sabato 25 Giugno 2022,

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A Roma impazza affittopoli

scritto da Redazione
A Roma impazza affittopoli

COMUNE. AFFITTI, SCONTRO DI BATTISTA-ORFINI: ‘PAGATE SEDI’, ‘E TU FAI VEDERE BILANCI’
IL GRILLINO: RIDATE I SOLDI AI ROMANI. IL DEM: CASCHI MALE, GIÀ CHIESTO PAGARE
Botta e risposta a suon di tweet tra Matteo Orfini e Alessandro Di Battista in chiave ‘affittopoli‘, con il grillino a puntare il dito su alcuni canoni che non sarebbero stati corrisposti dal Pd per la locazione delle proprie sedi. “#affittopoli Presidente @orfini i soldi dei vostri affitti li ridate ai romani o no? Ma quando la smetterete di prendere i nostri soldi?“, il cinguettio del deputato M5S. Immediata la risposta di Orfini: “Caro @ale_dibattista,caschi male: mesi fa ho scritto al Comune chiedendo di pagare i debiti. Tu piuttosto facci vedere i vostri oscuri bilanci“.


AFFITTOPOLI, MARINO: IN PASSATO SINDACI ELARGIVANO BENI, CON ME NO
Sono stato il primo sindaco che ha detto alla propria Giunta ‘Io non voglio, come i miei predecessori, avere il potere di assegnare degli edifici in concessione. Voglio che questo venga fatto in maniera trasparente nell’interesse della città‘. In passato, invece, i sindaci davano in concessione degli edifici che poi dovevano essere ratificati dal Consiglio comunale ma questo non avveniva mai. Quindi il sindaco aveva quasi il potere di elargire dei beni che invece per me sono dei romani e delle romane”. Così l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, su RepubblicaTv, in merito alla questione “Affittopoli“.


AFFITTOPOLI, MARINO: OGGI LANCIO PETIZIONE ONLINE
Oggi stesso lancerò su change.org una petizione per chiedere quanti in Italia siano d’accordo che il Comune si possa privare di ciò che non gli serve a vantaggio delle persone socialmente più deboli”.


AFFITTOPOLI, MARINO: MIA ONLUS? MI DIMISI DA PRESIDENTE DA DOPO ELETTO
Non lo so perchè da quando sono stato eletto sindaco mi sono dimesso da presidente e socio della onlus perchè ritenevo ci potesse essere un conflitto di interesse. Quando quella onlus la avviammo ero un chirurgo e lavoravo negli Stati Uniti. L’affitto era di circa 300 euro al mese perchè era una onlus con scopi umanitari“. Così l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, su RepubblicaTv, in merito alla questione “Affittopoli” e alla sua onlus e quanto pagasse.


AFFITTOPOLI, MARINO: ALEMANNO DIEDE IN CONCESSSIONE PALAZZINA SU PINCIO
Stupisce che Gianni Alemanno dica che non ne sapesse nulla quando egli stesso diede in concessione una bellissima palazzina sulla salita del Pincio perchè riteneva che non ci fosse necessità di utilizzarla come bene pubblico“. Così l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, su RepubblicaTv, in merito alla questione “Affittopoli”.


AFFITTOPOLI, MARINO: GALOPPATOI IN CENTRO DA ANNI ’90 PAGANO 300 EURO AL MESE
Ci sono galoppatoi al centro di Roma, accanto alle mura aureliane o alle meravigliose testuggini di Renzo Piano, dove chi li ha in affitto dagli anni ’90 paga 300 euro al mese. Parliamo di un galoppatoio intero al centro della città di Roma. Spero che il commissario Tronca intervenga anche su questo“. Così l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, su RepubblicaTv.


AFFITTOPOLI, MARINO: TRONCA ASTUTO, HA USATO NOSTRO LAVORO
Ciò che il commissario del governo Renzi ha astutamente portato alla ribalta è” un lavoro “che l’assessore Cattoi ha messo online sul sito del Comune nel marzo 2015, e quindi un anno fa. Oggi tutti i giornali italiani mi pare se ne stiano occupando e per me è una soddisfazione perchè era uno degli elementi sui quali avevo concentrato non solo la mia consiliatura ma anche il futuro della città“. Così l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, su Repubblica Tv, sulla questione “Affittopoli”.


