mercoledì 14 Gennaio 2026,

Politica

Ξ Commenta la notizia

Auditorium di Terracina: 900mila euro di fondi PNRR per una struttura “pubblica” chiusa al pubblico

scritto da Redazione
Auditorium di Terracina: 900mila euro di fondi PNRR per una struttura “pubblica” chiusa al pubblico

Un auditorium nuovo di zecca, inaugurato nel 2024 e realizzato con 900mila euro di fondi pubblici del PNRR, che resta inaccessibile alla cittadinanza. È il paradosso che sta vivendo Terracina, dove la nuova struttura annessa al Liceo “Leonardo da Vinci” è utilizzabile solo dagli studenti dell’istituto, mentre rimane di fatto preclusa alle associazioni, ai giovani e alla comunità locale.

Un caso che solleva interrogativi sulla gestione dei beni pubblici e sul coordinamento tra gli enti locali, in particolare tra Comune e Provincia, chiamati ora a fornire risposte concrete.

Il nodo burocratico.

Secondo quanto emerso, la documentazione necessaria per consentire l’apertura dell’auditorium alla cittadinanza dovrebbe essere fornita dalla Provincia. Tuttavia, lo stallo burocratico si protrae senza una soluzione in vista, lasciando la struttura in una sorta di limbo istituzionale.

Il Comune di Terracina, che aveva presentato l’opera come uno spazio destinato alla città, si trova ora nell’imbarazzante posizione di dover giustificare l’inaccessibilità di un bene pubblico già realizzato e pagato con risorse collettive.

“Non è solo un problema tecnico, è politico”.

A sollevare la questione è Sergio Tommaso Iovine – responsabile locale e provinciale Azione Under30: “Parlo anche da ex studente del Liceo Leonardo da Vinci – si legge nella denuncia – so cosa significa avere uno spazio in più per la scuola, ma so anche quanto sia grave che un bene pubblico resti di fatto inaccessibile alla collettività per mancanza di coordinamento tra enti”.

Il problema, viene sottolineato, non è solo di natura tecnica ma politica: è il risultato di una gestione che non ha previsto per tempo atti, convenzioni e responsabilità chiare tra i due enti.

L’appello: “Basta scaricabarile”.

La richiesta è netta: l’Amministrazione comunale deve farsi parte attiva e sollecitare con forza la Provincia affinché fornisca i documenti necessari, senza accontentarsi di una fruizione parziale che tradisce gli obiettivi dichiarati del progetto. Dal canto suo, la Provincia ha il dovere di sbloccare rapidamente la situazione e di non ostacolare l’utilizzo pubblico di una struttura già pagata dai cittadini.

“I giovani e le associazioni di Terracina non possono essere ostaggio dei rimpalli istituzionali – conclude la denuncia – Un auditorium non è davvero pubblico se resta chiuso alla città. Basta scaricabarile. È il momento delle risposte – termina Iovine”.

La vicenda dell’auditorium di Terracina rischia di trasformarsi in un simbolo negativo di come i fondi pubblici, pur generosi, possano risultare inefficaci senza una regia politica e amministrativa all’altezza.

e.

I commenti non sono chiusi.

Ultime notizie

Facebook