lunedì 18 Maggio 2026,

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Campocatino, la rinascita silenziosa di una stazione che sapeva aspettare

scritto da Redazione
Campocatino, la rinascita silenziosa di una stazione che sapeva aspettare
La neve record, le piste curate al millimetro, una scuola di sci d’eccellenza e un’ospitalità ritrovata: la stagione chiusa il 19 aprile 2026 ha riscritto la storia del comprensorio sui Monti Ernici
C’è una stazione sciistica, nel cuore dei Monti Ernici, che negli ultimi anni ha scelto la strada più difficile: quella del miglioramento silenzioso, passo dopo passo, senza clamore. Si chiama Campocatino, sorge nel comune di Guarcino, in provincia di Frosinone, e chi la conosceva anche solo di nome ha fatto bene a tornarci. Perché ciò che ha trovato ha dell’incredibile.
La stagione appena conclusa — il sipario è calato il 19 aprile 2026 — è destinata a restare negli annali. Una quantità di neve come non si ricordava, un innevamento generoso e prolungato che ha trasformato il comprensorio in un paesaggio da cartolina alpina, sorprendente persino per i frequentatori più fedeli del posto. Ma la neve, da sola, non basta a fare una stagione memorabile. Servono competenze, strutture, visione.
Il deus ex machina delle piste.
Dietro la qualità delle piste c’è un nome che a Campocatino tutti conoscono: Camillo Ciotoli (nella quarta foto). A lui è affidata la cura e la preparazione dei tracciati insieme ai “gattisti” e agli operatori di stazione, e il risultato è sotto gli occhi di chiunque indossi un paio di sci. Piste lavorate al massimo delle possibilità tecniche e professionali, in condizioni che reggono il confronto con comprensori ben più blasonati e attrezzati. Ma il valore aggiunto di Ciotoli non è solo tecnico: è umano. Una capacità di ascolto fuori dal comune, un approccio pragmatico ai problemi, una disponibilità a trovare soluzioni che lo rendono un punto di riferimento imprescindibile per l’intera comunità della montagna frusinate.
La scuola che non ha nulla da invidiare a nessuno.
Sul versante della formazione sciistica, spicca la Scuola di Sci Monti Ernici del direttore tecnico Gianni Moriconi, che nel team include maestri e allenatori federali per corsi di sci alpino, come Claudia e Beatrice (nella quinta foto). Una realtà che — a chi non la conosce — potrebbe sembrare di secondo piano rispetto ai grandi nomi delle Alpi o dell’Appennino più celebre. Nulla di più sbagliato. I maestri della Monti Ernici hanno dimostrato stagione dopo stagione di saper trasmettere i fondamentali dello sci anche a chi della neve non sa praticamente nulla: i cosiddetti “agnostici della neve”, turisti della domenica o famiglie che per la prima volta si avvicinano a questo sport. Un’arte pedagogica che richiede pazienza, tecnica e passione, e che qui non mancano affatto.
L’Eden, un nome che è già un programma.
A completare il quadro di una stazione rinnovata e ambiziosa è entrato in scena l’Albergo Eden, nuovo punto di riferimento per l’accoglienza e la ristorazione a Campocatino. La sua apertura ha colmato una lacuna che in passato aveva penalizzato il soggiorno: oggi chi sceglie di fermarsi qualche giorno trova un’ospitalità all’altezza delle aspettative, capace di trasformare una gita sugli sci in una vera e propria vacanza. Il tutto a pochi chilometri da casa, per chi vive nel Lazio o nelle regioni limitrofe — un lusso discreto, quasi domestico, eppure genuino.
Campocatino non urla la propria rinascita. La dimostra. E la stagione 2025–2026, lunga, intensa, ricca di neve e di soddisfazioni, ne è la prova più eloquente. Chi era rimasto lontano per anni, scettico o distratto da mete più famose, ha avuto torto. Chi invece aveva scelto di scommettere su questi monti, ha vinto.
Campocatino: la montagna vera, a due passi da casa. (e)
*Il servizio fotografico completo sulla pagina facebook “terracina città”.

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