giovedì 12 dicembre 2019,
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Fondi. Raccolta differenziata nel rispetto della legalità

scritto da Redazione
Fondi. Raccolta differenziata nel rispetto della legalità

Si è riunita venerdì scorso la Commissione consiliare Trasparenza, dietro richiesta di Progetto Fondi, per discutere del Bando di gara per l’assegnazione del servizio di raccolta differenziata “porta a porta”.
Un progetto che, va detto in premessa, trova il parere favorevole del Partito Democratico, e dovrebbe rappresentare una svolta epocale per il nostro Comune.
Oggi il nostro Comune si attesta in una percentuale “ufficiale” di raccolta differenziata che non supera il 20%, molto al di sotto di quello che dovrebbe essere il dato minimo previsto dalla normativa regionale. E’ quindi importante che si dia inizio ad un servizio che preveda la raccolta differenziata “porta a porta” su tutto il territorio comunale.
La Commissione consiliare Ambiente sta lavorando con concretezza per arrivare all’appuntamento dei primi mesi del 2013, periodo da cui dovrebbe partire il nuovo servizio. Occorrerà molto impegno e molto lavoro, per far in modo che questo importante progetto veda fin dall’inizio la piena consapevolezza e partecipazione dell’intera cittadinanza sul suo valore sia ambientale che economico.
Il servizio di raccolta dei rifiuti è attualmente gestito dalla società De Vizia Transfer SpA, con scadenza dell’appalto a novembre 2012, mentre del conferimento dei rifiuti nella discarica di Borgo Montello si occupa la società Indeco Srl.
Al Comune i due servizi hanno un costo annuo complessivo che si aggira interno ai 5.500.000 €uro l’anno, coperto per il 98% dai cittadini con il pagamento della TARSU.
Passando alla  raccolta differenziata “porta a porta” si calcola un aumento del costo del servizio di circa il 30%, che obbligatoriamente dovrà essere caricato sui cittadini/utenti.
L’Amministrazione De Meo ha presentato nei giorni scorsi in Commissione Ambiente una proposta di linee guida del nuovo servizio che sono ancora in discussione, nella quale è previsto, tra l’altro, l’estensione dell’appalto anche per quanto riguarda la pulizia delle spiagge e la cura del verde pubblico (oggi questi servizi sono appaltati a Cooperative locali), e una durata dell’appalto di nove anni.
Ma perché discutere in Commissione trasparenza di quella che sarà la più importante, per importo e per contenuti,  gara d’appalto che un’Amministrazione comunale di Fondi si accinge ad approntare?
La prima risposta è sui numeri: se rimane in piedi la proposta dell’Amministrazione De Meo riguardante la durata dei 9 anni per l’appalto dei servizi, dovremmo calcolare un importo complessivo di gara intorno ai 65.000.000,00 (sessantacinquemilioni) di €uro. Quindi, un gara che sicuramente avrà l’interesse di molte aziende del settore.
La seconda risposta è proprio nel tipo di servizio che si va ad appaltare: quella della raccolta e smaltimento dei rifiuti, un settore fortemente inquinato dalla presenza della criminalità organizzata di stampo mafioso/n’draghetista.
E’ per questo che in Commissione Trasparenza abbiamo proposto che nel Bando di gara vengano ribadite alcune procedure che, seppure dovrebbero far parte di ogni “normale” gara d’appalto, diano più forza al controllo sulla sua trasparenza e legalità, ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata.
Rifacendoci a quella che è la procedura per le Stazioni Uniche Appaltanti (S.U.A.), previste da Decreto del 14 marzo 2003 del Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministero della Giustizia ed il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, come Partito Democratico abbiamo chiesto che la stesura del Bando di Gara venga attentamente vagliata e monitorata dal Prefetto di Latina, al fine di introdurre ulteriori stringenti controlli volti a scongiurare possibili tentativi di infiltrazioni di soggetti collusi con la mafia.
In sostanza, si chiede di inserire negli atti di gara  e nei capitolati d’appalto, compatibilmente con la disciplina generale prevista dalla legge e con le disposizioni comunitarie in vigore in Italia, clausole e condizioni idonee ad incrementare la sicurezza dell’appalto stesso e la trasparenza delle relative procedure, curandone la precisa applicazione.
Il Gruppo consigliare del Partito Democratico si è impegnato a presentare in tal senso in Commissione Ambiente un dettagliato documento che individui con esattezza quali debbano essere i “paletti” necessari per rispettare questi vincoli.
Tra le altre cose chiederemo che nel Bando di gara venga introdotta la clausola secondo la quale l’impresa aggiudicataria debba riferire tempestivamente al Comune appaltante ogni illecita richiesta di danaro, prestazione o altra utilità, ovvero offerta di protezione, che venga avanzata nel corso dell’esecuzione dei servizi nei confronti di un proprio rappresentante, agente o dipendente. Analogo obbligo verrà assunto da eventuali imprese subappaltatrici e da ogni altro soggetto che intervenga a qualunque titolo nell’espletamento del servizio. Nel Bando di gara dovrà essere, altresì, specificato che gli strumenti contrattuali dovranno recepire tale obbligo, che non è in ogni caso sostitutivo dell’obbligo di denuncia all’Autorità giudiziaria dei fatti attraverso i quali sia stata posta in essere la pressione estorsiva ed ogni altra forma di illecita interferenza.
Nel Bando dovrà, altresì, essere introdotta una clausola che preveda il divieto all’impresa aggiudicataria di subappaltare o subaffidare a favore di aziende già partecipanti alla medesima gara.
Impegnare, ancora, a valutare la previsione che il Bando di gara ed i contratti contengano la clausola che preveda che la mancata comunicazione dei tentativi di pressione criminale da parte dell’impresa appaltatrice porterà alla immediata risoluzione del contratto e la revoca dell’autorizzazione al subcontratto.
E’ solo dotandoci di questi strumenti preventivi di controllo sulla trasparenza e legalità che si può difendere la pubblica amministrazione da tentativi di infiltrazioni mafiose.
Confidiamo in una condivisione ampia di queste nostre proposte anche da parte dell’Amministrazione De Meo e  dei consiglieri di maggioranza.

Bruno Fiore
Consigliere comunale del Partito Democratico

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