venerdì 19 luglio 2019,
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Terracina, questione antenna Wind. L’associazione medica ISDE scrive al sindaco

scritto da Redazione
Terracina, questione antenna Wind. L’associazione medica ISDE scrive al sindaco

«Caro Sindaco, le scrivo a nome dell’Associazione Italiana Medici per l’Ambiente Sez. di Latina. L’ISDE è un’associazione conosciuta in tutta Europa fondata nel 1990, costituita da Medici e da persone che hanno a cuore la salute ambientale. Ha sede ad Arezzo e comprende tra i suoi dirigenti nazionali anche un Comitato Scientifico costituito da scienziati che studiano a fondo le criticità ambientali della nostra nazione. Sono poi distribuite in tutte le provincie italiane numerose Sezioni Isde. Personalmente rappresento la sezione  ISDE di Latina e vivo a Terracina. Compito dell’Associazione Medici per l’ambiente è il rispetto per l’artico 5 del Codice Deontologico che è quello di salvaguardare l’ambiente per tutelare la salute delle persone e cittadini. Anche per il Sindaco di una città vale questo articolo in quanto primo rappresentante della salute dei suoi cittadini, per cui anche per un Sindaco vale il principio di precauzione e la prevenzione primaria. Un Sindaco deve considerare che le onde elettromagnetiche sono state considerate una causa di tumore dalla Associazione Internazionale Ricerca sul Cancro.  E’ vero che ci sono le norme che permettono a questi della telefonia mobile di fare quello che vogliono, ma lei come amministratore e primo cittadino di Terracina deve considerare la possibilità che queste antenne possono trasmettere frequenze più elevate di quelle consentite che attualmente è di 6 volt/mt e appellarsi al principio di precauzione, visti i già noti effetti cancerogeni delle onde e.m. Ricordo che nel caso dell’Arsenico prima del 1998 il limite nelle acque potabili era di 50 microng/litro e successivamente abbassato dalla Commissione Europea salute e ambiente a 10microng/litro per il riconoscimento dell’effetto cancerogeno di tale minerale. Parimenti con il crescere purtroppo dei casi di tumori (anche per la ventilata ipotesi, che speriamo non succeda mai, di un aumento da 4 a 5 G di emissione di radiofrequenze) ci troveremo di fronte alla possibilità che il limite di 6 volt debba essere ulteriormente abbassato, per impedire l’aumento dei casi di tumore quali gliomi cerebrali, neurinomi del nervo acustico, già riconosciuti secondari alle onde e.m. dalla AIRC. Mi auguro Signor Sindaco  che lei nel suo attuale e futuro lavoro di amministratore di questa nostra bellissima città faccia tutto il possibile per non permettere la costruzione di nuove antenne di telefonia (compresa quella che stanno iniziando a costruire nella piazza dei donatori di sangue) e faccia tutto il possibile per controllare in maniera continua  le emissioni di onde e.m.di quelle già esistenti».

Dott. Pasquale Milo

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