lunedì 19 Ottobre 2020,

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scritto da Redazione

Consiglio dei ministri approva manovra da 40 miliardi anticovid e stop all’invio delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre 2020

Il carattere dell’urgenza che la recrudescenza della pandemia sta imponendo in queste ore anche sull’economia è tutto nell’entità dell’ennesima ciambella di salvataggio che il Governo è stato costretto a lanciare su Paese. La manovra da 40 miliardi, approvata nella notte dal Consiglio dei ministri, viene fagocitata dalle spese che risentono della nuova stretta in arrivo e dell’impatto che le restrizioni avranno nelle prossime settimane. Alcuni numeri danno il senso dell’impegno imposto dal virus: la creazione di un fondo da 4 miliardi per i settori più colpiti dall’emergenza, altrettanti soldi per la sanità. E lo stop dell’invio delle cartelle esattoriali fino al 31 dicembre, che prende corpo dopo una lunga e tormentata discussione dentro la maggioranza.

L’impennata dei contagi dice che bisogna agire in fretta. Subito. E il lavoro degli uffici del Tesoro e dei ministeri coinvolti nella partita viene travolto dall’urgenza per tutta la giornata di sabato. Quando i capi delegazione della maggioranza si ritrovano seduti alle dieci di sera al tavolo di palazzo Chigi insieme al premier Conte e al ministro dell’Economia Gualtieri per l’ennesima riunione ci sono ancora dei nodi da sciogliere. I renziani sono sul piede di guerra, con Luigi Marattin che minaccia di non far passare il Documento programmatico di bilancio, cioè la cornice della manovra, se non si rinvia l’entrata in vigore della tassa sulla plastica e sulla sugar tax. E poi c’è la questione cartelle esattoriali, che il Pd non ha voluto bloccare fino a fine anno, al netto di qualche eccezione.c

La discussione dura circa due ore, poi il premier invita tutti a chiudere e ad approvare il pacchetto economico. Il Consiglio dei ministri inizia poco dopo le undici e mezza. E la discussione va avanti fino all’una. Un’ora e mezza in cui i renziani strappano la proroga della sospensione delle cartelle fino al 31 dicembre. E sul plastic e sugar tax si va verso un rinvio. La manovra viene approvata salvo intese, cioè con il testo aperto e modificabile.

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