martedì 26 maggio 2020,
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Terracina. Mega impianto di compostaggio alle Morelle, sospesi i finanziamenti

scritto da Redazione
Terracina. Mega impianto di compostaggio alle Morelle, sospesi i finanziamenti

Legambiente Terracina, dopo aver espresso, qualche giorno fa, la sua articolata posizione in merito ad una ipotesi di megaimpianto di compostaggio con recupero di energia a Terracina in via Morelle per servire l’intera ATO provinciale, ha partecipato oggi alla audizione della Commissione Consiliare “Sviluppo e tutela del territorio” della Provincia di Latina presieduta dal Consigliere Domenico Vulcano presso la Sala Giunta in via Costa, alla presenza del Vice Presidente Vincenzo Carnevale, della Consigliera Provinciale Rita Palombi, del Consigliere Provinciale Domenico Villani e dei referenti tecnici del Comune, in primis il responsabile dell’Ufficio Gestione Rifiuti della Provincia Ing. Antonio Nardoni. All’ordine del giorno due punti: 1) l’audizione delle associazioni e dei comitati in merito al Piano Rifiuti Regionale; 2) l’ipotesi di un nuovo impianto di compostaggio dell’Ato 4 sul territorio del Comune di Terracina, tenendo conto che il Piano rifiuti del Lazio 2019-2025, che proprio oggi ha avuto il via libera dalla Giunta regionale, dovrà essere inviato prima alla Commissione competente e poi al Consiglio regionale per l’esame finale e la sua entrata in vigore, essendosi ormai conclusa la fase tecnica delle osservazioni al Piano ed avendo la Provincia di Latina già trasmesso i propri elaborati alla Regione Lazio, a seguito di un lavoro intenso di coordinamento di tutti i Sindaci del territorio pontino.

Già in una precedente riunione di Commissione dello scorso ottobre il Presidente Consigliere Domenico Vulcano aveva ribadito la necessità di accelerare l’avvio di una fase pubblica per definire un progetto complessivo sull’impiantistica provinciale, questione rispetto alla quale la stessa Commissione avrà un ruolo primario per accelerare il lavoro svolto finora dalla Presidenza della Provincia nei rapporti con la Regione, i singoli Comuni ed Invitalia. Il VicePresidente Dott. V. Carnevale ha ribadito infatti la disponibilità della Provincia a creare un raccordo tra le diverse istanze territoriali, ricordando che la Provincia di Latina è stata la sola provincia dopo quella di Roma ad aver contribuito con un documento strutturato alla formulazione delle osservazioni del Piano Regionale e di questo va dato merito alla attuale Amministrazione Provinciale.

L’audizione, sulla base anche delle problematiche sollevate da diverse associazioni, cittadini e comitati attivi soprattutto nel nord della nostra provincia, ha anche fatto emergere la necessità urgente di creare un Osservatorio partecipato sui Rifiuti a livello provinciale con tavoli tecnici necessari al confronto anche nel merito tecnico sugli impianti. In particolare il Vicepresidente Carnevale ha garantito l’avvio tempestivo dell’iter deliberativo per la creazione di un Osservatorio Rifiuti Provinciale che possa essere aperto a tutte le Associazioni e a i Comitati che sono portatori di interesse diffuso.

Il secondo tema all’ordine del giorno è stato dedicato all’ipotesi di un megaimpianto di compostaggio a Terracina, ipotesi testimoniata dall’emissione di un bando provinciale (deliberazione provinciale del 28.12.2018), e tema posto all’attenzione dal Consigliere Provinciale Domenico Villani, il quale ha presentato un’interrogazione a risposta orale sul caso Impianto Compostaggio a Morelle a cui risponderà a breve il Presidente della Provincia Ing. Carlo Medici.

Relativamente a questo punto all’ordine del giorno, Legambiente Terracina, ha chiesto la parola ed ha presentato in sintesi tutti i contenuti trattati nel recente comunicato stampa che riporta una analisi molto dettagliata e una posizione chiara ed univoca sulla vicenda https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/11/09/ipotesi-mega-impianto-di-compostaggio-con-recupero-di-energia-a-terracina-lanalisi-e-la-posizione-di-legambiente-terracina/?fbclid=IwAR3bT40i6iX5MVsgF__yZzCLNo4W_PLhuPYqw00djbqN8HpIseBuAUvwOSk.

In particolare Legambiente ha ricordato che:

  • visto che la frazione organica e vegetale costituisce in provincia di Latina (dati catasto Ispra Rifiuti 2017) oltre il 22% del rifiuto prodotto e quasi il 50 % di quello differenziato, a differenza di altre frazioni, non ha molto senso la realizzazione di uno/due megaimpianti a livello provinciale ma piuttosto quella di impianti più piccoli a livello di singolo Comune (o rete di piccoli comuni) valorizzando anche le buone pratiche dell’auto-compostaggio e del compostaggio di comunità promosse anche dalla recente legge regionale n.19 del 3 ottobre 2019 “Disposizioni per promuovere le pratiche di compostaggio aerobico di rifiuti organici”. Questo avrebbe l’effetto di ridurre l’impatto ambientale rilevante di un mega impianto, la pericolosità ed i rischi di ogni tipo associati, i costi di trasporto verso un unico centro di trattamento, l’emissione in atmosfera di notevoli quantità di CO2 ed inquinanti ed eviterebbe anche l’ostacolo, assolutamente da non sottovalutare, costituito dalla sindrome Nimby tra i Comuni;

 

