lunedì 16 Febbraio 2026,

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Azienda Speciale Terracina e la trasparenza degli atti. Dal Pd chiesto un anno fa l’accesso agli atti dei contratti dei dipendenti, il Difensore Civico interviene, ma né l’Azienda né la Giunta Giannetti hanno ottemperato alla decisione

scritto da Redazione
Azienda Speciale Terracina e la trasparenza degli atti. Dal Pd chiesto un anno fa l’accesso agli atti dei contratti dei dipendenti, il Difensore Civico interviene, ma né l’Azienda né la Giunta Giannetti hanno ottemperato alla decisione

Promesse di trasparenza, slogan sulla “casa di vetro”, appelli alla nuova era della politica pulita. Poi, quando arriva il momento di aprire davvero le porte dell’amministrazione, ecco che spuntano le tende oscuranti.

È quanto denuncia il Pd di Terracina che da oltre un anno attende risposte su richieste di accesso agli atti presentate all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giannetti e all’Azienda Speciale, dove operava l’assessora Norcia. Risultato? Silenzio totale. Nessun documento, nessuna spiegazione, nessun confronto.

“Forse era solo una serra… per coltivare segreti”, recitava sarcasticamente la nota con cui veniva denunciata l’ennesima mancata risposta. Un affondo polemico che mette nel mirino quella che viene definita una “tradizione ben radicata nel centrodestra terracinese”: la scarsa chiarezza nella gestione delle politiche sociali, settore delicato e strategico per la comunità.

Il Difensore Civico entra in campo.

Una prima crepa nel muro di gomma è arrivata grazie all’intervento del Difensore Civico, che ha accolto le ragioni del Pd. L’Azienda Speciale è stata costretta a rivedere il proprio diniego all’accesso agli atti relativi ai contratti dei dipendenti. Una vittoria parziale, ma significativa: il diritto di accesso non può essere ignorato, anche quando fa comodo. Ma fino ad oggi al provvedimento del Difensore Civico non è stato dato seguito.

“Il primo tempo è finito”, avvertono dall’opposizione, che annuncia di voler rimanere in campo fino alla fine della partita. L’obiettivo è chiaro: ottenere quella trasparenza che, a parole, tutti dicono di sostenere, ma che nei fatti continua a essere negata.

Trasparenza: solo nei comunicati stampa?

La polemica si inserisce in un contesto più ampio, dove la richiesta di chiarezza amministrativa viene sempre più spesso usata come arma politica. Ma al di là delle contrapposizioni, resta un punto fermo: in democrazia, l’accesso agli atti è un diritto. E il silenzio delle istituzioni, volontario o meno, alimenta sospetti e sfiducia.

“La trasparenza non si predica, si pratica”, conclude la nota del Pd terracinese. Uno slogan semplice, ma che riassume bene la distanza tra le promesse elettorali e la realtà quotidiana dell’amministrazione.

Ora la palla passa nuovamente agli uffici comunali e all’Azienda Speciale. Terracina attende risposte. E stavolta, il tempo delle scuse è scaduto.

e.

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