martedì 09 Marzo 2021,

Provincia di Latina

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Cori. E’ assodato: i Comunisti italiani non vogliono l’autostrada Roma – Latina

scritto da Redazione
Cori. E’ assodato: i Comunisti italiani non vogliono l’autostrada Roma – Latina

Il 2 agosto rappresenta il termine stabilito dal CIPE per l’assegnazione dei fondi, 468 milioni, destinati alla costruzione dell’Autostrada Roma-Latina. Senza distinzione di appartenenza i maggiori partiti sono d’accordo. Il PdCI provinciale, al contrario, propone di utilizzare i fondi per mettere in sicurezza la Pontina rilevando che la trasformazione in Autostrada della stessa comporterà un aumento del volume di traffico su strade secondarie alternative da parte di cittadini, di ditte artigiane che quotidianamente lavorano nell’area romana e di ditte di trasporto, per evitare un aggravio dei costi. Essere d’accordo alla costruzione di un’autostrada è un’affermazione che non costa niente: nessuna responsabilità del prevedibile aumento dei costi di realizzazione in corso d’opera, nessuna responsabilità su quale percentuale dell’importo dei lavori avrà ricadute su imprese pontine, nessuna responsabilità sul mancato adeguamento della rete viaria alternativa al percorso della Pontina. L’esempio della messa in sicurezza del tratto Latina – Terracina ha avuto effetti positivi con la diminuzione di incidenti stradali. E’ quanto proponiamo per la Roma-Latina: messa in sicurezza e rifiuto della trasformazione in autostrada. Questi i requisiti che la rendono Il 2 agosto rappresenta il termine stabilito dal CIPE per l’assegnazione dei fondi, 468 milioni, destinati alla costruzione dell’Autostrada Roma-Latina. Senza distinzione di appartenenza i maggiori partiti sono d’accordo. Il PdCI provinciale, al contrario, propone di utilizzare i fondi per mettere in sicurezza la Pontina rilevando che la trasformazione in Autostrada della stessa comporterà un aumento del volume di traffico su strade secondarie alternative da parte di cittadini, di ditte artigiane che quotidianamente lavorano nell’area romana e di ditte di trasporto, per evitare un aggravio dei costi. Essere d’accordo alla costruzione di un’autostrada è un’affermazione che non costa niente: nessuna responsabilità del prevedibile aumento dei costi di realizzazione in corso d’opera, nessuna responsabilità su quale percentuale dell’importo dei lavori avrà ricadute su imprese pontine, nessuna responsabilità sul mancato adeguamento della rete viaria alternativa al percorso della Pontina. L’esempio della messa in sicurezza del tratto Latina-Terracina ha avuto effetti positivi con la diminuzione di incidenti stradali. E’ quanto proponiamo per la Roma-Latina: messa in sicurezza e rifiuto della trasformazione in autostrada.

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