martedì 14 agosto 2018,
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Trasporti in regione, revisione degli orari e delle priorità, le risposte da dare

scritto da Redazione
Trasporti in regione, revisione degli orari e delle priorità, le risposte da dare

“Redazione del “Piano della mobilità” che garantisca il miglioramento dell’efficienza del sistema trasporti del Lazio. Revisione degli orari dei treni e politiche volte a migliorare la vita dei pendolari sul piano della qualità e dell’efficienza del servizio. Reintroduzione della detrazione di una parte delle spese per l’abbonamento del trasporto pubblico locale e ferroviario nel Lazio. Sono questi i tre punti imprescindibili su cui lavorare per dare risposte ai pendolari della nostra Regione. In questi anni ho unito la mia voce a quella dei cittadini e dei Comitati, giustamente e legittimamente, insorti a causa dei disagi che la modifica del piano orario introdotto a dicembre 2016 ha comportato. Resto al loro fianco come sempre conscio che purtroppo la loro voce, a causa dell’inerzia Zingaretti, è rimasta inascoltata scontrandosi con un muro di gomma fatto di silenzi, di promesse mancate e revisioni degli orari che non hanno di fatto risolto nulla. A perderci è la qualità di vita per coloro che, non occasionalmente, ma ogni santo giorno utilizzano il treno per recarsi dai Comuni della nostra provincia a Roma e viceversa per motivi di lavoro o di studio. Quello che troviamo inaccettabile è che chi ha governato sino ad oggi la Regione Lazio abbia applicato una revisione degli orari senza mai ascoltare le effettive esigenze dei pendolari. Che abbia deliberatamente ignorato mesi e mesi di disagi, mobilitazioni e proteste. La scelta di apportare delle modifiche all’orario dei treni doveva nascere sulla base del buon senso, dell’ascolto e del confronto prima di tutto con chi usufruisce in via prioritaria di questo servizio. Doveva essere mirata a migliorare il servizio e non, come in questo caso, a peggiorarlo. Chi amministra non può e non deve governare, come accaduto, a suon di prepotenza ed arroganza. Le sperimentazioni non si fanno a carico dei cittadini. I monitoraggi devono essere effettuati prima per rilevare le criticità e risolverle avanzando proposte che hanno validità solo e soltanto se migliorano un servizio. Rispetto le opinioni di tutti ma la mia idea resta la stessa. Oggi quello che serve è una visione generale del sistema e una programmazione che segua all’apertura di un tavolo di confronto con i pendolari non per dargli un contentino ma per ascoltarli e, insieme, mettere a punto quegli aggiustamenti necessari a ridurre il più possibile il margine dei disagi che sono costretti a vivere. Perché se una persona, facendo un esempio, prima impiegava per recarsi a Roma 40 minuti ed oggi ne impiega 60 a mio parere siamo di fronte ad un disservizio e non ad un capriccio. Le risposte ci sono ma è mancata la volontà di attuarle. Bastano pragmatismo e coraggio. Due doti che in cinque anni Zingaretti e il centrosinistra hanno dimostrato di non possedere”.

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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