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Galleria di Terracina, anni di attesa e ancora nessuna data sul fine lavori: la Regione Lazio convoca un’audizione

scritto da Redazione
Galleria di Terracina, anni di attesa e ancora nessuna data sul fine lavori: la Regione Lazio convoca un’audizione

Il consigliere regionale Cosmo Mitrano ha convocato per il 19 maggio assessori, dirigenti ANAS e sindaci del comprensorio per fare chiarezza sui tempi di un’opera che si trascina da anni senza un cronoprogramma certo.

Una storia che si ripete da anni, tra annunci, proroghe e silenzi istituzionali: la galleria “Tempio di Giove”, lungo la SS Appia nel territorio di Terracina, è diventata il simbolo della difficoltà cronica con cui il sistema infrastrutturale del Lazio meridionale affronta le sue stesse incompiute. Oggi, a distanza di un tempo che la pazienza dei cittadini del sud pontino fatica ormai a misurare, qualcosa sembra muoversi. O almeno ci si prova.

Cosmo Mitrano, consigliere regionale del Lazio e presidente della VI Commissione consiliare permanente — quella che si occupa di lavori pubblici, infrastrutture, mobilità e trasporti — ha deciso di mettere all’ordine del giorno la vicenda, convocando un’audizione formale per fare chiarezza sull’iter dei lavori e, soprattutto, per ottenere una tabella di marcia vincolante. L’appuntamento è fissato per martedì 19 maggio 2026, alle ore 10.30, presso la Sala Latini del Consiglio regionale del Lazio, in via della Pisana a Roma.

«Dare risposte concrete e una tabella di marcia certa»: questo l’obiettivo dichiarato dell’audizione convocata da Mitrano, in un territorio che da anni attende notizie sull’opera.

Attorno al tavolo siederanno figure di peso: gli assessori regionali Manuela Rinaldi, competente per i Lavori Pubblici, e Fabrizio Ghera, per la Mobilità, insieme al responsabile della Struttura Territoriale del Lazio di ANAS S.p.A., Marco Moladori. Ma la novità più significativa — e più politica — è la scelta di coinvolgere direttamente i rappresentanti del territorio: il presidente della Provincia di Latina Federico Carnevale e i sindaci di Terracina (Francesco Giannetti), San Felice Circeo (Monia Di Cosimo), Sabaudia (Alberto Mosca), Fondi (Beniamino Maschietto) e Pontinia (Eligio Tombolillo).

Un segnale non trascurabile. La presenza dei primi cittadini non è solo simbolica: i comuni coinvolti rappresentano un bacino di decine di migliaia di abitanti che utilizzano quotidianamente la SS Appia come arteria principale, con tutto ciò che i cantieri aperti e i disagi connessi comportano in termini di viabilità, sicurezza e sviluppo economico locale. Il turismo balneare, che in questa fascia costiera vale una parte consistente dell’economia stagionale, è stato negli anni direttamente penalizzato dai rallentamenti del traffico.

La galleria “Tempio di Giove” — che prende il nome dall’omonimo sito archeologico nella rupe di Terracina — è un nodo viario di importanza strategica per il collegamento tra il basso Lazio e la costa tirrenica. I lavori che la riguardano si inseriscono in un quadro più ampio di messa in sicurezza e ammodernamento della rete ANAS, ma come spesso accade nel panorama delle grandi opere italiane, il divario tra l’avvio formale del cantiere e il completamento effettivo si è andato progressivamente dilatando, senza che ai cittadini venissero fornite spiegazioni esaustive né aggiornamenti sistematici.

È precisamente questa opacità che l’iniziativa di Mitrano intende rompere. L’audizione in Commissione è lo strumento tipico con cui il Consiglio regionale esercita il proprio ruolo di controllo sull’esecutivo e sulle società partecipate o concessionarie: porta i tecnici e i responsabili a rispondere pubblicamente, mette a verbale le dichiarazioni e impegna chi è chiamato a riferire. Non è una garanzia di risultati, ma è un passo verso la trasparenza che finora è mancata.

Rimane aperta la domanda di fondo: perché solo ora? La vicenda della galleria non è nuova. Da anni i residenti e le amministrazioni locali segnalano l’assenza di comunicazione istituzionale, i ritardi accumulati nei lavori e la mancanza di un cronoprogramma pubblico e verificabile. Se l’iniziativa di Mitrano arriva oggi, lo fa in un contesto in cui la pressione politica del territorio si è fatta più forte e in cui la prossimità con il periodo estivo — e il suo carico di traffico — rende l’urgenza ancora più concreta.

Seguiremo gli sviluppi dell’audizione del 19 maggio, consapevoli che le parole pronunciate in Commissione valgono esattamente quanto la volontà di darvi seguito. (e.l.)

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