venerdì 05 Marzo 2021,

Cronaca

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UGL: gli operatori siano al centro della nuova sanità

scritto da Redazione
UGL: gli operatori siano al centro della nuova sanità

La rivoluzione che dovrebbe rilanciare il SSN deve avere un base fondante. “Dovranno essere
gli operatori sanitari – dice Gianluca Giuliano Segretario Nazionale della UGL Sanità – al centro
del motore di un sistema a cui si chiede un enorme salto in avanti per essere pronto a
fronteggiare sfide future”. L’epidemia da Covid-19 ha mostrato all’esterno la grande forza dei
professionisti della salute ma anche l’inadeguatezza numerica e degli strumenti con cui si sono
trovati a fronteggiare l’emergenza. “Ben prima che fossimo coinvolti nella terribile battaglia al
Virus – prosegue il sindacalista – abbiamo, come UGL Sanità, chiesto un cambio di rotta. Non si
parlava, allora, di fondi in arrivo dal Recovery Fund, al centro delle attenzioni del Governo in
questi giorni, né tanto meno di Mes. L’Italia, e la sua sanità, devono rimanere padrone del
proprio destino e a queste possibili soluzioni capestro ci opponiamo con forza”. Giuliano indica
le proposte della UGL. “La vera rivoluzione deve passare attraverso un aumento di posti letto
compresi quelli della terapia intensiva anche con la riapertura di strutture che la miopia
politica degli ultimi anni ha portato a chiudere. Bisognerà investire sull’ammodernamento
delle tecnologie e sull’ edilizia ospedaliera. Lo sforzo maggiore però andrà fatto sulla forza
lavoro sbloccando il turn-over per procedere a assunzioni con contratti esclusivamente a
tempo indeterminato. Per trovare le risorse, senza farci incatenare dall’Europa, bisognerà
percorrere una rigida strada di taglio degli sprechi. Per questo diciamo di bloccare il costante
ricorso alle esternalizzazioni selvagge. Chiediamo di combattere corruzione e frodi e di vigilare
perché non vengano erogati servizi e prestazioni sanitarie inappropriate, battendosi contro le
inefficienze amministrative e controllando la regolarità degli appalti”.

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