In poche ore, un articolo di 6 righe dedicato alla postazione mobile del venditore ambulante di panini che opera in via Stella Polare ha registrato 37.464 visualizzazioni. Un’attenzione quasi ossessiva concentrata su una difesa d’ufficio che, tuttavia, appare del tutto scollegata dalla questione centrale: lo stato di degrado in cui versa da anni via Stella Polare, dove vivono decine di residenti.
In questo contesto, il “paninaro della fiera”, con le sue salsicce fumanti, sembra essere l’unico a tentare di dare un po’ di calore all’area. Ma anche lui appare vittima del gelo politico che paralizza decoro urbano e gestione pubblica.
Il vero nodo della questione.
Perché il tema – vale la pena ribadirlo ancora una volta – non riguarda il venditore ambulante, né l’invasione dei camper in sosta libera, né le strisce bianche che consentono il parcheggio gratuito a tutti, residenti e turisti. Il problema è l’incapacità delle amministrazioni di sbloccare questa porzione importante e centrale della città.
Chi avrebbe dovuto intervenire? Certamente non il venditore ambulante, costretto ogni giorno a scendere in strada per guadagnarsi da vivere. Né i camperisti, né tanto meno chi utilizza l’area per parcheggiare a due passi dal mare, dalla spiaggia, dal porto e dal centro città.
Quindici anni di stallo amministrativo.
I responsabili dell’impasse senza fine sono le diverse maggioranze politiche che si sono alternate alla guida di Terracina negli ultimi 15 anni. Anche ammettendo la complessità burocratica della questione, quindici anni non sono bastati per sciogliere il nodo gordiano. Un tempo che appare decisamente eccessivo.
Appello alla “minoranza rumorosa”.
Prima di emettere sentenze affrettate, invitiamo la cosiddetta “minoranza rumorosa” a informarsi sui capitoli precedenti di questa vicenda. Via Stella Polare, è vero, include anche il venditore di panini, ma quest’ultimo non ha alcuna responsabilità nello stallo che da troppo tempo caratterizza l’area.
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