Storico ritrovamento in via del Piegarello: dopo anni di crateri lasciati a sé stessi, finalmente qualcuno ha recuperato qualcosa di valore. Non oro, non reperti archeologici, ma una splendida borchia cromata, saltata via dalla ruota di qualche sfortunato automobilista che ha osato sfidare l’asfalto lunare della zona.
Il fortunato scopritore, che chiameremo Mario per privacy (anche se lui vorrebbe dichiararlo a reti unificate), ha individuato il prezioso manufatto automobilistico proprio accanto a quella buca che ormai tutti conoscono come “il cratere dell’Anello”. “Stavo camminando con prudenza, come si fa da queste parti se non vuoi ritrovarti direttamente in Australia”, racconta emozionato, “quando ho visto questa luce. Ho pensato fosse un miraggio, invece era lei: lucente, perfetta, abbandonata come un trovatello”.
La borchia, modello generico da city car, è stata immediatamente rivendicata dal ritrovatore secondo l’antico principio giuridico del “chi prima arriva, meglio alloggia”. “L’ho travata io ed è la mia”, ha dichiarato con fermezza, stringendo al petto il coprimozzo come fosse il Santo Graal. “E guai a chi me la tocca. Ho già avvisato il vicinato”.
Nel frattempo, diverse voci si sono levate in paese. C’è chi sostiene di aver perso proprio quella borchia tre settimane fa, dopo l’impatto con la buca numero 47-bis. C’è chi invece rivendica la paternità della borchia gemella, scomparsa misteriosamente nella stessa via a marzo scorso. Ma Mario non sente ragioni: “Possesso vale titolo”, afferma citando a modo suo il codice civile.
Il Comune, interpellato sulla questione, ha fatto sapere che “la borchia rientra tecnicamente tra i beni mobili abbandonati su suolo pubblico” e che quindi potrebbe essere di proprietà comunale. Ma poi ha aggiunto: “Comunque ci penseremo dopo aver sistemato le buche. Quindi tranquilli, la borchia è al sicuro per i prossimi vent’anni almeno”.
Intanto Mario ha già organizzato un piccolo altarino domestico per la sua conquista. “La terrò come ricordo”, dice commosso, “e come memento per quando dovrò passare da via del Piegarello. e.
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