giovedì 05 Marzo 2026,

Politica

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La Bdtronic di Rieti chiude

scritto da Redazione
La Bdtronic di Rieti chiude

Anche la Bdtronic di Rieti chiude. Ancora un’altra industria, situata in una delle tante
zone di crisi complesse laziali, cessa definitivamente l’attività lasciando a casa 45
famiglie. Ancora una volta le rassicurazioni del Ministero del Made in Italy, della
Regione Lazio, si sono rivelate sterili, vuote parole al vento. Non c’è zona del Lazio
immune alla crisi, non c’è settore economico che dia segnali di ripresa e ciononostante
l’assoluta incapacità del governo Meloni e del governo Rocca di porre un argine alla
crisi è imbarazzante. Incapacità rimarcata da un modus operandi stereotipato e teso
alla ridondante e stucchevole propaganda di misure economiche flebili, superficiali ed
estemporanee, mai strutturali, mai significative. Il Lazio sconta ritardi e mancanze
infrastrutturali impressionanti, non esistono distretti industriali integrati, men che meno
hub vettoriali complessi quali, per esempio, interporto, aeroporto commerciale linea
ferroviaria dedicata, centrali termodinamiche. Questo ritardo strutturale pregiudica
notevolmente la crescita economica del Lazio in particolare del sud del Lazio. Se
l’automotive rischia di sparire nel Lazio è per questo motivo: assenza di strategia
industriale. Di chi la colpa? Della politica, della peggior politica che per decenni ha
alimentato la propria sopravvivenza a scapito del territorio. Così oggi. Dietro a sterili
acronimi, zls, zfd si celano perverse visioni politiche anacronistiche, obsolete che mal
si conciliano con le richieste delle imprese cioè immediati interventi strutturali, ovvero,
“whatever it takes”. Ma non è questa la scelta programmatica per cui ha optato la
Premier e, nel suo piccolo, il governatore Rocca che con il decreto T039 conferma, con
stoico spirito corporativo, l’eroica vocazione all’immobilismo. Si transit gloria mundi

 

Lorenzo Fiorini

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