giovedì 04 Marzo 2021,

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Dichiarazione stampa choc dell’Ape Pontina. Per 9 anni abbiamo fatto pubblicità gratuita a Cusani … e pagato il companatico al suo Portavoce, che non si “esprime assai meglio del Presidente”

scritto da Redazione
Dichiarazione stampa choc dell’Ape Pontina. Per 9  anni abbiamo fatto pubblicità gratuita a Cusani … e pagato il companatico al suo Portavoce, che non si “esprime assai meglio del Presidente”

Alla mia veneranda età e con molto tempo a disposizione per ripensare ad alcuni passaggi importanti della mia vita professionale e politica, mi accorgo soltanto ora di aver commesso alcuni madornali errori di valutazione.
Tra questi c’è l’aver posto ai vertici di una delle mie più importanti aziende editoriali della provincia di Latina due impiegati incapaci di svolgere appieno un ruolo tanto delicato quanto strategico, trascinando dipendenti e collaboratori verso un default che in questi giorni appare inevitabile
Per questo mi sento in obbligo di chiedere umilmente scusa, in primis, al presidente della Provincia di Latina, al quale paradossalmente il quotidiano ha tirato la volata facendogli ottenere un incredibile consenso popolare, senza che in questi 9 anni di gestione di  governo del territorio abbia mai commissionato alla nostra agenzia un solo centimetro di pubblicità o di redazionali a pagamento.
Ho letto e memorizzato le tante vittorie messe a segno da Cusani sul fronte della comunicazione istituzionale: sempre primo nelle classifiche di gradimento dei presidenti più amati della Regione Lazio e tra i primi in Italia.
Ricordo, anche qui con rammarico, almeno otto anni di Cusani da primo della classe in queste speciali classifiche e soprattutto per aver sempre distanziato di cinque sei posizioni l’onnipotente presidente della Provincia di Roma, oggi autorevole candidato alla presidenza della Regione Lazio, quest’ultimo capace di mettere in campo una squadra di comunicatori eccelsi e quotatissimi, mezzi finanziari illimitati e coinvolgendo nel suo percorso politico e amministrativo  media del calibro di Rai3 Lazio e Rai 1, 2 e 3, Mediaset, La7 e le ammiraglie di Murdoch.
Mentre il presidente Cusani rispondeva all’impari scenario con i soli servigi del fedele e ruspante Portavoce,  dotato di  misere disponibilità finanziarie e risorse umane per  tentare di conquistare un significativo consenso al primo inquilino di via Costa.
Anche con un bilancio limitato per la comunicazione istituzionale e politica il presidente della Provincia di Latina, devo dirlo con onestà e chiarezza: ottimo amministratore pubblico, ha raggiunto straordinari risultati di popolarità e di considerazione tra i cittadini.
In questi nove anni a me invece è toccato in sorte un manipolo di pseudo fini dicitori, di giornalisti professionisti altolocati e ben remunerati (anche con il finanziamento pubblico) pronti ad auto incensarsi senza saper leggere le dinamiche politiche degli accadimenti di via Costa e più in senso lato dell’intero territorio provinciale.
Il loro “allegro modo di fare giornalismo” ha comportato fino ad oggi, solo dal Presidente Cusani, circa 50 denunce per diffamazione a mezzo stampa, tre invece quelle che ci ha propinato il suo “volgare” Portavoce.
Nella sua “ingnoransità” il Portavoce ha però già vinto una delle cause intentate contro il giornale, sentenza che pesa come un macigno sul nostro bilancio finanziario, questo per accertata responsabilità di chi si crede indefessamente bravo, istruito e anche intelligente.
Che cosa dire ancora e come considerate i miei più stretti collaboratori, che quotidianamente s’intronano sulla poltrona più alta del giornalismo pontino, pontificando sulle finezze e la purezza della lingua italiana per poi scrivere: “ perché il presidente si esprime assai meglio ….”.
Detto questo e prima dei saluti finali, sommessamente, devo fare professione di fede nei confronti del presidente Cusani: alle prossime elezioni (locali, regionali, nazionali ed europee), ti voterò convintamente.
Naturalmente se lo vorrai.
Nel breve periodo mi dispiace soltanto doverti “rubare” il Portavoce, sul quale ho in mente un altro percorso professionale: la nomina a direttore responsabile della mia prestigiosa testata giornalistica latinense, così mando a lavorare sotto le serre quei due incompetenti che mi hanno ridotto in braghe di tela.
Con stima e da qualche tempo anche con sincero affetto

L’Ape Pontina

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