Dottor Rocca, il nostro San Giovanni di Dio langue, e io non posso più tacere.
Che profonda umiliazione ha inflitto alla nostra città il suo recente gesto: ha “benedetto” cinque Case di Comunità nei pressi di Fondi, e per il nostro ospedale, invece, nessuna parola, nessun impegno.
Le rivolgo dunque la domanda che ogni cittadino fondano si pone da tempo: cosa le ha fatto questa città? Fondi ha contribuito in modo determinante alla sua elezione, eppure da vent’anni lottiamo per difendere il nostro ospedale senza ottenere alcun risultato concreto.
Le chiedo apertamente: esiste, per caso, un accordo di vertice che prevede la progressiva decapitazione del San Giovanni di Dio? Perché il Senatore Claudio Fazzone, Presidente regionale di Forza Italia, e l’europarlamentare Salvatore De Meo — entrambi figli di questa terra — non spendono una parola per il nostro ospedale? Lei ne sa qualcosa, dottor Rocca? Non le sembra, anche a lei, una situazione quantomeno singola?
Perché questo intrigo la Regione lo ha fatto proprio e continua a portarlo avanti con tanta ostinazione?
Dottor Rocca, come le sfuggono i meriti e il valore del San Giovanni di Dio: una struttura di quattrocento anni che, prima grazie al popolo e poi ai Frati Benedettini, è stata ospedale fino ai giorni nostri, con risultati d’eccellenza. Lo posso testimoniare io stesso, infermiere di 87 anni, in servizio dal 1965.
Ricordo con affetto e devozione i colleghi di allora: eravamo appena otto infermieri per quarantanove posti letto, eppure c’erano tutte le discipline. Nazzareno, Peppino Magnifico, il professor Chieppa in sala operatoria, Giovannino Noccaro, Benedetto Cavolo, io stesso, Filiberto Rizzi, Virginia Massarella, Liana D’Ettorre, Luisa. Sono l’unico ancora in vita tra loro, e a loro nome dichiaro i sacrifici compiuti, orgoglioso del buon nome che abbiamo saputo costruire.
Perché la Regione non considera questo ospedale un servizio necessario per una città come Fondi, che conta 40.400 abitanti nel 2026, a cui si aggiunge tutto il circondario: Sperlonga con 2.986 abitanti, Monte San Biagio con 6.012, Lenola con 4.109, Campodimele con 537?
Dottor Rocca, non le basta tutto questo?
La supplico: non si accodi a chi vorrebbe vederlo chiuso.
Noi cittadini lo vogliamo vivo, così come la storia ce lo ha consegnato.
Il Partito Liberale Riformista – Nuovo PSI
Il Segretario, Filiberto Rizzi
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