sabato 08 Agosto 2026,

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“Una Favola d’Estate”. Un racconto -breve- di politica-padellara

scritto da Redazione
“Una Favola d’Estate”.  Un racconto -breve- di politica-padellara

Da qualche giorno si favoleggia, nei corridoi arieggiati del Tempio di Giove l’Imberbe di un incontro ai massimi livelli. Protagonisti: un notabile di lungo corso ed ex cognato di una potentissima politica, e un ex giovine ex portaborse che la sorte (o l’abilità) ha issato di recente agli onori della ribalta continentale. I due si sarebbero dati appuntamento non in una sala fumosa, ma su un campo da padel, presso una rinomata struttura ricettiva affacciata su una baia smeraldina, a sud della città di Giove l’Imberbe.

Si vorrebbe che quella partita fosse stata l’occasione non solo per tentare qualche colpo al volo, ma anche per ordire — tra uno scambio e l’altro — le sorti del dopo-sindacatura. Perché nella città cara a Giove l’Imberbe, si sa, il sindaco in carica (il cui nome tacciamo, per non disturbargli la villeggiatura) siede sulla poltrona comunale ormai in maniera precaria e le voci di un possibile ricambio si stanno rincorrendo con sempre più insistenza.

Tra un “quindici pari” e un rovescio malriuscito, pare che sul tavolo — anzi, sul campo — sia comparso anche un nome nuovo: quello del co-titolare di resort che ospitava la sfida, un imprenditore già noto alla cronaca politica locale per un paio di candidature dal consenso, diciamo, omeopatico.

Se le voci fossero fondate, si capirebbe che i registi della politica padellara ritengono ormai giunto al capolinea il mandato dell’attuale Primus, pronto a essere sostituito dall’ennesimo prodotto della stessa fucina che, da almeno 15 anni sforna “amministratori locali” con risultati che il cittadino, passeggiando per le sue piazze assolate, può giudicare da sé.

Non crediamo, sia chiaro, che l’attuale inquilino del Palazzo si lasci convincere così facilmente a cedere lo scranno senza una contropartita adeguata — una buona uscita politica e non solo di cui, al momento, è difficile immaginare i contorni. Ma anche qualora ciò accadesse, è lecito pensare che il prescelto co- proprietario del resort non passi gli ulteriori “esami clinici” e la palla passi ad un secondo candidato “agostano” che non gioca a padel ma che è cresciuto in casa, tra le fila della stessa, inossidabile, covata dei fratelli-cugini. (everardo)

*Ogni riferimento a fatti, luoghi o persone reali è puramente casuale.

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