“La Federazione nazionale della Stampa italiana ha deciso di fare un flash mob nell’ambito della conferenza stampa della presidente del Consiglio non per contestare il governo, ma per dare visibilità alla questione del lavoro giornalistico portandola nel cuore del confronto pubblico. La nostra vicenda contrattuale è incredibile: la trattativa va avanti ormai da due anni per rinnovare il contratto scaduto nel 2016, ma in questi 10 anni gli editori hanno continuato ad incassare finanziamenti che, attraverso i prepensionamenti, hanno consentito loro di risparmiare sul costo del lavoro. Per buona parte degli editori i giornalisti sono un bancomat”. Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione della Stampa.
“La Fnsi – prosegue – conosce bene la linea del governo che spinge sui rinnovi contrattuali, ed è, appunto, quello che il sindacato sta cercando di fare al tavolo con la Fieg. I giornalisti sono una categoria di lavoratori e come tale hanno il diritto di vedersi riconosciuto, da una parte, il contratto e, per i non contrattualizzati, l’equo compenso. Non possiamo che registrare l’impegno del governo sull’equo compenso e le parole della premier che, a proposito del nostro rinnovo contrattuale, ha detto di essere dalla nostra parte. La libertà di informazione non è un tema astratto, ma riguarda le tutele anche economiche dei professionisti dell’informazione”.
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