  • dal Piano Rifiuti della Regione Lazio 2019 non emerge, a meno che non si voglia servire anche le altre province laziali e soprattutto le gravi carenze impiantistiche della Città metropolitana di Roma, nessuna necessità di realizzare in provincia di Latina impianti di compostaggio visto che la capacità autorizzata ad oggi è già in grado di smaltire tranquillamente le quantità prodotte oggi nella nostra Provincia e quelle ipotizzate dagli scenari di Piano per i prossimi anni fino al 2025 con i relativi target di RD, scenari e target tra l’altro non ancora recepiti dal Piano Rifiuti Provinciale in essere che andrebbe aggiornato in tal senso. Infatti anche escludendo l’impianto SEP di Pontinia attualmente sottoposto a sequestro giudiziario per le note vicende, ad oggi risultano in provincia di Latina 3 impianti attivi di compostaggio, Acea Ambiente Aprilia, Acea Ambiente Sabaudia e Self Garden di Aprilia con una capacità autorizzata di 190.000 tonnellate/anno contro un’esigenza che in base ai diversi scenari di Piano è variabile al 2025 tra 82.000 e 91.000 tonnellate/anno;

 

  • relativamente alla eventuale localizzazione dell’impianto in via Morelle a Terracina, vanno poi considerati i Fattori Escludenti riportati nel Piano Rifiuti regionale che impediscono la realizzazione di un nuovo impianto o la riqualificazione/ampliamento di un impianto preesistente localizzato in un’area che presenta in particolare: un elevato rischio idraulico come da PAI regionale (fattori escludenti relativi agli Aspetti idrogeologici e di difesa del suolo); la presenza nelle vicinanze di edifici sensibili quali scuole, ospedali, centri turistici, impianti sportivi e aree di espansione residenziale (fattore escludente riferito agli Aspetti Territoriali); notevoli criticità relativamente alla viabilità d’accesso esistente, all’accessibilità al sito e al traffico locale.

Legambiente ha quindi chiesto alla Commissione di conoscere se quello di cui si sta parlando è una ipotesi di impianto o se già esiste un piano o un progetto e, in questo caso, come la relativa VAS o la VIA rispondono alle osservazioni sollevate nel nostro articolato comunicato e alle criticità che anche la cronaca giudiziaria recente testimonia relativamente a questa tipologia di impianti (anche in provincia di Latina, SEP di Pontinia ed ex Kyklos di Aprilia) e che riguardano in sintesi: la presenza diffusa di miasmi e cattivi odori, l’inquinamento dell’aria, l’inquinamento delle acque superficiali e delle falde acquifere, la scarsa qualità del compost prodotto e la difficoltà di tracciamento dei rifiuti in ingresso agli impianti.

Rispondendo alla domanda il Vicepresidente V. Carnevale ha affermato che è stata recentemente deliberata dalla Provincia una sospensione dei finanziamenti relativi al Bando provinciale per il megaimpianto (“Analisi Preliminare per la Realizzazione di un Impianto di Trattamento della Frazione di Rifiuto Organico vegetale, derivante dalle raccolte differenziate comunali della Provincia di Latina,  con recupero di energia”) e pertanto per ora non esiste alcuno studio preliminare relativo al megaimpianto a Terracina, che resta quindi nel campo delle pure ipotesi. Ipotesi che però, secondo Legambiente, va definitivamente cancellata in virtù di quanto osservato ed evidenziato.

“E’ stata una importante occasione di chiarimento e va dato merito al Consigliere Provinciale della Lega Domenico Villani di aver inserito all’ordine del giorno della riunione di Commissione oggi proprio la questione del megaimpianto di compostaggio con recupero di energia a Terracina, così come va dato merito alla Consigliera Regionale del M5S Gaia Pernarella per la sua presenza alla audizione e per l’intervento a sostegno, – conferma l’Ing. Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo di Terracina – ed è stato molto istruttivo ascoltare tutti i cittadini, i comitati e i territori, in particolare di Aprilia e Latina, già gravati da diverse situazioni impiantistiche mal realizzate e mal gestite. Anche se purtroppo con poco tempo a disposizione, abbiamo comunque potuto ben evidenziare le criticita’ del posizionamento dell’impianto in via Morelle, ribadendo che tali criticita’ del sito di Morelle perdurano da anni al punto che andrebbe considerata l’opportunità di smantellare e riposizionare anche l’attuale centro di raccolta rifiuti urbani della De Vizia Transfer. Abbiamo inviato al Presidente ed al VicePresidente della Provincia ed al Presidente della Commissione “Sviluppo e tutela del territorio” tutta la documentazione in nostro possesso via PEC. Questa opportunita’ offertaci dalla Provincia di Latina e la disponibilita’ al confronto e alla elaborazione di una posizione accettata da tutti i portatori di interesse, soprattutto adesso nella fase critica di approvazione finale del Piano dei rifiuti Regionale, ci fa tristemente riflettere sul fatto che, dopo tre anni, ancora non riusciamo, nonostante ripetute richieste formali inviate via PEC e una lettera dei nostri legali, a farci ammettere dalla Amministrazione del Comune di Terracina all’Osservatorio Rifiuti Comunale. Inoltre, a fine mese, come succede tutti gli anni, Legambiente premierà i Comuni Ricicloni del Lazio nel Forum Rifiuti che si terrà a Roma ed è ormai evidente che questa pervicace, pretestuosa e ostinata negazione ci costringerà inevitabilmente ad ulteriori azioni che andranno stavolta ad indagare sul perchè di questo incomprensibile rifiuto e sulle sue reali motivazioni. Ci chiediamo infatti quali potranno mai essere le questioni sensibili trattate in un Osservatorio partecipato, e quali le perplessità e le paure di avere Legambiente, con la sua competenza analitica, tecnica e scientifica ma anche con il suo ruolo regionale e nazionale, nell’Osservatorio del nostro Comune”.

 

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