AFFITTOPOLI, MARINO: NESSUNA TRASPARENZA CON RUTELLI-VELTRONI
So che, ad esempio, su un tema come quello di Affittopoli avevano avuto la possibilità, negli anni ’90 nella giunta Rutelli e negli anni 2000 nella giunta Veltroni, di fare la stessa operazione che abbiamo fatto noi nel 2013. Una operazione di completa e totale trasparenza“. Così l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, su RepubblicaTv, in merito ai due candidati Pd alle primarie, Roberto Giachetti e Roberto Morassut.


AFFITTOPOLI, MARINO: GIACHETTI-MORASSUT NON NE PARLANO MA ERANO A GOVERNO CITTÀ
Mi stupisco che di temi come questo i cosiddetti candidati di sinistra alle primarie per il sindaco di Roma non ne parlino perchè hanno avuto ruoli importanti sia nel governo Rutelli sia nel governo Veltroni“. Così l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, su RepubblicaTv, in merito ad “Affittopoli” riferendosi ai candidati Pd alle primarie, Roberto Giachetti e Roberto Morassut.


AFFITTOPOLI, FDI: NOI ESTRANEI, CIRCOLO COLLE OPPIO DEDICATO A ESULI ISTRIANI
Nessuno scherzi sugli immobili occupati o concessi a canoni irrisori a partiti e associazioni. Noi siamo estranei. I partiti della prima Repubblica Pci-Dc-Psi-Pri-Psdi e il loro attuale erede, il Pd, hanno beneficiato per settant’anni di oltre diecimila locali pubblici ubicati in tutte le città italiane di proprietà di comuni, province, regioni, enti pubblici, per un valore complessivo pari a miliardi di euro. Equivalente a un’intera legge di stabilità dello Stato se si considerano anche le sedi di associazioni culturali, comitati, sindacati, centri sociali, associazioni di volontariato, cooperative, tutti rigorosamente ammanicati con la sinistra. La verità è che questi ‘favori’ hanno alterato radicalmente la competizione politica, drogando il gioco democratico in favore della sinistra e questo è un danno ancor più grave rispetto a quello economico, pur rilevante, di cui si sta parlando in queste ore“. Così in una nota Fratelli d’Italia.
La cosa clamorosa è che il circuito mediatico, maldestramente orientato dal Pd, per nascondere la vergogna di affittopoli, mette all’indice un ex orinatoio collocato tra i ruderi del parco di Colle Oppio che nel 1946 fu ricovero di famiglie istriane, giuliano, dalmate che lì si trovavano per mantenere legami con le proprie radici culturali – continua la nota – Infatti quel circolo, poi divenuto sede del Msi, conserva ancora oggi il titolo di ‘Istria e Dalmazia’. Un luogo d’incontro, ricreazione, impegno sociale sempre attivo visitato famiglie, bambini, anziani e da decine di personalità tra cui ricordiamo l’attuale vicepresidente della Camera Roberto Giachetti, l’ex presidente della provincia di Roma Enrico Gasbarra e l’indimenticato monsignor Luigi Di Liegro, battagliero direttore della Caritas diocesana che entrò a Colle Oppio in una memorabile assemblea anti razzista, a rendere omaggio a quell’avamposto di socialità e lotta alle discriminazioni e alle violenze ricadente in un parco pubblico destinato tutt’ora a spaccio, violenza, prostituzione e degrado. Una grotta scoperchiata e ridotta a latrina, senza alcun valore commerciale, è stata così trasformata da generazioni di militanti di destra in un luogo frequentabile, sempre a disposizione del quartiere“.
L’unica sede pubblica della destra in Italia, ‘conquistata’ 70 anni fa solo perché non era una sede, viene accostata alle decine di migliaia di locali della sinistra, che configurano un evidente dolo, un disegno teso a farli pagare ai cittadini italiani – prosegue Fdi – Noi abbiamo chiesto al Comune in passato che fossero valutate le condizioni d’uso di Colle Oppio, migliorate radicalmente grazie alla manutenzione effettuata nei primi decenni, per rinnovare il contratto, senza avere alcuna risposta. E restiamo tuttora pronti a discutere purché si considerino i locali per quello che sono stati: un rudere scoperchiato e inagibile che, senza l’uso di questi decenni sarebbe stato, nella migliore delle ipotesi, un dormitorio per sbandati. Nessuna relazione di alcun tipo con lo scandalo pluridecennale di affittopoli. Nessuno scherzi“.

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