Quanto può costare l’abbonamento annuale ad una rassegna stampa? Quanto si può spendere per
avere contezza euclidea delle notizie e dei fatti quotidiani che interagiscono con l’attività politica,
amministrativa e di relazione di un ente pubblico? Chiunque, scevro da ogni sofismo e confidando
in una pudica spending review, potrebbe opinare che a un qualsiasi ente, pubblico, locale, piccolo o
grande che sia, basterebbe avvalersi della collaborazione di un dipendente, solerte e certosino, a cui
affidare, quotidianamente, l’ingrato compito, con scrupolo e dedizione, di fare le pulci ai giornali.
Sempre che, visto i tempi che corrono, ne ricorrano le ovvie necessità. Per questo è
aristotelicamente lecito attendersi un servizio con la S maiuscola per Palazzo Chigi, per il Quirinale,
per i dicasteri e per tutti gli organi primari di questa repubblica, ordini militari inclusi. Ma un ente
consortile quanto può pagare un abbonamento ad una rassegna stampa? Un ente consortile con già
un addetto stampa, sicuramente ligio e scrupoloso, a cui va tutta la nostra indefessa gratitudine
perchè, con il proprio callimacheo lavoro, consente al presidente e/o commissario e
subcommissario, facenti funzioni, di essere sempre doviziosamente edotti su ogni notizia afferente o
meno l’ambito consortile, che necessità ha di istituire un ulteriore servizio che addirittura potrebbe
attivare “l’intelligenza artificiale estrattiva e generativa per avere dati e informazioni necessarie per
il monitoraggio della comunicazione del consorzio”… come fosse Antani con scappellamento a
destra? Ecco… Il Consorzio Industriale del Lazio, ente consortile che dovrebbe operare per
rilanciare l’attività industriale nel Lazio e spendersi affinchè il nostro territorio sia ancora appetibile
per gli investitori intenzionati ad aprire attività in Ciociaria e nel Pontino, offrendo servizi, creando
infrastrutture, azzerando la burocrazia e prospettando benefici per chi investe, ecco questo ente, il
Consorzio Industriale del Lazio, spende per un abbonamento annuale di rassegna stampa 13.400,00
euro oltre iva, (tredicimilaquattrocento/00 euro) come da delibera consortile 49 del 29 febbraio c.a.
Questo mentre ancora riecheggiano, nell’aere degli uffici consortili, le richieste dei dipendenti dello
stesso ente per l’erogazione del premio produzione 2024, questo mentre la Fiat sta per chiudere i
battenti a Cassino, questo mentre il farmaceutico in terra ernica inizia vacillare, questo mentre la
Henkel vuole ridurre il personale, questo mentre il metalmeccanico nel Lazio è al collasso, questo
mentre per l’ennesima volta tutti quelli della vertenza frusinate dovranno accontentarsi di quel poco
che la mobilità in deroga riconosce loro. E vabbene, continuaiamo così, facciamoci del male.
Lorenzo Fiorini
Psi
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