochi giorni, ma sono trascorsi 6 mesi e di quell’assessore se ne sono perse le tracce.

Dopo poche settimane da questo fatto giunge la richiesta da parte del gruppo consiliare della Lega di “cassare” un loro assessore.

Il sindaco restio non prende posizione: rimanda e rimanda passano circa 6 mesi, quando in un bel giorno del mese dei “defunti” giunge il decreto che taglia le gambe all’assessore inviso al proprio gruppo consiliare, ma non al partito.

Tra un Consiglio comunale e l’altro, spesso senza che la maggioranza abbia il numero legale, si approva, con il concorso soprattutto dell’opposizione, il nuovo Statuto dell’Azienda Speciale Terracina, che avrebbe dovuto rappresentare la panacea a tutti i “mal di panza” della maggioranza.

Uno Statuto, ancora non pubblicato, modificato dagli emendamenti di maggioranza e opposizione e incentrato tutto o quasi sui poteri del prossimo direttore dell’Azienda Speciale, visto che il 13 di dicembre, “l’invisa” a parole Carla Amici, DOVREBBE cessare il suo decennale impegno all’interno della partecipata del Comune.

Ma si sa le vie della dottoressa Amici sono infinite e vuoi vedere che ce la possiamo ritrovare direttrice del Distretto Socio Sanitario LT4?

Ma questo si vedrà prossimamente!

Ritornando alla giunta che c’è ma non c’è, i cui componenti presiedono e licenziano provvedimenti di governo della città, questa rimane in una sorta di pantano paludoso dal quale il sindaco stenta a porla sulla terra ferma.

Ad oggi, in questo preciso momento che poniamo in pagina questa nota, Giannetti non avrebbe ancora definito la squadra che dovrebbe affrontare i restanti due anni di consiliatura.

C’è sul tappeto delle buone intenzioni la promessa di “battezzare” al posto della defenestrata assessore leghista, un’altra leghista.

Ma da questa intenzione come quelle che probabilmente sono uscite dalla miriade di riunioni con Fratelli d’Italia, nulla si sape!

Mentre un altro giorno volge al termine.

e.

Nelle foto: 1. Uscita scuola don Lorenzo Milani via Olivetti. 2. Zona mercato del giovedì. 3. Rotonda viale Europa. 4. Complanare via Pontina, zona Europin.

*Servizio fotografico completo sulla pagina facebook “terracina città”.

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