domenica 23 settembre 2018,
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Terracina. Monumento a Orlandi, il Pd interviene (forse tardi)

scritto da Redazione
Terracina. Monumento a Orlandi, il Pd interviene (forse tardi)
La natura di un monumento deve rappresentare il simbolo di un sacrificio avvenuto “per il bene comune”, generalmente collegato ad eventi nazionali e locali di grande importanza e valore simbolico anche per la nostra comunità. La scelta dei luoghi e la scelta della forma commemorativa è sempre stata il frutto di una lunga riflessione collettiva congiunta con un preciso senso di responsabilità civile.

Con Delibera di Giunta comunale n. 98 del 23.05.2018 ed con successivi atti esecutivi, l’Amministrazione comunale di Terracina ha approvato la realizzazione di un monumento in memoria del Maggiore Gabriele Orlandi, nello spazio di arenile compreso tra via Puglia e via Campania.

Tale intervento, la cui spesa complessiva è pari ad un importo di 40.000,00 euro, viene ritenuto importante in relazione alla grande partecipazione emotiva vissuta dalla cittadinanza sia durante la manifestazione dell’”Air show”sia a seguito dell”incidente.

Sulla questione, quindi ci teniamo a chiarire anche la nostra opinione peraltro ormai chiara da diverso tempo: la commemorazione al Maggiore Orlandi, cosi come voluta dall’amministrazione comunale, non ci convince per nulla anzi, nelle modalità in cui si è decisa la riteniamo non solo inopportuna ma anche smisurata.

E’ inopportuna e smisurata sia per la spesa eccessiva (a nostro avviso poteva bastare una semplice targa commemorativa o meglio ancora un concorso interscolastico) sia per il luogo prescelto su cui, peraltro, verrà effettuata l’ennesima gettata di cemento da parte di questa amministrazione (si ricordino le pensiline).

Ma il motivo maggiore della nostra contrarietà è dovuta al fatto che secondo noi la natura di un monumento deve rappresentare il simbolo di un sacrificio avvenuto “per il bene comune”, generalmente collegato ad eventi nazionali e locali di grande importanza e valore simbolico anche per la nostra comunità.

Peraltro, in questo senso, facciamo anche presente che nella storia della nostra città, la scelta dei luoghi e la scelta della forma commemorativa è sempre stata il frutto di una lunga riflessione collettiva congiunta con un preciso senso di responsabilità civile.

Infatti, abbiamo atteso decenni per l’intitolazione di una targa a Pasolini, oltre quarant’anni per l’intitolazione di una scuola al giovane Giancarlo Manzi, altrettanti all’intitolazione di una Piazza ad Aldo Moro, 20 anni per un monumento in ricordo dei caduti del mare e molto altro tempo ancora per quelli di tutte le guerre.

La nostra sensibilità più genuina ha sempre rispettato questa duplice valenza e ai nostri personaggi più illustri abbiamo sempre dedicato spazi urbani per eccellenza deputati ad accogliere e contenere (piazze), a riunire e celebrare (giardini), ad istruire e formare (scuole).

Quindi, anche per questo motivo, non troviamo giustificazione alcuna che possa spiegare l’uscita da un solco istituzionale tanto umile quanto semplice per costruire invece “motu proprio” qualcosa di passaggio e di isolato, lontano dalla vita e dalle consuetudini della cittadinanza come può essere appunto il monumento oggi in edificazione sul lungomare della città.

Quindi, senza nulla togliere alla memoria del maggiore Orlandi e al dramma collettivo vissuto dalla città lo scorso 24 settembre, rimaniamo fermamente convinti che la scelta operata dall’amministrazione Procaccini rappresenti un grave sbaglio.

Un evidente errore dovuto non solo ad una errata scelta simbolica ed amministrativa ma anche, e soprattutto, ad una totale assenza di sensibilità mostrata dall’amministrazione comunale nei riguardi della riflessione collettiva e del confronto cittadino.

Il Circolo del PD di Terracina

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