martedì 14 agosto 2018,
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Terracina. Parcheggio al Molo, scelta difficile da digerire

scritto da Redazione
Terracina. Parcheggio al Molo, scelta difficile da digerire

“Area del molo alcune considerazioni.

Se si osserva dall’alto (tempio, panoramica ecc,) la zona del porto di Terracina, appare, soprattutto in alcune ore assolate, con un enorme riverbero, dovuto al gran numero di auto ed altri  automezzi che sono parcheggiati e lo spettacolo di un parcheggio affollato non è sicuramente affascinante e mal si integra con i luoghi che hanno altre valenze e destinazioni.

Si osserva che oltre lo specchio d’acqua del porto, le darsene ed il canale, le zone libere  sono poche. Dal piazzale di Pisco Montano alla darsena, alla zona del porto e all’area di sosta sino a  Viale Europa e il lungomare è tutto un gran parcheggio. Un parcheggio cosi grande presuppone un numero di autoveicoli molto grande che transita o si ferma continuamente per tutta la giornata. Impressiona inoltre in alcuni periodi o nel fine settimana  il gran numero di Camper parcheggiati nell’area della darsena.

I cittadini che naturalmente accedono alla zona, per cultura, tradizione, abitudine, per sport, ricreazione, per svago, ecc. sono tanti e tutti considerano la zona una parte importante di  Terracina, il genio del luogo, come Pisco Montano, il monte Giove e la Città vecchia.

Tutti nella zona voglio starci, fare, partecipare, vedere il mare, le barche, le navi, farsi una passeggiata, correre, andare in bicicletta, portare i bambini, godere del  benessere, sostare e prendere un caffè, chiacchierare in pace in un luogo unico ed importante, cosi come è; affidandolo ai privati, vorrà dire che la magia del luogo, la fruibilità, la disponibilità, la tranquillità andrà sempre più ad essere compromessa, le aree del molo utilizzate per svago giochi od altro saranno non più disponibili per i cittadini, né per usi migliori di quelli attuali, ma diventeranno un ulteriore parcheggio che attirerà altre auto, asfalterà il tutto e diventerà ulteriormente una fonte di traffico e di inquinamento, impedendo il godimento e la tranquillità dei cittadini.

Si dice: il parcheggio sarà funzionale al porto, ma nella zona esiste già una enorme disponibilità di posti auto. I posti non bastano se si attireranno altre auto, nella zona entro poco tempo neanche quelli realizzati basteranno e non si risolverà il problema.

Il comune non potrà attingere a nuove risorse. Anche le vaste concessioni di occupazione dell’arenile, che hanno di fatto impedito ai cittadini l’accesso al mare ed il godimento di vaste zone del lungomare, non hanno risolto i problemi economici della città, ma hanno ostacolato la fruibilità di un bene pubblico da parte dei cittadini creando difficoltà e malcontento.

Il percorso per essere credibile dovrebbe essere inverso, semplicemente allontanare le auto ed i camper e rafforzare i servizi. Al porto dovrebbero accedere soprattutto i mezzi pubblici e consentire il passaggio delle auto ma non la sosta, salvo che negli spazi concessi.

I camper dovrebbero essere allontanati o realizzare una modesta zona di sosta a pagamento. Al porto potrebbe arrivare un servizio pubblico frequente ed affidabile.

Le zone che attualmente sono in predicato di diventare parcheggio potrebbero essere utilizzate per altre cose migliori che non producono inquinamento, traffico, affollamento, offrendo così alla città altre possibilità,  non soltanto un luogo di sosta per le auto.”

Pino Forlenza

Dal sito Wwf Litorale Pontino

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