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Destagionalizzazione delle attività balneari. Prosegue il lavoro per la nuova normativa comunale. Il commento dell’assessore al demanio Gianluca Corradini

scritto da Redazione
Destagionalizzazione delle attività balneari.  Prosegue il lavoro per la nuova normativa comunale.  Il commento dell’assessore al demanio Gianluca Corradini
Premessa.
Da tempo, come redazione, ci stiamo interessando delle questioni afferenti alle concessioni demaniali e tutto quello che contempla la non certo facile materia, che incontra normative europee, nazionali, regionali e comunali.
Pertanto, riteniamo che questo sia un argomento importante, che raccoglie interessi veri e diffusi, che non può essere messo alla “berlina” da chi pensa che i new media siano un campo di battaglia o di rivendicazioni recondite o per il solo gusto dello sfottò per chi porta il suo contributo alla discussione.
Chi ci segue abitualmente conosce e bene le nostre regole: parola a tutti se si hanno cose “sensate” da proporre.
E questa è una vicenda dannatamente “sensata”, che vale la pena sviscerarla con gli addetti ai lavori e con chi commenta con cognizione di causa.
Intelligenti pauca.
Buona lettura.
e.
Prima di addentrarci nel nuovo capitolo della vicenda che riguarda la prossima “revoca della deliberazione di consiglio comunale n.35”, che prevede la modifica della normativa nelle aree demaniali marittime, rispetto alla strumentazione urbanistica comunale, e bene ricordare che questa nostra trattazione non inficia alcun processo: né politico né amministrativo, perché prima dell’approvazione in Consiglio, questa verrà depositata presso gli uffici dell’ente per la durata di 30 giorni consecutivi, durante i quali chiunque potrà prenderne visione.
In questo medesimo periodo, poi, i cittadini, le associazioni e gli enti interessati potranno presentare osservazioni e opposizioni. Quindi, tutte le eventuali proposte che perverranno saranno esaminate dall’amministrazione comunale prima dell’approvazione definitiva in Consiglio.
Questa variante – afferma l’assessore al demanio Gianluca Corradini – ha l’intento di promuovere, rispetto alla legge regionale 6 agosto 2007 n. 13, una nuova organizzazione del sistema turistico, con un periodo temporale diverso di apertura delle attività, al fine di promuovere la destagionalizzazione dell’offerta turistica e lo svolgimento delle attività collaterali alla balneazione sulle aree del demanio marittimo per finalità turistiche e ricreative.
In buona sostanza e per essere maggiormente esaustivi – prosegue l’assessore Corradini – stiamo variando la vecchia delibera di Consiglio comunale nell’intendo di poter permettere all’offerta turistica presente sulle coste terracinesi lo svolgimento di dette attività.
La proposta dell’assessorato e dell’amministrazione comunale sarà quella di revocare la precedente deliberazione, per adeguare il testo, tra l’altro, anche con la seguente variazione normativa:
“nell’arenile prospiciente il lungomare Circe – si prevedeva, afferma Corradini – di vietate le costruzioni a carattere stabile, consentire solamente i gruppi igienici, da contenersi entro l’altezza dei muri di parapetto del Lungomare a ridosso dei muretti medesimi. In ogni caso tali costruzioni, avevano l’altezza non superiore a mt. 2,20 ed uno sviluppo non superiore a ml. 20 sul fronte mare”.
Nel testo di prossima discussione e approvazione, prevediamo invece che: sull’arenile e nelle aree demaniali marittime in genere siano consentite attività con finalità turistico-balneari e turistico-ricreative, compresa l’installazione di strutture ed attrezzature necessarie al loro svolgimento.
Il tutto nel pieno rispetto delle prescrizioni previste dal Piano di Utilizzazione degli Arenili (PUA), dal Piano Territoriale Paesaggistico Regionale (PTPR), dal Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) e da ogni altra normativa sovraordinata, previa acquisizione della relativa Concessione Demaniale e del relativo titolo abilitativo edilizio, nonché nel pieno riguardo di ogni disciplina settoriale in materia utilizzazione del demanio marittimo con finalità balneari, turistiche e ricreative.
Questa – termina Corradini – è solo una parte del testo della normativa che vogliamo cambiare che potrebbe aprire ad un diverso sistema di concepire l’impresa balneare, andando oltre il canonico e arcaico periodo della stagionalità, così come l’abbiamo conosciuto.
Riteniamo, che questo procedere sia soprattutto di estrema utilità per chi fa impresa balneare, ma anche per l’utenza che gravida sulla città nel periodo invernale e lasciatomelo dire: è anche un ottimo viatico per riprogrammare, con un piccolo ma significativo passo in avanti, il futuro turistico della città”.
Le altre notizie riguardo alla variazione al testo in fase di rielaborazione, nella prossima puntata.
e.
*Nella foto Corradini con il sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro.

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