L’estate sta finendo, cantavano i Righeira. E anche a Terracina, tra Ferragosto e le prime avvisaglie di settembre, gli operatori del turismo balneare iniziano a tirare le somme di una stagione caldissima, in attesa dei numeri ufficiali.
Il Comune ha puntato con decisione sulle manifestazioni en plein air. Il punto più alto è stata la Festa del Mare, prima edizione ufficiale: sei giorni, dal 14 al 19 luglio, tra Piazzale Stella Polare, il Tempio di Giove e il Villaggio dei Pescatori, con la cantante Noemi in testa al cartellone. L’amministrazione la considera già un appuntamento destinato a radicarsi nel calendario pontino.
A stretto giro è arrivato il Vertical Summer Tour, che per il secondo anno consecutivo ha piantato il suo Maxi Village – oltre 3.000 metri quadrati gratuiti – a piazzale Aldo Moro, con dj set di Radio Deejay: una “scommessa vinta”, secondo il Comune, complice l’affluenza.
Non solo spiaggia: da giugno a ottobre Teatro Romano e Tempio di Giove hanno ospitato e ospiteranno spettacoli, concerti e proiezioni, mentre la città celebra il VII centenario del transito di San Francesco. Per chiudere l’anno in bellezza, l’amministrazione Giannetti ha rimpinguato di circa 350mila euro il capitolo eventi.
Resta però un limite di fondo: è un’offerta costruita su format già collaudati altrove più che su un’identità originale, concentrata in pochi weekend clou — un rischio comune a molte località balneari italiane.
Sul fronte acqua, i dati confortano: secondo la mappatura ARPA del Lazio sulla stagione precedente, il 94% delle acque monitorate nella provincia di Latina, isole pontine incluse, ha ottenuto la classificazione “eccellente”.
Meno lineare la gestione degli arenili. A pochi giorni da Ferragosto la Guardia Costiera ha sanzionato l’occupazione anticipata di due spiagge libere, e il comandante della Capitaneria ha promesso controlli rafforzati nell’ambito del piano nazionale “Mare e Laghi Sicuri 2026” — la solita tensione, silenziosa ma quotidiana, tra spiagge libere promesse e di fatto “prenotate” all’alba.
Sul decoro urbano, il sistema di raccolta differenziata porta a porta ha retto con orari estivi allungati, ma il passaggio in corso alla nuova ditta di igiene pubblica, che dovrebbe subentrare a inizio settembre, sta creando disservizi: bidoni svuotati a singhiozzo, mentre i cittadini pagano una Tari in costante aumento.
È il capitolo più corposo. Carabinieri, Guardia Costiera e Prefettura hanno mantenuto un dispositivo di controllo esteso a tutto il litorale sud pontino, da Terracina a Fondi, San Felice Circeo e Sperlonga. Alcuni numeri:
fine luglio: 82 persone identificate, 46 veicoli fermati, verifiche in 9 attività commerciali;
inizio agosto: 215 persone identificate, 107 veicoli controllati, 24 verifiche su arresti domiciliari;
San Felice Circeo: 130 identificazioni e un arresto per maltrattamenti in famiglia.
In vista di Ferragosto il Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico ha disposto un ulteriore rafforzamento di vedette e pattuglie, e il Comune ha vietato bivacchi, falò e fuochi d’artificio sugli arenili per il weekend clou.
Da segnalare anche un controllo meno visibile: l’INPS, con i Carabinieri, ha ispezionato 65 aziende agricole tra Terracina e Fondi contro il lavoro irregolare — segno che il territorio vive anche di un’economia stagionale non priva di zone d’ombra.
Il quadro a Ferragosto racconta due Terracina che convivono: quella patinata dei grandi eventi e dei comunicati stampa, e quella dei problemi atavici — rifiuti abbandonati in ogni dove, spiagge occupate abusivamente, pressione su viabilità e sosta — che amministrazioni diverse, negli anni, non sono riuscite a risolvere del tutto.
Nessuno di questi nodi, affermano i cittadini, configura un’emergenza fuori scala rispetto al resto del litorale laziale. Ma tutti insieme restano l’agenda di lavoro da qui alla fine della stagione — e, probabilmente, anche per quella successiva.
Il bilancio definitivo si potrà tracciare solo a fine settembre, quando i dati su presenze, incidenti e rifiuti saranno consolidati. Fino ad allora, buon Ferragosto a tutti. (everardo longarini)
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