mercoledì 15 luglio 2020,

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Rifiuti organici: Terracina 5Stelle “Morelle non adatto“

scritto da Redazione
Rifiuti organici: Terracina 5Stelle “Morelle non adatto“
“Come verrà stoccato e tenuto in sicurezza l’organico raccolto in un mese e mezzo visto che il sito di Morelle non ha le caratteristiche tecniche autorizzate per questo tipo di operazioni?”.

Se lo chiedono gli attivisti del meetup Terracina 5 Stelle commentando l’ordinanza del 10 gennaio scorso con cui la Sindaca f.f. ha indicato il centro di raccolta di Morelle a vero e proprio cento di stoccaggio (temporaneo) per l’umido. “Speriamo che l’utilizzo del sito non sia temporaneo come l’uso che la Di Vizia avrebbe da contratto dovuto fare del centro di Morelle – aggiungono da Terracina 5 Stelle -, che dei 12 mesi stabiliti da capitolato, vede invece ancora la presenza dell’appaltatore della raccolta, che insieme all’amministrazione ormai sempre più chiaramente vuole stabilire nel nostro impianto comunale prima un centro di stoccaggio, poi una biogas e poi chi sa che altro…”. Entrando poi nel merito dell’ordinanza che indica Morelle fino al prossimo 28 Febbraio come centro di stoccaggio: “Le motivazioni sono sempre le stesse, paradossali: non ci sono impianti in provincia, nonostante ve ne siano autorizzati per il trattamento di centinaia di tonnellate di organico.
Qualcuno dovrebbe ricordare alla nostra smemorata Sindaca e ce ne prendiamo l’onere, che l’organico è considerato un prodotto e il suo conferimento, a differenza dell’indifferenziato, può avvenire in tutta Italia tanto che, dal MUD 2018 del Comune di Terracina si evince che la società incaricata della raccolta e del trasporto in quell’anno ha conferito il nostro organico in parte alla SEP di Pontinia (oggi implicata nell’operazione della DDA di Roma denominata “Smoking Fields”) e in parte ad una società nelle Marche iltre che in altri impianti”. E aggiungono: “Vogliamo poi ricordare ai nostri sedicenti amministratori che il capitolato speciale d’appalto che sempre loro hanno prodotto, al capitolo 52 spiega bene come l’individuazione degli impianti e il trasporto siano totalmente in capo alla societá aggiudicatrice visto che l’amministrazione, grazie alla tassa pagata dai cittadini, versa alla Di Vizia più di 9 milioni di euro l’anno”. E ancora: “Dall’ordinanza poi si apprende che la società è in trattative con l’impianto di Aprilia, RIDA Ambiente, che come da autorizzazione regionale può trattare indifferenziato (che noi invece conferiamo a Castelforte sempre da quanto si apprende dal MUD 2018) ed una piccola quantità di compost fuori specifica, e non l’organico da raccolta differenziata, che invece è un prodotto e che se i dati sventolati nell’ordinanza (80% di raccolta differenziata) verranno certificati, si direbbe anche un ottimo prodotto”. Conclude il candidato sindaco Piero Vanni: “La nota dolente è sempre la stessa: in questa città da ormai diversi anni, l’interesse economico del privato vicino ai nostri amministratori, vale molto più della tutela della salute dei cittadini e dei loro interessi: non ci sembra infatti di aver letto nell’ordinanza che il non rispetto del contratto da parte della societá appaltatrice comporterà un risparmio per la collettività.

MoVimento Terracina Cinque Stelle

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