venerdì 05 Marzo 2021,

Provincia di Latina

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Gaeta. L’ex vice sindaco Balletta a tutto campo

scritto da Redazione
Gaeta. L’ex vice sindaco Balletta a tutto campo

Intervista del delegato all’Economia del Mare della provincia di Latina ed ex vice sindaco e assessore del comune di Gaeta Giambattista Balletta a cura di Antonello Fronzuto.
Ma Balletta è ancora uomo del pdl?
“Il Pdl a Gaeta è praticamente inesistente come la coalizione ” Per il Bene di Gaeta ” salvo qualche sceneggiata pre-elettorale, il progetto è fallito è inutile che il difensore di turno esca allo scoperto, meglio tacere. Sono sempre più convito che Mitrano non sia il sindaco della città ma il vero sindaco siede tra i banchi dei consiglieri comunali, come dire la città ha votato tizio ma gestisce caio”.
Con la sua esclusione dalla giunta molti pensavano fosse ormai ridotto all’angolo. Ed invece Balletta è tornato recentemente insieme al presidente Armando Cusani a dire la sua sullo sviluppo del porto di Gaeta. Perchè?
“Per l’ amministrazione Provinciale l’economia del mare è sempre stata e continua ad essere un settore strategico. Molte le iniziative che stiamo portando avanti insieme al Presidente, dall’emergenza per le imprese di mitilicoltura, dove c’è stato un confronto con la neo Ministra De Girolamo, ad un progetto ambiziosissimo che vede la vela protagonista nel Golfo di Gaeta e tante altre iniziative svolte e in corso d’opera tra cui sicuramente c’è il porto commerciale di Gaeta. Grazie allo studio sulla portualità commerciale della nostra Provincia, affidato all’Università Federico II di Napoli, il nostro scalo è stato inserito dal passato governo Monti tra le 7 aree logistiche strategiche del centro/sud Italia, un risultato importante, cosa che l’ente portuale continua a far finta di non sapere. Recentemente in occasione di una visita al porto abbiamo appreso che le imprese portuali sono a terra, non c’è prospettiva di sviluppo, tutto è fermo. Questo per noi è inaccettabile e daremo battaglia su tutti i tavoli istituzionali, specie in comitato portuale”.
L’Autorità Portuale di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta continua a parlare di investimenti, ma poco di traffici. Si ritrova in questa logica?
“La valorizzazione della nostra portualità non appassiona per niente l’Autorità Portuale determinando forti scontri con la Provincia. Con tutta franchezza non possiamo accontentarci di 4 aiuole, 4 marciapiedi, una muraglia di fango nel porto e mi fermo qui”.
Molte di queste cose le aveva già dette circa un anno fa. Non si sente un po’ grillo parlante?
“E’ vero, credo che qualcuno in città non abbia compreso bene l’importanza del comparto mare che deve fare sistema con realtà internazionali attraverso una seria riqualificazione infrastrutturale a cui devono accompagnarsi di pari passo delle azioni commerciali capaci di generare nuovo traffico commerciale sia nel croceristico che merci pulite. Per fare ciò occorre coraggio e prendere le distanze da piccole lobby cittadine o capi bastone di turno. Un film consumato che negli anni passati ci ha fatto perdere molto tempo, serve cambiare marcia creando opportuni di lavoro, altro che arredo urbano”.
L’amministrazione Mitrano ha vinto le elezioni ottenendo un ampio consenso. Tenere insieme anime così diverse non è cosa affatto semplice, come dimostrano i recenti screzi all’interno della maggioranza. Mal di pancia fugaci o c’è qualcosa di più profondo?
“All’interno del centro destra, purtroppo, i consensi stanno precipitando, già si sono verificati i primi segnali. Alle scorse regionali il PDL con molta fatica ha raccolta circa 500 voti nonostante abbiano portato con assurde forzature il Pua in consiglio comunale determinando tutta una serie di ricorsi per poi riportare di nuovo il Pua in consiglio per poi affrontare nuovi momenti amministrativi tra cui l’approvazione definitiva in Regione, dove ho molti dubbi che possa passare. Troppa fretta è stato in grande sbaglio non aprire un confronto serie e costruttivo con l’opposizione.
Sono molte le azioni di governo che personalmente non avrei intrapreso e non capisco il perché di una maggioranza così appiattita su alcuni delicati temitra cui: Ztl nel centro storico che sta generando un caos e un mal contento ovunque, il bando sull’immondizia, la questione dell’antenna per la telefonia piazzata in un centro sportivo nel cuore della città per pochi spicciolo, l’aumento proporzionato delle tasse a famiglie e commercianti in un momento di forte congiuntura, la pessima gestione su alcune crisi occupazionali. La cosa più assurda è il silenzio dell’amministrazione comunale di fronte all’atteggiamento di qualche consigliere comunale che confonde la casa comunale come un qualcosa di diverso non perdendo mai l’occasione di vivere la politica come una manifestazione di potere e prepotenza.
Per rispondere alla sua domanda sui mal di pancia il consigliere Matarazzo fa un atto legittimo: chiede trasparenza e concertazione nelle scelte di governo, il minimo. Non si può governare con piatti precotti o facendo indossare grembiulini su misura.
Il recente comunicato in cui l’amministrazionecomunale invita il consigliere Matarazzo a valutare la possibilità di uscire dalla maggioranza, lo considero un passo inopportuno e politicamente scorretto,questi aspetti non si affrontano sui giornali ma in altre sedi, a porto chiuse attraverso un serratoconfronto politico”.
C’è chi sostiene che l’amministrazione comunale non sia stata poi così neutrale nella redazione del pua. Condivide il percorso fatto fin qui?
“Del Pua non condivido nulla dalle spiagge libere taroccate, al loro mancato accesso attraverso stradelli pubblici alla mancanza di una rivisitazione seria dello stato attuale delle concessione demaniali e degli abusi edilizi, all’incapacità di creare un solo posto di lavoro in più rispetto agli attuali livelli occupazionali, al rafforzamento di una gestione lobbistica del comparto a tante altre cose, servono aperture.
Personalmente considero che il Pua un pasticcio amministrativo, ormai tutti lo sanno ma la cosa più assurda è che e stato scritto a più mani da persone che sicuramente non era opportuno coinvolgere in prima persona considerando che erano in palese conflitti d’interesse. La cosa ancora più assurda e che siano state ringraziate pubblicamente creando un forte imbarazzo a tutti tra cittadini, operatori e imprese.
Sempre in merito al Pua provai ad aprire un confronto sulla riqualificazione della piana di Sant’ Agostino dove, in occasione di un incontro da me organizzato tra il sindaco e il presidente Cusani, quest’ultimo si rese disponibile a sostenere i costi per spostare la strada verso la parte a monte della piana a patto che noi creassimo tutte le condizioni urbanistiche di nostra competenza.
Tentai di far ragionare qualcuno ma subito sono sorte forte pressioni, chissà per quali motivi.Personalmente avrei puntato tutto su Sant’Agostino e non mi sarei fermato”.
Un recente decreto limita i doppi incarichi pubblici per chi ricopra funzioni amministrative e dirigenziali. Ricade a suo avviso anche il comune di Gaeta?
“Se io fossi il sindaco non vorrei essere ricordato come un primo cittadino a mezzo servizio, nel momento in cui si sceglie di fare il sindaco è un dovere garantire la disponibilità totale alla città e ai cittadini. Non si può giocare a lungo con più mazzi di carte, il gioco a lungo andare salta”.

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