Proseguono questa mattina le operazioni subacquee nella zona della foce portuale di Terracina. Un team di sommozzatori specializzati è impegnato nei rilievi batimetrici, nella ricerca di residuati bellici e nella caratterizzazione dei fondali sabbiosi: attività propedeutiche all’intervento di escavo della barra che da tempo ostacola la navigazione nell’area.
La barra sabbiosa, accumulatasi all’imbocco del porto, rappresenta un problema cronico per la marineria locale: penalizza la flotta peschereccia professionale, compromette i collegamenti marittimi con le isole Ponziane e limita l’accesso al porto da parte della diportistica.
I lavori in corso costituiscono la fase preliminare di un programma più ampio, il cui step successivo è l’effettivo dragaggio del fondale. Dalle rilevazioni odierne dipenderanno i tempi e le modalità dell’intervento, che si auspica possa concludersi entro le scadenze stabilite.
Tra i più attenti osservatori dell’avanzamento dei lavori figurano anche le migliaia di fedeli che ogni anno partecipano alla celebrazione della Madonna del Carmine, prevista per la metà di luglio. La tradizionale processione via mare a bordo dei pescherecci — tra le manifestazioni religiose più sentite del litorale laziale — rischia forse di essere compromessa qualora il porto non risultasse agibile nei tempi necessari. (e.l.)
Foto di Giorgio Del Monte.
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