sabato 12 Settembre 2026,

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Caro Sambucci ti scrivo. Cup della Regione Lazio: stipendi in ritardo e legittime proteste dei lavoratori e dei sindacati

scritto da Redazione
Caro Sambucci ti scrivo.  Cup della Regione Lazio: stipendi in ritardo e legittime proteste dei lavoratori e dei sindacati

Mille e novecento dipendenti da vent’anni ostaggio di un sistema di appalti al massimo ribasso. I sindacati: “Chiarimenti urgenti o si va avanti per vie legali”. L’appello al presidente Rocca: “Internalizzi subito il servizio, partendo da Latina e Frosinone”

Il disagio dei lavoratori dei Cup regionali non si placa, e questa volta con toni di forte preoccupazione. Mille e novecento persone, da vent’anni sballottate da un appalto all’altro, si trovano ancora una volta a fare i conti con un sistema che, secondo sindacati e rappresentanti politici, ha ormai mostrato tutti i suoi limiti.

Al centro della vicenda c’è il recente cambio di appalto nell’Asl di Latina: la ditta subentrata avrebbe dovuto corrispondere la prima mensilità ai lavoratori assunti con contratto Multiservizi entro il 15 agosto, mentre per chi è inquadrato con il contratto delle Cooperative la scadenza è fissata al 20 del mese in corso. A oggi, però, nelle interlocuzioni tra sindacati e vertici aziendali non sarebbe arrivato alcun riscontro concreto sui pagamenti dovuti.

Da qui la decisione delle sigle sindacali di reiterare, nelle ultime ore, una richiesta urgente di chiarimenti e una formale diffida ad adempiere, contestando quello che viene definito un “sistematico ritardo nel pagamento delle retribuzioni” e una “evidente violazione del CCNL Multiservizi”. Se anche le competenze in scadenza il 20 non dovessero essere saldate, l’iniziativa sindacale è destinata a proseguire con altre forse di protesta.

Una vicenda che riporta all’attenzione un nodo irrisolto da due decenni: l’affidamento di un servizio delicato come quello dei Cup regionali a ditte scelte, spesso, con il criterio del massimo ribasso — aziende che in molti casi, denunciano gli osservatori, non conoscerebbero a fondo né il territorio né le esigenze organizzative del servizio assegnato dalla Regione Lazio.

In questo contesto assume peso la posizione espressa dal presidente della Regione, Francesco Rocca, che si è detto favorevole a una nuova internalizzazione del servizio Cup e Recup. Una scelta “giusta, onesta e politicamente corretta”, capace di restituire ordine al servizio e dignità a lavoratori che lamentano stipendi “da fame” e inquadramenti contrattuali ritenuti inadeguati rispetto alla vera natura del lavoro svolto.

L’auspicio da condividere (speriamo anche con Sambucci) è che la riforma dell’internalizzazione possa partire subito, prendendo il via proprio dalle Asl delle province di Latina e Frosinone. Un intervento che, se attuato, chiuderebbe vent’anni di precarietà, offrendo alla giunta guidata da Rocca l’occasione di risolvere una questione rimasta irrisolta per due decenni, entrando così nella storia politica e amministrativa della Regione Lazio. (everardo longarini)

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