giovedì 08 Ottobre 2026,

Politica

Ξ Commenta la notizia

Terracina, Scuola dell’Obbligo a pagamento e zaini da alpinisti.

scritto da Redazione
Terracina, Scuola dell’Obbligo a pagamento e zaini da alpinisti.

Risposta alla signora Laura.

Gentile signora Laura,

La ringrazio per aver letto la lettera e per aver voluto rispondere: è un segno di attenzione che apprezzo, e mi fa piacere che il tema non sia passato inosservato.

Mi permetto solo una precisazione sulla firma. L’intervento si chiude con la sigla (e.l.), cioè le iniziali dell’autore, una forma abbreviata di firma che chi frequenta la nostra “bella comunità pubblicistica” conosce bene. Capisco che possa risultare meno immediata di un nome e cognome, ma la scelta ha una ragione precisa: nella lettera si parla di un figlio minorenne operato due volte in ospedale, cioè di dati sanitari di un ragazzo. Firmare per esteso lo avrebbe reso riconoscibile a tutti i suoi compagni, e le iniziali servono prima di tutto a proteggerlo. Chi pubblica, del resto, sa bene chi c’è dietro.

Credo, però, che la questione più importante sia un’altra. La lettera non nasce per cercare un colpevole e non vuole essere un attacco a nessuno. Propone cinque strade concrete: armadietti o scaffalature in classe, un coordinamento di orari e compiti tra i docenti, una seconda copia dei libri da tenere a scuola, liste di materiali concordate a inizio anno e un piano personalizzato per gli alunni con fragilità di salute. Chiede soltanto di essere ascoltata, con la convinzione che il benessere dei ragazzi stia a cuore a tutti noi.

So bene che alcuni di questi aspetti, come la scelta dei libri, i tetti di spesa, il comodato d’uso e l’organizzazione dei carichi tra le discipline, sono di competenza dei docenti e degli organi collegiali. Proprio per questo, Lei che conosce il Consiglio d’istituto meglio di chiunque altro potrebbe aiutarci a trasformare questo spunto in un confronto costruttivo, magari in una sede in cui famiglie, docenti e dirigenza possano ascoltarsi.

Se il peso di uno zaino (da chi proviene da una scuola senza zaini) ci offre l’occasione per parlare insieme di come alleggerire la scuola, credo che ne avremo guadagnato tutti, a partire dai nostri ragazzi.

Cordiali Saluti (e.l.)

I commenti non sono chiusi.

Facebook