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Terracina, vigilanza notturna da 13mila euro: «Soldi ben spesi? Ho più di qualche dubbio» L’avvocato Vincenzo Coccia, ex consigliere comunale: «Un servizio di cui pochi hanno avuto notizia, per un territorio troppo vasto»

scritto da Redazione
Terracina, vigilanza notturna da 13mila euro: «Soldi ben spesi? Ho più di qualche dubbio»  L’avvocato Vincenzo Coccia, ex consigliere comunale: «Un servizio di cui pochi hanno avuto notizia, per un territorio troppo vasto»

«Forse non tutti sanno che a Terracina, dal 14 agosto al 15 settembre, è stato attivo un servizio di vigilanza notturna». A sollevare il caso è l’avvocato Vincenzo Coccia, già consigliere comunale, che punta il dito contro una spesa di cui, sostiene, i cittadini sono stati sufficientemente informati.

Il servizio, «armato e non», era stato predisposto, si legge nella determina, «a tutela del patrimonio storico e culturale del centro storico e dell’arredo urbano di Terracina da danneggiamenti ed atti vandalici», oltre che per la sorveglianza armata di tutto il territorio. Il costo complessivo: 13.644,48 euro.

«Facciamo due conti», spiega Coccia. «Una sorveglianza dell’intero territorio cittadino per un mese, e per giunta nelle ore notturne, richiederebbe un impiego di personale non indifferente. Con quasi assoluta certezza, la somma spesa sarebbe bastata a malapena a pagare tre o quattro persone, oneri previdenziali e assicurativi inclusi».

Da qui il paradosso: «Dovremmo dunque ritenere che l’intero territorio comunale sia stato presidiato dal 14 agosto al 15 settembre da non più di tre o quattro addetti, i quali avrebbero dovuto anche garantire la protezione dei beni storici e culturali del centro e prevenire atti di vandalismo. E poi mi chiedo: perché citare solo il centro storico, se il presidio riguardava l’intero territorio?».

L’ex consigliere respinge l’idea che domandarsi se il denaro sia stato ben impiegato sia una questione superflua: «Può sembrare un interrogativo ultroneo, ma non lo è affatto. L’efficacia e l’efficienza a cui deve essere improntata l’azione amministrativa si misurano proprio da come vengono utilizzati i soldi della collettività».

L’affondo finale: «Sull’utilità di questo servizio è legittimo avere più di qualche perplessità. Quella somma poteva essere indirizzata al soddisfacimento di ben altre priorità». (e.l.)

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