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Cup Lazio, Rocca ribadisce l’internalizzazione dei 1.900 lavoratori entro un anno e mezzo. La svolta arriva a margine dell’inaugurazione della Casa della Comunità di Terracina.

scritto da Redazione
Cup Lazio, Rocca ribadisce l’internalizzazione dei 1.900 lavoratori entro un anno e mezzo. La svolta arriva a margine dell’inaugurazione della Casa della Comunità di Terracina.

Sono state inaugurate questa mattina, dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, le Case della Comunità di Terracina, Sperlonga, San Felice Circeo e Sabaudia. Ma la notizia più attesa, quella che i lavoratori del Cup regionale aspettavano da 23 anni, è arrivata a margine della cerimonia terracinese: entro un anno, un anno e mezzo, la Regione Lazio procederà all’internalizzazione dei 1.900 dipendenti impiegati nei Centri unici di prenotazione.

La struttura di Terracina.

La Casa della Comunità cittadina ha trovato sede nell’ex ospedale civile San Francesco, in locali completamente rinnovati e pronti ad accogliere gli utenti del servizio sanitario pubblico. Perché la struttura diventi pienamente operativa, però, sarà necessario definire con certezza l’organico: medici, personale paramedico e, non da ultimo, gli stessi lavoratori del Cup che dovranno garantirne il funzionamento quotidiano. È questo il tassello ancora mancante per dare piena legittimazione al progetto, che nelle intenzioni della Regione dovrebbe alleggerire il carico su pronto soccorso e ospedali della zona.

La domanda che ha aperto il caso Cup.

Il momento chiave della mattinata si è consumato davanti alla stampa provinciale, quando Rocca ha chiesto se tra i presenti ci fosse una rappresentanza dei lavoratori del Cup. Una dipendente, presente a titolo personale, si è fatta avanti e si è rivolta al presidente, esponendogli le difficoltà che il personale sta attraversando da anni, a partire dai contratti considerati capestro sottoscritti da sigle sindacali giudicate troppo accondiscendenti.

Rocca ha risposto dichiarando di essere al corrente della situazione e assicurando che la giunta regionale e la struttura burocratica del Lazio stanno lavorando per arrivare, entro un anno o un anno e mezzo, all’internalizzazione delle 1.900 unità impiegate nei Cup regionali, con un trattamento economico diverso e migliorativo rispetto a quello attuale. La futura società interna alla Regione rappresenterebbe l’approdo naturale per chi, da 23 anni, presta la propria attività nei front office dedicati agli utenti della sanità pubblica laziale.

Una vicenda lunga 23 anni.

L’impegno assunto questa mattina da Rocca apre uno spiraglio in una vicenda che si trascina da troppo tempo, segnata dall’affidamento del servizio a una girandola di società e cooperative, spesso di dubbia affidabilità, provenienti da ogni parte d’Italia, dal Nord al profondo Sud.

Nelle prossime edizioni proporremo un approfondimento sull’apertura delle Case della Comunità nel territorio e sugli sviluppi della vertenza Cup, con interviste e commenti. (everardo longarini)

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