L’organo di revisione contabile del Comune pontino ha esaminato il documento finanziario approvato dalla Giunta il 24 febbraio scorso. Conti in equilibrio, nessun disavanzo e investimenti PNRR in corso
L’organo di revisione del Comune di Terracina — composto dal presidente Cristian Valentino Enrico Cicerani e dai componenti Giuseppe Porcu e Tonino Carlesi — ha espresso parere favorevole sulla proposta di bilancio di previsione 2026-2028, approvata dalla Giunta comunale con delibera n. 36 del 24 febbraio scorso.
Nel verbale n. 369 del 5 marzo 2026, i revisori attestano la coerenza, congruità e attendibilità contabile delle previsioni, dichiarando il documento conforme alle norme vigenti in materia di contabilità degli enti locali.
Il bilancio del Comune di Terracina — 46.062 abitanti al 31 dicembre 2025 — si presenta in pieno equilibrio, senza disavanzo né situazioni di dissesto o piano di riequilibrio. Il totale delle entrate e delle spese previste ammonta a circa 100,6 milioni di euro per il 2026, scendendo a 96,8 milioni nel 2027 e a circa 90 milioni nel 2028.
L’esercizio 2024 si era chiuso con un risultato di amministrazione positivo pari a 71,8 milioni di euro, di cui circa 45,2 milioni accantonati, 24,7 milioni vincolati e quasi 1,8 milioni liberi.
Sul fronte fiscale, le aliquote restano stabili: l’addizionale IRPEF è confermata allo 0,80%, con esenzione per redditi fino a 8.000 euro, per un gettito stimato di 4,25 milioni annui. L’IMU è attesa a 14,5 milioni di euro l’anno, mentre la TARI registra un lieve incremento a 11,2 milioni (+276.700 euro rispetto al 2025), a copertura integrale dei costi del servizio rifiuti.
Tra gli altri tributi locali spiccano il canone unico patrimoniale (1,45 milioni) e l’imposta di soggiorno (300.000 euro), il cui gettito è destinato a interventi nel settore turistico.
Le spese correnti per il 2026 ammontano a circa 53,3 milioni di euro, con la voce relativa al personale che sale a 10,5 milioni, in crescita rispetto ai 9,7 milioni del 2025. Le spese in conto capitale si attestano a 30,1 milioni nel 2026, per poi ridursi progressivamente a 26,9 milioni nel 2027 e 20,6 milioni nel 2028.
Il debito residuo del Comune è in costante riduzione: da 13,3 milioni a fine 2025 scenderà a 6,7 milioni nel 2026, fino a circa 4,6 milioni nel 2028. Gli interessi passivi incidono per appena lo 0,56% delle entrate correnti, ben al di sotto del limite legale del 10%.
Sul fronte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Comune di Terracina ha diversi interventi attivi. Tra i più rilevanti, la costruzione del nuovo asilo nido in Via Emerigo Bolognini (1,73 milioni, lavori in corso, scadenza giugno 2026) e il recupero di un immobile per mensa scolastica in Via Giacomo Balla (405.500 euro). Sono invece già conclusi i lavori di rigenerazione urbana nel quartiere Borgo Pio — parcheggi, piazze, arredo urbano e ponte ciclopedonale — in attesa di rendicontazione finale.
Sul versante della digitalizzazione, risultano liquidati i progetti relativi all’adozione di SPID, App IO, PagoPA, cloud e piattaforma notifiche digitali, per un importo complessivo superiore a 400.000 euro.
Pur segnalando il mancato rispetto dei termini di legge per l’approvazione del bilancio — giustificato dalla necessità di aggiornare i dati contabili e adeguarsi alle nuove disposizioni normative — i revisori valutano positivamente l’impianto complessivo del documento. L’ente è attualmente in esercizio provvisorio, ma ha adempiuto agli obblighi di caricamento dei dati sulla banca dati BDAP e non risulta strutturalmente deficitario.
I revisori raccomandano infine il rispetto dei termini per la trasmissione dei dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche, ricordando che l’inadempienza comporterebbe il blocco di qualsiasi assunzione di personale. (e)
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