lunedì 25 giugno 2018,
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Terracina. Legambiente ha illustrato al Parco del Montuno il progetto di Rigenerazione dell’area

scritto da Redazione
Terracina. Legambiente ha illustrato al Parco del Montuno il progetto di Rigenerazione dell’area

Puliamo Il Mondo 2017: Domenica 24 settembre, Legambiente ha illustrato al Parco del Montuno il progetto di Rigenerazione dell’area. Progetto sviluppato oramai un anno fa e tenuto ancora in stand by dall’Amministrazione Comunale.

Domenica 24 settembre, c’è poi stata la rinnovata ed emozionante presenza al Parco del Montuno per Puliamo il Mondo 2017, a distanza di un anno dalla grande e indimenticabile esperienza civica di ripulitura, ripristino e rigenerazione (dopo ben dieci anni di abbandono e incuria) dell’anno scorso con Puliamo il Mondo 2016 intervallata da visite guidate eco-archeologiche molto seguite dalla cittadinanza e dai turisti, e che ci fece diventare come Circolo, testimonial nazionale di Puliamo il Mondo 2016, e su cui Legambiente attende sempre fiduciosa, l’esito della istanza di gestione con progetto di rigenerazione e valorizzazione eco-archeologica, istanza che data oramai al 30 ottobre 2016 con il corposo progetto presentato ufficialmente all’Amministrazione il 15 dicembre 2016.

“Il sostanzioso progetto, partendo da uno studio di tutte le determinanti e dei vincoli del Parco, prevede un piano completo e dettagliato di interventi di valorizzazione turistica, economica, ambientale, culturale, educativa, sociale, imprenditoriale ed un’analisi attenta dei costi, dei ricavi potenziali e della sostenibilità economica del piano. Viene dato inoltre grande rilievo alla possibilità di integrare il Parco con l’offerta formativa delle scuole promuovendo percorsi esperienziali e laboratori per i ragazzi dei diversi cicli scolastici secondo le più moderne metodologie didattiche di “outdoor education”. Un modello di gestione e di sviluppo di un’area verde moderno ed europeo basato su una partnership pubblico-privati-associazioni, in linea con gli schemi di finanziamento regionali, nazionali ed europei, finanziamenti che peraltro, proprio a causa della mancata risposta alla nostra istanza, non sono stati finora raccolti. Il Parco è un bene pubblico che deve essere riaperto, al più presto, a tutta la cittadinanza, le scuole e ai turisti che visitano la nostra città. Facciamo appello a tutte le forze attive e propositive che vogliono il progresso e lo sviluppo di questa città perché la riapertura di questo Parco diventi il simbolo di una nuova “economia civile”, aperta al ruolo fondamentale della cittadinanza attiva e delle imprese responsabili. E’ una questione di civiltà ma anche una grande innovazione per la città.” dichiara G. Subiaco responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana di Legambiente e Vicepresidente del Circolo.

 

 

 

 

 

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