lunedì 16 Febbraio 2026,

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Forza Italia rompe con il centrodestra: Fazzone annuncia l’appoggio a Di Tommaso della lista civica “Progetto Terracina”

scritto da Redazione
Forza Italia rompe con il centrodestra: Fazzone annuncia l’appoggio a Di Tommaso della lista civica “Progetto Terracina”

Quello che doveva essere un ordinario congresso per il rinnovo delle cariche cittadine di Forza Italia si è trasformato in un terremoto politico per il centrodestra terracinese. La serata, che avrebbe dovuto sancire la nomina del nuovo coordinatore ha invece riservato un colpo di scena destinato a ridisegnare gli equilibri politici locali.

Dopo i convenevoli iniziali, il consigliere regionale Cosimino Mitrano ha annunciato che l’elezione di Barbara Carinci a coordinatore cittadino era già stata stabilita, chiudendo di fatto qualsiasi discussione interna. Ma il vero terremoto è arrivato nell’intervento conclusivo del senatore Claudio Fazzone, coordinatore regionale del partito, che ha spiazzato tutti i presenti: «Quella di sostenere la candidatura di Di Tommaso è una scelta politica chiara e responsabile, maturata dalla convinzione che Terracina abbia bisogno di un metodo amministrativo nuovo, fondato sul lavoro, sulle competenze e sulla responsabilità. Forza Italia su questo progetto ci mette la faccia. L’obiettivo non è semplicemente vincere le elezioni, ma costruire un progetto in grado di governare bene, superando contrapposizioni sterili e logiche di appartenenza».

L’annuncio di Fazzone arriva in un momento particolarmente delicato per il sindaco Francesco Giannetti, che da mesi naviga in acque agitate. La sua amministrazione di centrodestra, nata dalla coalizione con Fratelli d’Italia e Lega alle amministrative del 2024, sta attraversando una crisi profonda che proprio Forza Italia ha contribuito ad aggravare.

Il dato più emblematico è l’assenza, all’assemblea congressuale, di qualsiasi invito ufficiale al primo cittadino e ai rappresentanti dei partiti di maggioranza. Una scelta che, alla luce dell’annuncio su Di Tommaso, appare tutt’altro che casuale: è un segnale politico inequivocabile della volontà di prendere maggiori distanze dall’alleanza che governa la città.

Dall’opposizione in Consiglio alla rottura definitiva.

In realtà, la frattura non è nata ieri sera. Da diversi mesi Forza Italia ha abbandonato i banchi della maggioranza in Consiglio comunale per trasferirsi all’opposizione, segnando una rottura netta con il progetto amministrativo che aveva contribuito a far nascere. Il congresso ha semplicemente ratificato pubblicamente una scelta già compiuta nei fatti, ma le implicazioni politiche sono enormi.

Il problema di fondo è rappresentato dalla contraddizione con il mandato elettorale. Alle amministrative del 2024, Forza Italia si è presentata agli elettori come parte integrante della coalizione di centrodestra, ottenendo consensi proprio in virtù di quell’appartenenza. Ora, cambiare campo senza un passare attraverso un confronto trasparente con i cittadini significa, di fatto, ignorare la volontà popolare espressa nelle urne.

Verso sinistra? Il nodo della coerenza politica.

Quello che emerge dall’analisi politica del congresso è un orientamento che appare sempre più spostato verso posizioni alternative, se non opposte, rispetto al centrodestra tradizionale. Una virata che solleva interrogativi profondi sulla coerenza degli azzurri locali e sulla tenuta del patto elettorale siglato con gli elettori.

«Le dinamiche politiche non si cancellano con giochi di prestigio», «Chi pensa di poter riscrivere la realtà senza pagarne il prezzo politico rischia un grave errore di valutazione. In una comunità dove il rapporto tra politica e cittadini è diretto, la coerenza resta un valore fondamentale», si sbilancia nell’analisi qualche ex Azzurro.

Il comunicato ufficiale diffuso dopo il congresso da Forza Italia, peraltro, non chiarisce definitivamente la posizione del partito, lasciando spazio a ulteriori sviluppi e alimentando incertezza sugli scenari futuri.

Il fattore Fazzone e i possibili scenari.

L’esperienza politica del senatore Fazzone, abile tessitore di alleanze e strategie territoriali, lascia però presagire che dietro l’annuncio su Di Tommaso – arrivato con largo anticipo rispetto al naturale avvicinarsi del rinnovo del Consiglio comunale – possano celarsi sviluppi ancora più dirompenti.

La domanda che serpeggia negli ambienti politici terracinesi è: questa mossa è solo il primo passo di una strategia più articolata? Ci sono altre “notizie bomba” in arrivo che potrebbero ridisegnare completamente lo scenario politico locale e soprattutto dell’amministrazione comunale in carica?

Per ora, certezze ce ne sono poche. Una è cristallina: il centrodestra a Terracina ha perso un pezzo fondamentale della sua coalizione, e la crisi dell’amministrazione Giannetti sembra ulteriormente aggravata. Forza Italia ha scelto una strada diversa, ma resta da vedere se questa scelta pagherà elettoralmente o se, al contrario, si trasformerà in un boomerang politico per chi ha deciso di voltare le spalle agli alleati di ieri.

Soltanto il tempo ci dirà se il passo fatto da Forza Italia sarà pagante per il Partito e soprattutto per la città. (e)

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