Avrebbe dovuto essere il cuore pulsante della mobilità cittadina, un asset strategico capace di generare entrate consistenti per le casse comunali e rilanciare l’immagine turistica della città. Invece il parcheggio di via Stella Polare è diventato l’emblema più evidente del fallimento amministrativo e politico che da anni caratterizza la gestione della cosa pubblica a Terracina.
Per troppo tempo l’area è rimasta in uno stato di totale abbandono: sosta selvaggia, occupazione abusiva da parte di camper, accumulo di rifiuti e degrado diffuso. Una zona centralissima trasformata in un parcheggio gratuito e incontrollato, mentre città come Trento, Cernobbio e Siracusa – solo per citarne alcune – ricavano milioni di euro annui dalla gestione moderna e controllata di infrastrutture simili.
Esempi virtuosi di parcheggi dotati di sistemi di accesso controllato, biglietteria automatica, servizi igienici e illuminazione adeguata che rappresentano per molti comuni una fonte di reddito importante e, al contempo, uno strumento di decoro urbano. A Terracina, invece, prevale il caos e l’improvvisazione.
E non può valere la questione che da anni le amministrazione che si sono succedute hanno tentato, evidentemente con scarso successo, di acquisire al patrimonio comunale l’area in oggetto che, lo ricordiamo, è posta sotto il controllo della Capitaneria di Porto e dell’Agenzia del Demanio di Roma.
E a ben vedere neanche quest’ultima amministrazione, con il suo esperto dirigente, è stata in grado di ottenerla con una sorta di comodato d’uso e per i soli tre mesi estivi.
Inoltre, e più in generale la questione dei parcheggi a pagamento grida vendetta, per il mancato e grave controllo che si dovrebbe esercitare per incrementare le entrate, giunte da anni ai minimi termini rispetto al numero degli stalli “blu”.
A sentire gli addetti ai lavori Terracina sta perdendo centinaia di migliaia di euro ogni anno, mentre la politica continua a cincischiare senza trovare il bandolo della matassa per una corretta gestione. Casomai, prevedendo una gara “europea” per individuare un gestore dell’intero parco stalli del territorio comunale.
Questa mancanza di visione di gestione dei parcheggi sta oggettivamente penalizzando la città Terracina, che non ha bisogno di soluzioni tampone o di interventi discutibili: necessita di una politica seria, capace di pianificare, valorizzare e gestire in modo trasparente ed efficiente il patrimonio pubblico.
L’esempio del parcheggio di via Stella Polare è poi palese: uno spazio al centro della città che sarebbe potuto diventare un modello di gestione efficiente si è trasformato negli anni in un biglietto da visita negativo per la città, una ferita aperta che danneggia l’immagine di Terracina agli occhi di residenti, commercianti e turisti, e soprattutto danneggia il bilancio comunale e volendo anche la possibilità di creare posti di lavoro.
e.
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