Il sindaco Giannetti annuncia la ripresa dei lavori del primo lotto, ma la comunicazione istituzionale tace sui costi reali dell’opera.
Il Comune di Terracina torna a fare i conti con il cantiere più travagliato degli ultimi anni: l’ascensore panoramico che dovrebbe collegare via Roma, nella parte bassa della città, con via Posterula, nel centro storico alto. Il sindaco Francesco Giannetti ha annunciato ieri la firma del contratto per il completamento dei lavori del primo lotto, definendo l’intervento come necessario per adeguare l’impianto alla normativa vigente e completarne le finiture.
Una notizia accolta con sollievo da una comunità che attende da anni il completamento dell’opera. Eppure, il comunicato sindacale lascia aperte le domande che i cittadini si pongono da altrettanto tempo: quanto è costato finora questo progetto? E quanto costerà ancora?
Il progetto nasce con una dotazione finanziaria di 1.300.000 euro, stanziati dalla Regione Lazio. Da allora, la vicenda si è trascinata tra rescissioni contrattuali, contenziosi legali e nuovi affidamenti, accumulando una serie di voci di spesa che, stando agli ultimi dati disponibili — aggiornati al settembre 2024 — portano il consuntivo a 693.866,06 euro così suddivisi:
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Voce |
Importo |
|---|---|
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Risoluzione consensuale con la ditta Micos |
€ 30.000,00 |
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Causa intentata dalla soc. Micos al Comune |
€ 151.231,24 |
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Tassa di registrazione della sentenza |
€ 4.454,20 |
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CTU nella causa Micos |
€ 3.790,88 |
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Precetto soc. Micos |
€ 519,99 |
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Determina del 20.05.2021 n. 490 |
€ 9.335,81 |
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Spese liquidate alla seconda impresa appaltatrice |
€ 494.533,84 |
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Totale |
€ 693.866,06 |
A questi numeri, già eloquenti, si aggiungono ora i costi del nuovo contratto appena firmato — importo non comunicato — che completerà un’opera il cui bilancio complessivo rimane, al momento, privo di trasparenza pubblica.
Il comunicato del sindaco informa i cittadini su cosa si farà, ma non su quanto è già stato speso né su quanto resta da spendere. Un’omissione che stride con la rilevanza pubblica dell’intervento e con il diritto della comunità terracinese a conoscere l’intera storia finanziaria di un’opera finanziata con denaro pubblico.
Non si tratta di negare il valore della notizia — la firma del contratto è un passo concreto verso il completamento di un’infrastruttura attesa — ma di chiedere che all’annuncio si accompagni il rendiconto. I cittadini meritano di sapere non solo che l’ascensore si farà, ma a quale prezzo finale, e attraverso quale percorso, sia arrivato fin qui.
Un’amministrazione trasparente non comunica solo le buone notizie. Comunica anche i conti. (e)
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