domenica 17 novembre 2019,
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“Dalla liberazione degli occupanti abusi, al percorso di recupero della Torre dell’Acquedotto di Borgo Hermada”

scritto da Redazione
“Dalla liberazione degli occupanti abusi, al percorso di  recupero della Torre dell’Acquedotto di Borgo Hermada”

Era il sedici maggio scorso quando il sindaco, Nicola Procaccini, armato della Bandiera Tricolore e mezzi tecnici, si recava a Borgo Hermada per liberare da un’occupazione abusiva che durava da anni la storica Torre dell’Acquedotto.
Il ritorno della Torre dell’Acquedotto nel pieno possesso della comunità  era un impegno che l’amministrazione comunale aveva preso in campagna elettorale, non solo perché è un monumento prezioso dal punto di vista storico, ma  perché l’azione di sgombero avrebbe  veicolato un importante e ulteriore segno di legalità su una porzione importante del territorio comunale, afflitto da diverse problematiche sociali.
Quella che poteva sembrare un’azione estemporanea da parte del sindaco Nicola Procaccini e dell’assessore ai lavori pubblici Pierpaolo Marcuzzi, si è rivelato a distanza di qualche mese l’inizio di un vero percorso di recupero della Torre dell’Acquedotto.
La Giunta comunale ha deliberato in una delle sue ultime riunioni una serie di lavori con la richiesta di un finanziamento regionale.
“Restituire alla gente di Terracina e di Borgo Hermada – afferma il sindaco Nicola Procaccini – un luogo importante soprattutto dal punto di vista simbolico come la torre è stato il primo passo nel segno della legalità e della identità.
Dopo aver innalzato il Tricolore su un monumento della Bonifica che era stato sequestrato da un privato senza averne alcun diritto, il secondo passo è quello del suo completo recupero.
Abbiamo per questo richiesto 100 mila euro alla Regione  Lazio, assessorato alle politiche della casa, che una volta erogato ci permetterà nel più breve tempo possibile di restituire la Torre dell’Acquedotto alla fruizione dei cittadini”.

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