venerdì 16 Aprile 2021,

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Formia. Acqualatina, quando la pezza è peggio del buco

scritto da Redazione
Formia. Acqualatina, quando la pezza è peggio del buco

Nell’ultimo numero del periodico di informazione dell’amministrazione comunale di Formia, dal titolo autocelebrativo “5 anni per cambiare per crescere”, trova spazio un trafiletto dedicato allo stato dei servizi idrici, fognari e di depurazione. Il Sindaco Michele Forte afferma che “Una città per crescere e svilupparsi necessita di sostenibilità ambientale e infrastrutture efficienti e funzionali: Formia sta procedendo in questa direzione. L’impegno del comune per il risanamento e l’ottimizzazione dei servizi idrici, fognari e di depurazione è stato costante e sempre attento alle politiche ambientali del territorio. Grazie ad incessanti interventi di rifunzionalizzazione della linea fognaria il comune ha consegnato ad Acqualatina, la società di gestione del servizio idrico, un sistema ottimale, con riferimento a collettori fognari ed impianti di sollevamento, per il buon svolgimento del servizio idrico integrato”.
Non male se non fosse che c’è qualcosa che non quadra, visto che Acqualatina ha più volte lamentato, per giustificare le sempre più numerose perdite, lo stato di fatiscenza della rete idrica, la quale gli è stata consegnata all’inizio della gestione (era la fine del 2012).
D’altronde se così non fosse, non si spiegherebbe come mai, lo apprendiamo dai media, la regione Lazio ha deciso di stanziare negli scorsi anni circa tre milioni e 850mila euro ( e non come avevamo scritto 200mila euro), da destinare ad interventi di disinquinamento ambientale sul territorio della citta di Formia – hanno spiegato gli amministratori -. «Interventi che hanno interessato il rifacimento di ben 17 tratti fognari del territorio comunale, tra cui Via Gesso Paradiso, Via Abate Tosti, Via Farano, e gli impianti di sollevamento nella zona di Vindicio. Soldi regionali che sono stati spesi per ottimizzare e mettere in sicurezza diversi collettori fognari della città di Formia».
Purtroppo in questo tira e molla, che vede in ballo decine di milioni di euro pubblici, a rimetterci sono i cittadini che si sono stati privati della possibilità di conservare la gestione dell’acqua, facendo leva sul fatto che una gestione privata avrebbe comportato un servizio più efficiente (vero?) e dei costi inferiori per i cittadini.
Aggiungiamo a questo che nonostante il tanto parlare gli investimenti, o presunti tali, evidentemente non bastano per dare dello risposte alle lamentele dei cittadini, sempre più insofferenti nei confronti del gestore.
Infatti proprio nei giorni scorso si è aperta l’ennesima falla in prossimità dell’incrocio tra via Filippo Sciarra e via Alcide De Gaspari, la stessa che è stata già interessata purtroppo da fenomeni del genere.
Quasi un anno fa, se la memoria non ci inganna era la fine di Agosto, proprio su via De Gasperi venne compiuto un lungo intervento di sostituzione delle condotte terminato poi intorno a Gennaio, ma poi si sono resi necessari altri interventi, uno dei quali ha provocato la chiusura della scuola che si trova lungo via Rotabile, con gravi disagi sia per gli alunni che la frequentano e sia per i genitori, costretti ad un’affannosa corsa per rinprenderli e portarli via.
A questo punto viene anche da pensare che gli interventi per la sistemazione delle perdite avvengano in maniera non del tutto corretta, visto che una volta riparata una falla se ne apre subito un’altra, ma soprattutto gli interventi di manutenzione a carico di chi sono? Del gestore o di qualche società esterna? Non sarebbe il caso di dare un’occhiata al contratto caro Sindaco? Non sarebbe il caso di liberarsi di un peso ormai insostenibile?
Ovviamente siamo sicuri che troveranno l’ennesima scusa per giustificare le loro inefficienze, ma ormai è chiaro a tutti che qualcuno mente sapendo di mentire e noi lo troveremo.

Comitato Spontaneo di Lotta contro Acqualatina di Formia

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