Chi l’ha gestita ha fatto i suoi comodi, chi doveva controllare ed indirizzare se ne è dimenticato o ha fatto finta di dimenticarsi, e la politica l’ha utilizzata come assumificio e come bacino elettorale permettendo a chi l’ha gestita di fare i comodi suoi e condizionando chi doveva controllare ed indirizzare affinchè non lo facesse. Punto.
Il problema vero è che la stessa politica che, fino ad oggi, ha fatto tutto ciò, vorrebbe continuare con questo andazzo, facendo finta di nulla e riducendo l’operazione trasparenza alla semplice sostituzione del Direttore …ma solo perchè il precedente è caduto in disgrazia con le tardive sentenze della Corte dei Conti, altrimenti non ci sarebbe stato neanche questo passaggio e neanche quello della revisione di uno Statuto ad dir poco obsoleto.
Purtroppo non si è ancora capito, o non si vuole proprio capire, che ora occorre un reset totale dell’Azienda Speciale, se non si vuole rischiare davvero la chiusura. Procedere ad affrontare solo i problemi che vengono rilevati dalle sentenze e quando gli stessi vengono rilevati dalle sentenze è inaccettabile. Occorre avere un quadro chiaro ed esaustivo delle situazioni, dei problemi e delle criticità ed un Piano di azioni per la loro risoluzione. Questo abbiamo già chiesto, senza essere ascoltati, con la mozione bocciata a settembre scorso e questo continueremo a chiedere in Consiglio Comunale nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori tutti.
Consigliere Comunale e Consigliere Nazionale di Europa Verde
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