L’intervento del segretario provinciale del PD dopo l’approvazione del documento contabile
«Mai esistito il rischio fallimento»
Depositata in assemblea dei soci la delibera del Comune di Cori che chiede sgravi tariffari
per i ripetuti disservizi
«L’esito del voto sul bilancio conferma, numeri alla mano, quanto il Partito Democratico sostiene da tempo: non c’era alcuna emergenza finanziaria, il rischio fallimento evocato in questi mesi era solo un pretesto. Sia l’aumento del 9% delle bollette, sia la ricapitalizzazione da 30 milioni di euro a carico dei Comuni, si sono rivelate richieste prive di reali giustificazioni». Interviene così il segretario provinciale del PD di Latina, Omar Sarubbo, commentando l’esito dell’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2025 di Acqualatina.
«I dati parlano chiaro. Nonostante lo scenario catastrofico sbandierato dai vertici societari, sostenuti in primo luogo dai Comuni di Latina e Terracina, la società non sta fallendo» evidenzia Sarubbo. «Questo dimostra che abbiamo fatto bene a non credere alla narrazione allarmistica di Fratelli d’Italia e della Lega, che per mesi hanno insistito sulla necessità dell’aumento di capitale e delle bollette, per poi fuggire dal confronto e rimandare la discussione a una primavera 2026 che, alla prova dei fatti, non è mai arrivata perché non vi era alcuna reale urgenza».
Il segretario dem mette poi l’accento sul cortocircuito democratico che si consuma puntualmente nell’assemblea dei soci: «Assistiamo ancora una volta all’ennesima stortura istituzionale: il bilancio viene approvato solo ed esclusivamente grazie al fenomeno del voto ponderato e al peso del socio privato. Ma il quadro che emerge dai territori racconta un’altra storia: la maggioranza dei sindaci ha espresso un voto contrario. Non siamo, dunque, di fronte a un governo dei Comuni, ma al cospetto di un asse di forza marchiato politicamente da Fratelli d’Italia e blindato dal socio privato».
«A margine di questo voto – continua Sarubbo – ribadiamo quanto già espresso a più riprese dal Partito e dai nostri sindaci: è necessario e responsabile aprire una fase nuova che rimetta al centro il coinvolgimento reale dei sindaci e di tutti i territori. Le scelte strategiche che pesano sul futuro delle nostre comunità non possono più essere calate dall’alto. Serve un tavolo collegiale per ripartire da zero e ricostruire una governance condivisa. Non un asse spartitorio tra partiti, sia chiaro, ma un patto autentico tra amministrazioni locali che meritano di essere ascoltate e trattate con maggior rispetto».
A conferma delle difficoltà che continuano a vivere molti territori, il segretario provinciale richiama la recente delibera del Consiglio comunale di Cori (approvata lo scorso 16 giugno), depositata nel corso dell’assemblea dei soci: «La realtà dei cittadini è purtroppo distante dalle fredde tabelle contabili dei vertici. È una realtà fatta sempre più di guasti e rubinetti a secco. A questo proposito, il Comune di Cori ha opportunamente chiesto ad Acqualatina interventi urgenti e uno sgravio tariffario straordinario del 20% per dodici mesi, a tutela di una cittadinanza esasperata dai continui disservizi».
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